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Un Andy Warhol inedito, a 30 anni dalle prime sperimentazioni digitali con Amiga

Avrebbe compiuto oggi 87 anni. Il maestro della Pop Art verrà celebrato a Milano dal 22 ottobre al 21 novembre attraverso una serie di opere inedite, legate alla sperimentazione e all'utilizzo del primo personal computer multimediale

Andy Warhol e Debbie Harry alla presentazione Amiga 1000 nel 1985

Andy Warhol e Debbie Harry alla presentazione Amiga 1000 nel 1985

Per la prima volta in Italia verrà esposta una serie di opere inedite di Warhol in occasione del trentennale del lancio di Amiga 1000, il primo personal computer multimediale.

La storia che ha portato alla rielaborazione dei più importanti capolavori della Pop Art inizia 30 anni fa al Vivian Beaumont Theater del Lincoln Center di New York e solo dopo un lungo processo di recupero dei dati, di difficile decriptazione, si arriva a restituirne i contenuti in parte presenti eccezionalmente in questa mostra che verrà inaugurata il 21 ottobre a Milano.

Torniamo al 23 luglio 1985, Andy Warhol viene invitato a realizzare un’opera sul tema alla presenza di Debbie Harry e tutta una serie di facce famose che si riunivano sotto la cometa, per dare il benvenuto al nuovo arrivato: il primo personal computer multimediale. Di lì a poco l’artista si sarebbe appassionato di video art e avrebbe iniziato a sperimentare. Trent’anni dopo uno spettacolo di video mapping sul Duomo di Milano non fa più notizia e qualcuno è riuscito far volare davvero l’hoverboard di Ritorno al futuro. Ma questa è un’altra storia.

Per la prima elaborazione digitale posa dunque Debbie Harry, cantante leader del gruppo Blondie, il risultato è una foto in bianco e nero scattata da una fotocamera collegata a un computer, una tecnologia rivoluzionaria per l’epoca. L’artista interviene poi con rielaborazioni cromatiche, che danno vita alla prima opera di computer-art firmata Warhol.

Da questo momento fino alla sua scomparsa (1987), sperimenta con l’entusiasmo di un bambino le potenzialità rivoluzionarie del nuovo mezzo, acquistando una batteria completa di Amiga e realizzando tantissime rielaborazioni delle sue opere, fra cui il barattolo della zuppa Campbell, la banana della copertina del disco dei Velvet Underground, il ritratto di Marilyn Monroe e molte altre, che costituiscono ad oggi un inesplorato patrimonio. Dal 1987, questo corpus di lavori viene temporaneamente dimenticato e solo a seguito di un lungo processo di recupero dei dati, di difficile decriptazione, si arriva a restituirne i contenuti in parte presenti eccezionalmente in mostra.

Una mostra documentario su Warhol a Milano in Via Santa Marta, 6 dal 22 ottobre al 21 novembre

Una mostra documentario su Warhol a Milano dal 22 ottobre al 21 novembre

L’importante appuntamento serve anche a inaugurare la nuova sede di Deodato Arte in via Santa Marta a Milano, in cui verranno esposti due storici pc Amiga 1000 del 1985, 9 opere inedite di Andy Warhol e 16 acetati di cui 6 inediti, provenienti dalla serie Ladies and Gentleman, che ritraggono personalità frequentate dall’artista nella Factory. Modelle e drag queen ingaggiate per il progetto e contestualizzate attraverso serigrafie, dischi, banconote da 2 dollari e da 100.000 lire, oltre a una ricca documentazione che include fotografie, filmati, la rivista Amiga Word con l’intervista all’icona della Pop Art, alcuni numeri del mensile Interview e biglietti di Leo Castelli.

Andy Warhol è stato recentemente omaggiato dall’artista italiano Giuliano Grittini, stampatore e fotografo col quale aveva già collaborato, con una serie di stampe e rielaborazioni a tecnica mista per 10 opere digitali.

Warhol inedito: le prime sperimentazioni digitali con Amiga
Una mostra documentario a Milano

DEODATO ARTE
Milano, Via Santa Marta, 6
dal 22 ottobre al 21 novembre 2015

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