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Finalmente i lavoratori giapponesi si sono incazzati

Per la rubrica Coffee Machine Talk, la storia di una strana protesta a base di mestoli sui genitali e sushi marinato nella spazzatura

Non si fa manco in tempo a dire duemiladiciannove che dal Giappone arrivano le prime notizie surreali, inconcepibili ed esilaranti. Questa volta, però, non siamo di fronte a una meravigliosa trasmissione tv dove due ragazze cercano di soffiarsi in gola uno scarafaggio, ma a uno scherzo virale che si è trasformato in un’assurda di protesta degna di un romanzo di Chuck Palahniuk. Ma andiamo con ordine: alla fine di gennaio, un dipendente di Sukiya – una catena di ristoranti – ha pubblicato su YouTube un video dove tirava del ghiaccio sul pavimento e si strofinava un mestolo sui genitali. Come spesso capita con i contenuti virali, nel giro di poche settimane i social giapponesi si sono riempiti di emuli: un dipendente di Osaka Kura Sushi si è ripreso mentre “marinava” il pesce nella spazzatura, un altro del 7-Eleven di Yokohama ha lanciato pacchetti di sigarette in aria urlando “voglio mangiare dei pancake”, e un cameriere di Ootoya si è fatto un giro nel ristorante (e poi nelle case di tutti i giapponesi, visto che è finito sul tg in prima serata) indossando solo ed esclusivamente una maschera da alieno.

Una volta finito in televisione, il caso è diventato di dominio nazionale. Alcune di queste aziende hanno perso valore in borsa – Kura Sushi addirittura $24 milioni -, e c’è già chi collega tutto alla scarsa sensibilità dei giapponesi verso i social media, oppure alle condizioni di lavoro a cui sono sottoposti i dipendenti di queste aziende, che secondo la ricostruzione di Japan Times guadagnerebbero poco più del minimo sindacale. Ora, in assenza di rivendicazioni o inchieste più approfondite, non possiamo sapere se si tratta di una protesta virale o di un “esperimento sociale” finito male. Ma se pensate di andare a fare un giro in Giappone, state sull’attenti: quello nella vostra zuppa potrebbe non essere un capello.

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