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Chi era San Faustino, l’anti-San Valentino protettore dei single

Se al Padre Maronno (uno dei personaggi di Maccio Capatonda) appiopparono la santità, a Faustino appiopparono una festività che con lui e la sua vita non c'entra niente

Il mercato non ha sempre ragione, ma di sicuro pensa proprio a tutti. Così, per far mettere mano al portafogli anche coloro che erano scampati a San Valentino, ha inventato la festa dei single: San Faustino, un santo talmente di serie B che deve condividere il calendario con suo fratello, San Giovita.

La sfiga però non si ferma qui. Perché se al Padre Maronno (uno dei personaggi di Maccio Capatonda) appiopparono la santità, a Faustino appiopparono una festività che con lui e la sua vita non c’entra niente. Oddio, era sicuramente single perché uomo di chiesa (presbitero, mentre il fratello diacono), ma finiscono qui le analogie. La sua santità comunque se l’è guadagnata in quanto dissidente religioso in una Brescia del II secolo dove ancora non erano proprio benvenuti i cristiani.

Ma più che dall’agiografia (senza la n, altrimenti avete sbagliato piano: il reparto radiografie vascolari è di sopra ah ah) la correlazione fra Faustino e i lupi solitari dell’amore è stata puramente una decisione del mercato. Insomma, è il patrono dei single soltanto perché il 15 febbraio viene immediatamente dopo San Valentino. Smentiamo quindi qualsiasi nesso fra la città di Brescia e il fatto che stasera molti bresciani dovranno fare a meno delle coccole.

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