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Brigitte Macron che fa la dj, aiuto

In quel teatrino c'è un doppio 'dommage': uno schiaffo stupido alla musica e, senza esagerare, alla politica internazionale. C’è Disneyland e Disneyland, e quella scena assomiglia al Castello degli Orrori

Foto: Mustafa Yalcin/Anadolu via Getty Images

I tre più importanti sono Malattia, Vecchiaia e Morte. Questa la risposta del Maestro buddista Achaan Sumedho alla domanda se esistessero gli Angeli. Già. Seguendo questo, dovremmo chiederci se Satana possieda Brigitte Macron. La risposta sarebbe: magari.

Brigitte è malata semplicemente di un vitalismo che da un lato è fortuna – di energia, di moneta, di salute, di libertà sessuale anti-aging e anti-gender ma soprattutto di stile: terribile nelle proporzioni, nell’incapacità di comprendere le forme (delle sue gambe), del suo non-deretano. Anziana signora indomita della Costa Azzurra, abbottatissima, nel modo migliore del termine. Quasi un tributo ai genetisti di Sophia Antipolis, sopra Cannes, che con lei e per lei lottano da decenni – insieme ai colleghi californiani – per il prolungamento estremo dell’esistenza biologica e della singolarità dell’individuo immortale.

Questo è suo diritto. Certo, uscire allo scoperto suonando e stratchando il remix di Forever Young sabato a Disneyland sembra una ciliegina sulla torta considerando che la stessa Brigitte sembra una villain nata dall’immaginazione di Walt, o una qualunque signora da fantascienza televisiva sempre proveniente dai nuovi studi di Burbank.

Dall’altro lato però esiste non solo un elemento classista talmente evidente da non meritare commenti. Ma soprattutto un doppio dommage. Il primo è uno schiaffo stupido alla musica in sé e a chi la fa – visto che anche i dj tutti coetanei dimostrano da tempo una sottile conoscenza dei tre angeli di cui si parlava all’inizio, ma già fin da giovani, perché intelligentemente universali. Dall’altro – senza esagerare – alla politica internazionale: in tempi di Morte incombente, di guerra possibile, di senso di possibile aggressione costante, Brigitte Macron si avvicina sempre più a una forma conservata di essere umano femminile di qualche millennio fa, semi-carbonizzata a braccetto invece a un non-più-giovane premier che perde colpi a non finire.

C’è Disneyland e Disneyland, e questa scena assomiglia al Castello degli Orrori, il più vecchio dei baracconi del luna park. Non era il caso. Non è vitalismo, è traballamento cognitivo. Di questi tempi, se stai messa così, meglio la poltrona automassaggiante di casa.

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