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Christo ha riempito il lago d’Iseo

Sulzano è stata presa d'assalto nel weekend. Nonostante tutti i problemi di accesso e di maltempo. E nonostante Sgarbi

The Floating Piers di Christo. Foto: Wolfgang Volz © 2016 Christo

The Floating Piers di Christo. Foto: Wolfgang Volz © 2016 Christo

Ha aperto questo weekend la (probabilmente) più importante installazione artistica d’Italia, The Floating Piers, progettato da Christo assieme alla scomparsa moglie Jeanne-Claude. È un ponte lungo oltre 4 chilometri, accessibile da Sulzano e che arriva fino a Monte Isola, solcando il lago d’Iseo. Nel fine settimana, l’installazione è stato presa d’assalto da circa 100mila visitatori.

In molti sono stati scoraggiati dalle lunghe code (i tempi di attesa sono andati anche oltre le due ore) e dal maltempo. Dopo l’apertura di sabato, è stata chiusa in serata, attorno alle 19, per poi essere riaperta e poco dopo richiusa fino al mattino, a causa delle possibili piogge. Anche domenica pomeriggio ci sono state diverse chiusure temporanee per maltempo, ma da ieri sera la passerella è aperta senza interruzioni.

La logistica ha causato qualche problema: le stazioni di arrivo e i paesi coinvolti, Sulzano soprattutto, non hanno esattamente un grande afflusso di turisti di solito e c’è stato qualche intoppo nella gestione, con la Prefettura costretta a chiudere la stazione e a deviare di fatto le corse. Sabato c’è stato anche un piccolo atto di sabotaggio, con alcuni contestatori che hanno messo tronchi e altri oggetti sui binari vicino alla stazione di Bornato (BS), oggetto dell’attacco è stata la famiglia Beretta, proprietaria dell’omonima fabbrica di armi e anche dell’isola di San Paolo, al centro dell’installazione.

In autostrada, la A4 è tempestata di segnalazioni luminose: oggetto “The Floating Piers” con di fianco il simbolo della coda. Addirittura ieri pomeriggio l’organizzazione ha ricordato a tutti di tenere d’occhio le previsioni del tempo prima di mettersi in marcia verso il molo dorato.

Andato in zona per altri impegni, Vittorio Sgarbi è stato colto da malore a causa di una colica renale mentre si trovava a Lovere. Dal suo letto d’ospedale ha detto la sua sull’opera di Christo. In molti hanno ripreso il fatto che il critico abbia detto che l’opera «è una sega». Ma ha in realtà spiegato qualcosa di più. «L’idea è buona per far conoscere un luogo remoto e bellissimo del mondo», ha detto, riferendosi poi ai visitatori. «Se ci vanno soltanto per andarci non hanno di fatto dato nessun contributo a se stessi e al lago d’Iseo, per conoscere le meraviglie della zona», ha spiegato Sgarbi, sottolineando come lui avesse proposto delle attività a margine di The Floating Piers, per aumentare l’attrattività della zona.

Se proprio volete vedere come sta andando in tempo reale, ci sono delle webcam che monitorano la situazione. SPOILER: è sempre pieno.

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