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Ces 2019, il meglio della tecnologia in arrivo

Macchine volanti, chef stellati robot e impianti da far tremare le pareti: la fiera di Las Vegas ha presentato il futuro.

Nexus Bell Flight

È un CES un po’ meno votato alla tecnologia spinta, quello di quest’anno. Il nuovo appuntamento con la kermesse di Las Vegas, infatti, mostra parecchi oggetti curiosi, decisamente nerd, e limita invece la presentazione di prodotti commerciali degni nota. Il livello medio, tuttavia, è davvero alto. Ma cosa ci ha colpito di più, nel settore dell’intrattenimento elettronico?

Sony, come da tradizione, ha fatto la parte del leone, puntando ovviamente sui cavalli di battaglia. Si parte con un gustoso aggiornamento della famiglia di diffusori Extra Bass, coi modelli XB12, XB22, XB32 e XB72. Tutti sono caratterizzati, come suggerisce il nome, da bassi potenti e definiti, anche se sono probabilmente i due fratelli maggiori, XB32 e XB72, a incarnare in pieno lo spirito plasmato dalla casa giapponese: un audio 3D avvolgente con una sola cassa, luci multicolore che cambiano a rimo di musica, e personalizzazione con l’app per smartphone.

PS-LX310BT è invece un giradischi di alta qualità, con grande cura costruttiva e la possibilità di trasmettere il flusso sonoro via wireless, sfruttando una connessione Bluetooth. Sfizioso l’annuncio, poi, che grazie a un aggiornamento gratuito del firmware, che sarà reso disponibile in questi giorni, le cuffie WH-1000XM3, WH-1000XM2 e WI-1000X incorporeranno la tecnologia Alexa di Amazon, per il controllo vocale.

È sperimentale la proposta di Asus col suo ROG Mothership GZ700. Difficile classificarlo, ma grossomodo si tratta di un (grosso) tablet, da ben 17,1”, del tutto simile a un Surface Pro sotto steroidi (tanto che la tastiera di toglie), ma con la netta vocazione al gioco. Sotto il cofano pulsa un processore Intel i9-8950HK coadiuvato dalla versione mobile della potentissima scheda grafica RTX 2080. Difficile chiedere di più, quando si deve giocare in movimento.

La sudcoreana BodyFriend, specializzata in poltrone tecnologiche di lusso, propone invece la Lamborghini LBF-750, un sontuoso modello che riprende in tutto e per tutto la seduta della “lambo” Aventador. Un design da togliere il fiato, e una dotazione tecnologica per impareggiabili sessioni di relax: suono surround 5.1 e, soprattutto, massaggio 4D. Impossibile da descrivere, perché va provato. Servono, però, circa trentamila dollari.

Prezzo fantascientifico? Forse, ma chi è fantascientifico, in tutti i sensi, è di sicuro Nexus, della Bell Flight. Si tratta di un taxi elettrico, letteralmente volante, basato su sei enormi ventole che servono sia in fase di decollo verticale che si spostamenti orizzontali. Per quanto siano avveniristiche le soluzioni che utilizza, si tratta in realtà di tecnologie già disponibili su larga scala e questo ne dovrebbe facilitare l’impiego in tempi brevi. Tanto che si vocifera già di una partnership con Uber. Resta da vedere la faccenda normativa, non proprio secondaria. Comunque, starebbe bene anche nel salotto di casa di qualche miliardario. Tony Stark, ci sei?

Si chiedono in molti, dopo averla vista, a cosa possa servire la moto “driverless” (a guida autonoma)di BMW, presentata a livello prototipale. Insomma, una moto che si guida da sola toglie buona parte del significato di un’esperienza su due ruote. Vero, ma gli ingegneri interpellati a tal proposito rispondono che rivoluzionerà i sistemi di sicurezza di questo settore di mercato, automatizzando o facilitando una moltitudine di operazioni. Forse essere biker diventerà un concetto meno “selvaggio”, ma avrà tanta sicurezza in più.

Si passa dalle supposizioni alle certezze non appena si vede, invece, il nuovo Technics SL1200MK7: i vinili sono tornati e lo stanno facendo in modo importante. Tanto da giustificare una nuova, scintillante, versione del celebre piatto dedicato ai DJ. Tutti i controlli che servono, incluso ovviamente il pitch, e soprattutto una struttura così solida e stabile da reggere anche il saltellio del dancefloor. Non si sa nulla del prezzo, ma non dovrebbe essere proprio “popolare”.

Impressionante il Cook Processor Connect di KitchenAid. Non il classico robot, ma un vero e proprio chef tuttofare. Impasta, bolle, frigge, frulla, emulsiona, taglia, cucina a vapore e tanto altro ancora. Sebbene non si tratti di tecnologia aliena, è uno di quegli oggetti hitech che guardi stupito chiedendoti come diavolo faccia a fare quel che fa. Uscirà quest’anno, a un prezzo di circa 1500 dollari. Tutto sommato, l’equivalente di un paio di cene stellate per fartene a casa quante vuoi.

L’idea che ci siamo fatti, in merito alla principale fiera di elettronica di consumo al mondo, quest’anno, è che dopo diversi anni di proposte mediamente soporifere si è giunti a una fase del mercato dove sono richiesti prodotti di consumo con soluzioni tecnologiche collaudate ma spinte, da una parte, e guizzi di sana follia hitech pronti a disegnare il futuro del settore, dall’altra. Mica male, quel che ci aspetta.

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