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L’estetica dell’estasi delle opere di Ever

Dai muri di mezzo mondo fino alla sua prima mostra personale romana: l'argentino Nicolás Romero Escalada (aka Ever) arriva nella capitale

Luitzen Brouwer era un grande matematico che non ci stava troppo di capoccia. Un genio certamente, che però visse solo e paranoico e morì anche in un modo abbastanza stupido, investito da un’auto mentre attraversava distratto. Però, oltre a essere il padre di alcune delle più importanti teorie della matematica contemporanea (e qui mi fermo perché come sa la mia professoressa del liceo, l’indimenticata Domenica Volpe, l’unica certezza matematica che avevo allora era quella di non superare mai il 4 quando mi dava i voti), Brouwer da ragazzo ha scritto un libro che all’epoca suscitò non pochi imbarazzi e che ancora oggi lascia attoniti: Vita, arte e mistica.

Il matematico sosteneva la necessità dell’uomo di allontanarsi dal sapere, dalla scienza e dalla vita sociale. Parlava dell’arte come come di una “industria di morfina su ampia scala” e condannava le fatue convinzioni delle masse, auspicando l’avvicinamento di ognuno alla propria natura. L’unico essere sociale che varrebbe la pena frequentare è il proprio io. Ora, è ovvio che il nostro amico Brouwer avesse qualche problemino a farsi amici o trovare una fidanzata, ma mi è venuto in mente lui vedendo le opere del writer Ever, al secolo Nicolás Romero, che saranno esposte alla Galleria Varsi di Roma dal 16 giugno.

Una delle opere di Ever

Non è un caso che Ever abbia scelto Roma per questa serie, che in un mix tra astratto e figurativo ci mostra l’estetica dell’estasi, che è poi il punto della mistica più vicino a Dio. È però un senso di “assoluto” contemporaneo il suo, con una carica cromatica ed erotica che ridefinisce i canoni della mistica. Certamente rimane l’intuito che vince sul ragionamento, il sentimento che si impone sulla logica. Sono soggetti che ammiccano tra loro, che si aspettano a vicenda e probabilmente individuano nella sfera sessuale il punto più vicino a Dio. Un Dio singolare, bizzarro, forse un po’ bonariamente ficcanaso.

Nicolás Romero Escalada aka Ever è nato e vive a Buenos Aires e i suoi grandi soggetti riempiono muri di mezzo mondo. L’essere umano è il protagonista del suo lavoro, che ritrae i grandi personaggi della storia, ma anche persone comuni o a lui familiari. La fusione di immagini astratte e figurative dai colori vivaci, tipica delle composizioni di Ever, scaturisce dalla sua sperimentazione con il lettering.

Questa mostra si chiama “Quièreme”, conta 11 tele, vari disegni e come sempre la Galleria Varsi cambia pelle e si trasforma per l’occasione, divenendo una sorta di tempio nel quale si possono incontrare il sacro, il profano, il sesso, la mistica. Perché con buona pace del nostro Brouwer, l’estasi si può raggiungere anche in due. O tre, o dieci, o cento, a seconda dei gusti.

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