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Burioni contro le Iene: «Sequestrati servizi diffamanti». E Selvaggia Lucarelli trolla Antonino Monteleone

Il Tribunale di Milano ha disposto il sequestro dei servizi che il virologo ha denunciato come diffamanti. Nel frattempo, tra i commenti social va in scena la sfida Lucarelli-Monteleone sul tema del garantismo e dell’attendibilità giornalistica

Foto: Getty Images

Roberto Burioni all’attacco delle Iene, dopo che il Tribunale di Milano ha disposto il sequestro dei servizi andati in onda su Italia1 che lo riguardavano. In particolare, sono due quelli di giugno che rientrano nel procedimento giudiziario: “Mi accusavano – mentendo – del comportamento più grave per un medico e per uno scienziato: farsi guidare dal proprio interesse”, ha chiarito il virologo, aggiungendo che Le Iene avrebbero raccontato solo bugie dei suoi “inesistenti interessi nel campo di anticorpi monoclonali anti-Covid 19”.

Stando ai post pubblicati da Burioni su Facebook, che hanno già aperto un enorme dibattito social, il programma lo avrebbe prima diffamato per poi chiedergli di replicare e poi, al suo rifiuto, anche accusato di vigliaccheria. “Io ho sempre risposto che un confronto l’avremmo avuto, ma davanti a un giudice. Quel confronto è incominciato, e il giudice ha disposto il sequestro delle due puntate di quel programma nelle quali venivo diffamato”, ha scritto il virologo.

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Pubblicato da Medical Facts di Roberto Burioni su Mercoledì 13 gennaio 2021

Nel frattempo, nei commenti sulla pagina Facebook di Burioni è andata in scena anche la disputa fra i giornalisti Antonino Monteleone e Selvaggia Lucarelli. Che non siano sulla stessa linea d’onda sul tema della giustizia è risaputo, ma evidentemente ogni occasione è buona per ribadirlo. Monteleone, inviato de Le Iene, ha prima cercato di smorzare gli entusiasmi di Burioni scrivendo: “Scusi Professore, ma da quando un atto dovuto è diventato il prodromo di una condanna? Senza il sequestro il Giudice non può valutare la sua domanda. Ogni servizio televisivo, quando contestato davanti al Tribunale, viene ‘sequestrato’”.

Una consequenzialità fra contestazione e sequestro che Selvaggia Lucarelli gli ha fatto notare come un errore da matita rossa: “A parte che l’improvviso garantismo del più grande giustiziere tv farebbe già ridere di per sé, dire che il sequestro è un atto DOVUTO è una bugia oltre che una grave lacuna. La procura fa le sue valutazioni e il sequestro viene predisposto se ci sono presupposti per ritenere legittimo il procedimento. Se così non fosse ogni volta che uno querela, otterrebbe il sequestro. Che poi la causa possa concludersi con un’assoluzione è ovvio, ma questo vale sempre. Studia Monteleone, specie se ti svegli una mattina e ti scopri garantista, oltre che tutto sudato”.

Le Iene scrivono nel loro sito che “…il Tribunale di Milano ha emesso un Decreto di Sequestro Preventivo per oscurare…

Pubblicato da Medical Facts di Roberto Burioni su Mercoledì 13 gennaio 2021

Non si è fatta attendere la replica del programma condotto da Davide Parenti, che sul suo sito è tornato a rivolgere le domande alle quali Burioni non avrebbe risposto. Ma anche qui, il virologo gli ha fatto notare un altro scivolone: “Le Iene scrivono nel loro sito che ‘…il Tribunale di Milano ha emesso un Decreto di Sequestro Preventivo per oscurare dal sito Iene.it alcuni servizi a firma di Alessandro Politi’. Nel Decreto si dice che ‘Le Iene hanno veicolato il falso messaggio per cui le opinioni scientifiche di Burioni in tema Covid-19 fossero orientate da interessi economici occulti’. Ripeto, lo scrivono le Iene, non lo scrivo io. Ma come mai Antonino Monteleone ha parlato di “atto dovuto” per tutta la mattinata? Nell’articolo mi invitano di nuovo a un confronto pubblico. Mi spiace che questi signori non abbiano ancora capito che il confronto che chiedono pubblicamente si sta già svolgendo, altrettanto pubblicamente, in tribunale E non sarò io a dovere rispondere alle loro domande, ma saranno loro a dovere provare che le loro infamanti accuse sono vere.  Siccome non potranno farlo, perché non sono vere, vediamo come finirà la questione”.

E conclude: “A proposito, Pomona Ricerca SRL e Fides Pharma SRL NON SONO CASE FARMACEUTICHE, come vi ho detto più volte. Per cui ai diecimila passi falsi già commessi Le Iene ne aggiungono uno ulteriore che gli costerà una querela supplementare. Complimenti per l’ennesimo autogol”.

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