Com'è fatto uno Squalatore Sessuale che si bacia le ferite? | Rolling Stone Italia
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Com’è fatto uno Squalatore Sessuale che si bacia le ferite?

Nessuno lo sa, ma Giovanni sì. È uno dei bambini protagonisti della mostra "Uomini come cibo", presentata da Max Mara, con le opere dell'Atelier dell'Errore, il laboratorio di arti visive della neuropsichiatria infantile di Reggio Emilia

Questo è lo squalatore sessuale. Courtesy and © Atelier dell’Errore

Questo è lo squalatore sessuale. Courtesy and © Atelier dell’Errore

Chissà cosa aveva in mente Giovanni quando dipingeva il suo squalatore. Oppure Arianna, mentre dava forma al suo Carniforo Tortura Ossa.

Si entra in un mondo parallelo di grande fascino e di sensibilità garbata alla mostra Uomini come Cibo, presentata da Max Mara in collaborazione con la Collezione Maramotti a Milano. Il mondo parallelo che esiste per i bambini e i ragazzi dell’Atelier dell’Errore, laboratorio di arti visive nato per la neuropsichiatria infantile di Reggio Emilia.

Ed è curioso come nell’anno dell’Expo, dove tutto ruota attorno al cibo, qui la prospettiva sia invertita: è l’uomo che diventa il cibo, un bestiario fantastico dove le regole sono sovvertite.

Arianna, Atelier dell’Errore - "Carniforo Tortura Ossa". Courtesy and © Atelier dell’Errore

Arianna, Atelier dell’Errore – “Carniforo Tortura Ossa”. Courtesy and © Atelier dell’Errore

Gli animali sono rappresentazione delle paure dei ragazzi, della loro mente: rappresentano quello che loro stessi hanno vissuto, ma in una forma inedita. Alcune volte si stringe il cuore, quando la fantasia si sovrappone alla realtà: si legge in un quadro, dopo una didascalia surreale, «mi chiamano mongoloide». Una traccia feroce della vita vissuta, della realtà quotidiana. E i quadri rappresentano il riscatto dalle paure quotidiane, i mostri diventano i supereroi, i giustizieri del loro mondo.

La mostra apre oggi, 18 giugno, in via Monte di Pietà 23, a Milano. In uno spazio volutamente asciutto, bianco. Che segna un percorso che parte dal sottosuolo e passa attraverso il mare e la terra, con quaranta figure mostruose, di dimensioni e struttura differente.

In parallelo, nei negozi del gruppo Max Mara di Milano, saranno in vendita le shopping bag raffiguranti i disegni dell’Atelier dell’Errore a cui sarà devoluto il ricavato.