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“Human Brains”, i segreti del cervello nel nuovo progetto di Fondazione Prada

Neurobiologia e filosofia, linguistica e intelligenza artificiale, psicologia e neurochimica, robotica: la nuova iniziativa della Fondazione darà vita a un network multidisciplinare tra arte e scienza

Un’istituzione come Fondazione Prada, che da venticinque anni si occupa di arti visive in modo significativo, dal 9 novembre propone un ciclo di interventi e conferenze dedicate alle neuroscienze. Una nuova sfida a cui la stessa Miuccia Prada, Presidente della fondazione, ha pensato per anni: “ora siamo pronti a impegnarci in questa direzione, grazie al sostegno di un gruppo di filosofi, scienziati e ricercatori che formano il Comitato scientifico di Human Brains”.

Questo il titolo e tema dell’iniziativa, che pone al suo centro il cervello, l’organo del nostro corpo che determina le nostre funzioni e che permette di esprimerci attraverso una complessità unica. L’esplorazione attraverserà molti campi: dalla neurobiologia alla filosofia, dalla psicologia alla neurochimica, dalla linguistica all’intelligenza artificiale fino alla robotica. Il cervello sarà analizzato da un punto di vista anatomo-funzionale, ma una grande attenzione sarà dedicata anche all’invecchiamento e alle malattie neurodegenerative.

Il progetto è il risultato di una complessa ricerca sviluppata in collaborazione con un comitato scientifico, presieduto da Giancarlo Comi e costituito da ricercatori, medici, psicologi, linguisti, filosofi, divulgatori e curatori come Jubin Abutalebi, Massimo Cacciari, Viviana Kasam, Udo Kittelmann, Andrea Moro e Daniela Perani.

Nel corso del progetto saranno analizzate le tappe storiche e concettuali fondamentali che hanno contributo a identificare il cervello come sede del pensiero. Saranno approfondite le basi nervose delle sensazioni, delle emozioni, della memoria e delle funzioni superiori quali coscienza, linguaggio, creatività e pensiero astratto. Saranno affrontati alcuni temi complessi come l’inconscio e la libertà di decisione. Gli sviluppi tecnologici nell’ambito delle neuroimmagini, gli studi di neurobiologia e di neurofisiologia sperimentale sui neuroni, le loro interconnessioni.

Human Brains ha l’intenzione di sviscerare sotto ogni aspetto il funzionamento e l’espressione di questo organo fondamentale che in maniera differentemente complessa permette a tutti noi di esprimerci ed avere un pensiero, utilizzando il metodo scientifico, ben sapendo che non a tutte le domande si può dare una risposta.

La prima fase dell’iniziativa, “Culture and consciousness”, si concluderà in cinque sessioni, e quindi il 13 novembre (in fondo all’articolo i dettagli delle conferenze), ma un programma di mostre, convegni, incontri pubblici e attività editoriali è previsto tra novembre 2020 e novembre 2022. Il secondo capitolo, in programma nell’autunno 2021 nella sede di Milano di Fondazione Prada, sarà un convegno internazionale integrato da un progetto espositivo. Obiettivo del convegno è mettere a confronto alcuni dei più prestigiosi istituti internazionali di neuroscienze.

Nel 2022, in occasione della Biennale Arte, la sede di Fondazione Prada a Venezia ospiterà un progetto espositivo interamente dedicato allo studio del cervello che segnerà la terza tappa del progetto Human Brains. La mostra, curata da Udo Kittelmann in dialogo con il comitato scientifico, rappresenterà un tentativo di tradurre in una forma espositiva immersiva la storia dello studio del pensiero umano e lo stato attuale delle ricerche scientifiche.

Il convegno online “Culture and Consciousness” potrà esser seguito attraverso una piattaforma interattiva collegata al sito web di Fondazione Prada tutti i giorni dalle 19 alle 21. Ecco il programma completo:

PROGRAMMA SCIENTIFICO
HUMAN BRAINS – CULTURE AND CONSCIOUSNESS CONVEGNO ONLINE (9 – 13 NOVEMBRE 2020)

Lunedì, 9 novembre 2020, 19 – 21 (CET)
Discussione 1 | Le basi neurobiologiche della coscienza

Relatori:
Mavi Sánchez-Vives (Barcellona, Spagna) | Alla ricerca della coscienza: processi cerebrali di mondi reali e virtuali
Jean-Pierre Changeux (Parigi, Francia) | La connettomica dei processi consci: dal livello molecolare a quello culturale

Moderatore
Giancarlo Comi (Milano, Italia)

Martedì, 10 novembre 2020, 19 – 21 (CET)
Discussione 2 | Neuroimaging funzionale e strutturale

Relatori
Eve Marder (Waltham, Massachusetts, USA) | Differenze individuali e variabilità di resilienza Antonio Damasio (Los Angeles, California, USA) | Basi biologiche dei sentimenti e della coscienza

Moderatore
Daniela Perani (Milano, Italia)

Mercoledì, 11 novembre 2020, 19 – 21 (CET)
Discussione 3 | I linguaggi della coscienza umana

Relatori
Andrea Moro (Pavia, Italia) | Le lingue impossibili: l’infinito come impronta digitale della mente umana
Stanislas Dehaene (Parigi, Francia) | La singolarità umana: quali aspetti della coscienza condividiamo con altri primati e quali sono unici?

Moderatore
Jubin Abutalebi (Milano, Italia)

Giovedì, 12 novembre 2020, 19 – 21 (CET)
Discussione 4 | Evoluzione della cultura: fino a dove ci spingeremo? (Dall’antropologia alla tecnologia)

Relatori
Ian Tattersall (New York, USA) | La cultura come massima espressione dell’evoluzione Idan Segev (Losanna, Svizzera) | Progettare un cervello creativo

Moderatore
Katrin Amunts (Düsseldorf, Germania)

Venerdì, 13 novembre 2020, 19 – 21 (CET)
Discussione 5 | Coscienza: le domande ancora aperte (due diverse prospettive)

Relatori
Michele Di Francesco (Pavia, Italia) | Cinquant’anni di coscienza: una lettura filosofica
Giulio Tononi (Madison, Wisconsin, USA) | La coscienza e la nostra collocazione nella natura

Moderatore
Viviana Kasam (Milano, Italia)
Considerazioni conclusive Massimo Cacciari (Milano, Italia) Giancarlo Comi (Milano, Italia)