Home Cultura Arte

La sperimentazione di Robert Henke arriva a NeXTones 2017

Assieme all'artista, ideatore di Ableton Live, torna il festival che trasforma le maestose pareti della Cava storica di Trontano in un luogo onirico dove la musica elettronica e le arti visive saranno le regine

Robert Henke durante una performance

Canyon scavati dal ghiaccio e cave di pietra trasformate in un palcoscenico naturale dove performance, danza e laboratori coinvolgono molteplici trame delle sonorità classiche e contemporanee: tutto questo e molto altro è Tones on the Stones, il festival che dal 2007 trasforma la Cava storica di Trontano (Verbania) in un’ambientazione onirica, dove la musica sperimentale e le arti visive diventano le regine.

Imperdibile, in questa 11esima edizione del festival, l’appuntamento con NeXTones, sezione dedicata alle arti digitali e nuove musiche all’interno della rassegna, che il prossimo 22 luglio porterà fra le rocce della cava la première italiana dello show Lumière III a cura dello stimato artista tedesco Robert Henke, cui è stata affidata l’apertura NeXTones.

Un dettaglio dei giochi di laser realizzati da Henke per "Lumiere III"

Un dettaglio dei giochi di laser realizzati da Henke per “Lumiere III”

Una performance audiovisiva realizzata attraverso laser che prendono vita all’interno della maestosa cava di beola grigia sui monti dopo il Lago Maggiore. Il software di controllo laser, così come la programmazione visuale, il sound design e l’interazione in tempo reale, infatti, sono sviluppati da Robert Henke stesso, famoso al grande pubblico, oltre che per le sue opere presso Tate Modern, Centre Pompidou, MoMA PS1 e presentate nei più importanti festival e spazi d’arte contemporanea, anche per aver rivoluzionato l’approccio alla musica elettronica, sia per la produzione che per l’aspetto performativo, progettando, nel lontano 1999, il software Ableton Live.

Per NeXTones Henke ha elaborato una speciale versione open air di Lumière III, in cui si passa dalla purezza del bianco assoluto all’oscurità quasi totale, colori difficilmente ottenibili mediante le tecnologie video tradizionali, dando così vita a eleganti forme e fenomeni cinetici. Il tutto accompagnato dal suo timbro elettronico, marchio di fabbrica dell’artista tedesco fin dai tempi dei suoi album con i Monolake.

Una foto dell’edizione 2016 di Tones on Stones

Trovate tutto il programma del festival sul sito ufficiale di Tones on the Stones, mentre è possibile acquistare i biglietti via Mailticket.