Sorseggiare un tè con Tiepolo

O dormire a pochi centimetri dalla serie 'Dollar Signs' di Andy Warhol. Quando l'hotel investe sull'arte: il 'Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Resort' è una vera e propria 'living art gallery'.

Sorseggiare un tè nella hall con uno straordinario trittico di Giovanni Battista Tiepolo davanti agli occhi, dormire sotto le stelle in una suite a pochi centimetri dalla serie Dollar Signs di Andy Warhol, rilassarsi tra gli arazzi più pregiati delle botteghe di Gobelin e Beauvais, muoversi tra i mobili di Boulè, le sculture neoclassiche di Thorvaldsen e le opere di Robert Indiana.

In una parola, vivere nella quotidianità la bellezza di opere d’arte come in un antico palazzo romano e intrattenersi tra capolavori degni di un grande museo, ambientati nelle suites e nelle aree comuni. Sono oltre 10.000 pezzi che risiedono permanentemente al ‘Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Resort’ e rendono questo luogo incantato nel cuore della Città Eterna una vera e propria living art gallery, primato unico al mondo per la qualità e l’interesse storico-artistico della raccolta, una delle più grandi collezioni private al mondo.

L’hotel domina da Monte Mario il cuore antico e monumentale di Roma, tra spettacolari vedute panoramiche e indimenticabili tramonti romani.

Il ciclo pittorico settecentesco realizzato da Tiepolo in origine per Palazzo Sandi sul Canal Grande a Venezia è costituito da tre dipinti: Ulisse scopre Achille tra le figlie di Licomede, Il supplizio di Marsia ed Ercole e Anteo, a cui si aggiungono due lavori di Niccolò Bambini. Sopra i banchi della reception e dei concierge c’è una serie di opere di Giuseppe Zeis, uno dei paesaggisti veneziani più illustri del XVIII secolo, i cui dipinti sono conservati alla National Gallery di Londra e nei musei tra Berlino, Madrid e Venezia. Poi le tele di Frans Snyders, il più importante pittore fiammingo di nature morte e animali, e di Alessandro Magnasco, apprezzato soprattutto per la drammaticità scenografica. Ci sono anche pezzi di design più attuale, come i divani disegnati da Karl Lagerfeld per la sua casa di Parigi.

Le aree comuni ospitano marmi e sculture particolarmente pregiati e più di 20 arazzi fiamminghi e provenienti dalle Manifatture di Aubusson e Gobelins. Nella selezione di mobili francesi Luigi XV e Primo Impero, spicca una commode datata 1745 appartenuta al Re di Polonia, passata poi alla famiglia Rothschild e alla proprietà attuale. Molte delle opere sono state acquistate nel corso degli anni dai proprietari, conoscitori e appassionati collezionisti d’arte, presso Christie’s e Sotheby’s.

Una collezione di vetri di Gallè e una toletta fermata da Charkles Topino, arredatore di fiducia di Maria Antonietta di Francia, decorano le sale del Ristorante ‘La Pergola’. Guidato dal celebre chef Heinz Beck, domina la città dalla terrazza all’ultimo piano e, con le sue 3 stelle Michelin, è considerato uno dei migliori ristoranti al mondo.

Un resort che investe sull’arte, cambiando il concetto stesso di soggiorno, e racconta che il lusso, quello autentico, altro non è che il binomio tra arte stessa e fruibilità, parte integrante di un’accoglienza personalizzata e difficile da dimenticare.