Il making of di “Silence”, il bianconiglio secondo Franco Losvizzero

Nella rubrica "Art Core" sul magazine, ogni mese un artista crea per “Rolling Stone” un’opera inedita. Per il numero di novembre Franco Losvizzero reinterpreta il Bianconiglio

Ci sono alcune icone così familiari a chiunque di noi, da poter essere considerate quasi come figure mitologiche contemporanee: chi non conosce il Bianconiglio partorito dalla mente di Lewis Carroll, che stuzzica in Alice una tale curiosità da spingerla a seguirlo in una miriade di dimensioni parallele? Ecco, Franco Losvizzero (Roma, 1973)
 è un artista visionario e usa il coniglio bianco come traghettatore verso i mondi dell’inconscio, per un personalissimo “Paese delle Meraviglie” fatto di sculture meccaniche, dipinti, video, fotografie o sculture in vetro.

D’altronde la dualità è da sempre un concetto intrigante e nell’arte diventa irresistibile: il coniglio bianco è tenero 
e dolce, ma i suoi occhi rossi sembrano iniettati di sangue, è amorevole e all’apparenza innocente, ma allo stesso tempo il più sex-addicted tra gli animali. Nelle opere di Franco Losvizzero è dunque questa la figura che ci accompagna in un viaggio dentro noi stessi, nelle nostre paure, tra i mostri che abitano la nostra anima, nella memoria ancestrale che ci accomuna.

Questa immagine in particolare, che si intitola Silence, mostra appunto l’enigma del silenzio, dove le onde sonore si vedono, ma non producono melodie o rumori.
 Qui sopra vedere in esclusiva il video della performance.

L’intervista è stata pubblicata in versione integrale su Rolling Stone di novembre.
Potete leggere l’edizione digitale della rivista,
basta cliccare sulle icone che trovi qui sotto.
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