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Coffee Machine Talk: quello che devi sapere prima di presentarti alla macchinetta del caffè

Un libro fotografico con 100 ritratti di vagine, il museo svedese del fallimento e perché 'Matrix' ha anticipato quasi tutto del 2019

Artwork Stefania Magli

Succede ogni mattina: il rituale del caffè al distributore automatico con i colleghi. Gente che vi piace mixata con gente che normalmente non frequentereste neanche per un caffè, appunto. In questi casi non si può sempre parlare del meteo, e nemmeno dispensare malignità sul capo – non tutti i giorni, almeno. Ma in un ambiente competitivo come l’ufficio è fondamentale avere sempre un aneddoto interessante da raccontare, una curiosità più o meno pruriginosa da tirare fuori. Quindi Rolling Stone viene in vostro aiuto: tre argomenti al giorno per non farsi cogliere mai impreparati. Filtriamo la massa spuria di Internet per voi, e vi presentiamo il meglio. Prego. (Ok, il caffè delle vostre macchinette fa schifo, come il nostro. Su questo non possiamo ancora aiutarvi.)

1. L’origine del mondo, vista da molto vicino

Foto Leon Neal/Getty Images

La fotografa Laura Dodsworth ha pubblicato un libro illustrato che si chiama Womanhood: The Bare Reality. Protagonista indiscusso del volume è l’organo sessuale femminile, e per la precisione 100 di essi, tra cui anche quello dell’autrice, ritratti in tutto il loro naturale, onesto splendore. Il libro fa parte di una trilogia di Dodsworth che comprende ritratti di seni e ritratti di peni. Quello che abbiamo imparato, o meglio di cui abbiamo avuto conferma, è che per certe regioni del corpo umano funziona un po’ come per i fiocchi di neve: due uguali non esistono. Andate qui per saperne di più.

2. Il museo del fallimento

Il presidente e CEO di Sony spiega quanto è stato grosso il fallimento del Betamax. Foto Ethan Miller/Getty Images

A Helsingborg, in Svezia, esiste un museo che non vuole raccontare i successi dell’uomo, come la maggior parte dei musei, ma è dedicato a più spettacolari fallimenti della storia dell’ingegno. Nelle intenzioni del curatore, Samuel West, il museo serve come un promemoria del fatto che sbagliare è, appunto, umano, qualcosa di cui non vergognarsi. Del resto anche Arnold Schwarzenegger, in una conferenza diventata virale, predicava proprio la nobiltà del provare e fallire (per poi riprovare e spaccare il culo a tutti, trattandosi di Schwarzie). Qui trovate tutte le info.

3. L’eredità di Matrix, 20 anni dopo


Sono già passati 20 dal primo, fondamentale film dei fratelli, ora sorelle, Wachowski. E quella che, inizialmente, sembrava una fantasia sci-fi un po’ bizzarra di una coppia di nerd, anticipava in realtà quasi tutti gli aspetti del nostro presente, da Elon Musk alla Teoria della simulazione alle fake news alla mente a zig zag di Kanye West. Se volete continuare a leggere perché Matrix era così profetico cliccate qui.

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