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Michelle Rodriguez, la mia vita in dieci film

La star di “Fast & Furious 7” tra Disney, Paul Newman e "Pulp Fiction": «È impeccabile»

Michelle Rodriguez nei panni di Leticia Ortiz. Fonte: Facebook

Michelle Rodriguez nei panni di Leticia Ortiz. Fonte: Facebook

«A L.A. in questo momento siamo in piena ora di punta, quindi può darsi che ci sia casino» dice Michelle Rodriguez, e non ha tutti i torti, in quanto un minuto dopo si sente al telefono un qualcosa che sembra essere un mix tra del metallo che si accartoccia e un mammut che piange. «Hey, non dite che non vi avevo avvisato!» urla, prima di scoppiare in una delle sue classiche risate. L’attrice trentaseienne per metà portoricana e metà dominicana è appena uscita dal Dodger stadium, dopo alla rassegna stampa per Furious 7, il nuovo e ultimo film della saga di successo di Fast and Furious, e ci ammette che è un po’ stufa di parlare di robe tipo scene di inseguimenti o di veicoli rielaborati.

Quindi, quando domandiamo all’auto-proclamata “secchioncella del cinema” di elencarci 10 film che le hanno cambiato la vita, ci risponde con una domanda, «Non devono essere film di macchine, vero?» e riprende con una lunga risata delle sue.
Quel che segue, ci dice Rodriguez, è una combinazione dei suoi film preferiti, quelli che guarda di continuo, e di quelli che la ispirano nel lavoro che fa, sia che siano indie come il suo debutto Girlfight (2000), film stupidi come Machete Kills (2013) o che siano film blockbuster da grandi numeri come Furious. Alcuni di questi rientrano in entrambe le categorie, ma tutti ci danno una visione di una sua parte, almeno così dice.

Ecco a voi Michelle Rodriguez in 10 film.

10. Arancia Meccanica (1971) 

Se devo scegliere 10 dei miei film preferiti, ci sarà sicuramente qualcosa di Stanley Kubrick – e se posso prendere solo un film di Kubrick, sarà sicuramente Arancia Meccanica. C’è qualcosa nel modo in cui usa il suono e il colore per esprimere la psicologia di Alex, così come i riferimenti al lavaggio del cervello, che trovo in qualche modo affascinante, così come la ribellione che contiene. Mi piace da morire. Amo le vibrazioni orwelliane. Amo il lato sinistro e oscuro di questo film, nonostante sia comunque divertente, capisci? Voglio dire, è divertente in una maniera stranissima e incasinata, ma mi piacciono le cose strane e incasinate! (ride)

9. Pulp Fiction (1994) 

Il dialogo e la scrittura di quel film… Voglio dire, chi altro fa una cosa simile? È impeccabile. Il modo in cui riesce a equilibrare tutte quelle storie in un unico film, e il modo in cui riesce a trarre il meglio da ogni attore è incredibile! Mi ricordo quando l’ho visto negli anni novanta che era appena uscito e pensai, wow, questo è epico; sembra tutto basato sui singoli personaggi, intimo in qualche modo, ma epico. Questo film ebbe un forte impatto, ed è uno di quei film che per me è emblematico di quel momento preciso, ma sembra comunque senza tempo. Questa è la differenza tra un classico ed una cosa di moda. Cazzo, adesso voglio vederlo, tipo ora!

8. Assassini Nati (1994) 

Cazzo, amo un sacco le robe di Oliver Stone degli anni novanta. È geniale quando è politico, ma lo amo ancora di più quando fa cose come in questo film: Tv, media, droghe, la cultura nel suo insieme. Ancora una volta, strano e completamente fuori di testa. E devo alzare le mani per Robert Downey Jr, so che tutti lo amano oggi, ma io sono sempre stata una sua grande fan e qui è semplicemente un mostro d’attore. Forza Mickey e Mallory!

7. Cabaret (1972) 

Grande musical, grande film degli anni settanta, e a me sembra un ponte tra i film classici, quando le cose venivano suggerite poco per volta anziché essere svelate subito, e i film moderni. È decadente come pochi, e la scena con Liza Minnelli e i due ragazzi, e lo sguardo che ha il ragazzo ricco nei confronti di Michael York mentre la sua mano si abbassa verso il pacco… voglio dire, cazzo! Nemmeno Brokeback Mountain è così provocante! (ride)

6. Lo Spaccone (1961) 

Paul Newman… che sexy! Quel ragazzo era davvero figo, era un vero uomo! Non ne fanno più di uomini così, lasciatemelo dire. E mio Dio, Minnesota Fats… mi ricordo che guardavo spessissimo The Honeymooners su Nick at Nite quando ero ragazzina, e per questo sapevo chi era Jackie Gleason. Ma non ho realizzato che potesse recitare finche non l’ho visto in questo film. L’utilizzo del bianco e nero, vedi questa è una di quelle cose che amo dei film di quel periodo. Il fatto che una volta si girava in bianco e nero aggiunge tantissime cose. Vorrei poter prendere un gruppo di registi oggi e forzarli a non usare il colore, vorrei vedere cosa proporrebbero. Sembra quasi che sia necessario accecare le persone per fargli scrivere dialoghi migliori, o tappare le orecchie alle persone per poter trarre immagini migliori per raccontare una storia. È uguale per la cinematografia. Ogni tanto bisogna rendere le persone Mr. Miyagi per farle più creative. Ho visto questo film al cinema a New York. Non puoi non amare quella città perché trovi sempre qualche film old-school da qualche parte. Karyn Kusama, che mi ha diretto in Girlfight, mi ha traviato con questo film; stava provando ad insegnarmi la storia dei film. Le devo molto.

5. Avatar (2009) 

Non lo sto includendo solo perché ci sono anch’io, vi avviso! Scelgo questo film perché davvero credo che Jim Cameron abbia la capacità di prendere queste storie archetipiche, dalle fiabe mitologiche al racconto di Pocahontas, e applicarle a film che qualunque persona nel mondo vorrebbe vedere. Voglio dire, ci sono più o meno sette trame diverse no? E continuiamo a ripeterle in maniere diverse. Ma lui lo fa in un modo che cattura ogni tipo di audience. Guarda, puoi anche essere un artistoide e odiare i film commerciali, ma chiunque può fare un film, davvero. Ma non è da tutti fare del folklore. E questo è cio che penso che lui stia facendo. Non ha fatto Avatar solo per intrattenere altre 5 persone che fanno film. L’ha fatto per il mondo, e lo ammiro genuinamente per questo. Non credo che molte persone abbiano idea di come sarebbe uscito questo film visivamente. Ma sono stata fortunata, perché sono arrivata più tardi; facevo parte della seconda ondata del casting, quindi ora che arrivai lì, c’erano persone che avevano lavorato all’interno di questo mondo virtuale per più di due anni interi, o anche di più. Ero il nuovo paio di occhi sul set. Essere un attore e poter camminare su quel palco, estrarre gli occhialini 3D per poter vedere il film e dove ci stavamo muovendo..è stata per me un esperienza unica nella vita. È stato magico. Non c’è nessun’altra parola per descriverlo.

4. Il Re Leone (1994) 

Ragazzi, sono melensa, lo so. (Ride) Sono sempre stata una follower accanita dei cartoni, e questo film mi ha semplicemente toccato nell’animo. Cerco di ricordarmi sempre di com’ero da bambina, e di non perdere quel senso di stupore verso il mondo – e come dicono nel film, «Ricordarmi chi sono». È facile dimenticarselo, specialmente oggi. E tanti di quei vecchi film Disney, in particolar modo Il Re Leone, mi riportano indietro a quando ero bambina, capisci? O ad essere una secchiona, come direi ora. Però sai cosa ti dico? Vaffanculo, io lo adoro. Magari tutti quei tizi della Disney sono dei militari o tutti seri nei loro uffici (ride), ma penso che siano riusciti a tenere vivi i sogni di tutti i bambini per generazioni. Quindi devo dargli questo merito. E questo film è il mio passpartout.

3. Un tram che si chiama desiderio (1951) 

(urlando) “Hey Stella! Steeeee-llllaaaa!” (Ride) Ciò che amo di Brando è il suo modo d’essere grezzo e vulnerabile allo stesso tempo, e salta molto all’occhio in questo film. Sono sicura che non sono la prima persona a dirlo, ma è la verità. Ha una grande influenza su tutti, ovviamente, ma devo ammettere che il modo in cui fa entrambe le cose allo stesso tempo ha avuto molto influenza su ciò che faccio. Oltretutto è pure figo! Il livello di figo alla Paul Newman in Lo Spaccone.

2. Rusty il Selvaggio (1983) 

Stavo scegliendo Drugstore Cowboy per Matt Dillon, perché devi avere un film di Matt Dillon in questa lista! Però, se dovessi mettere sul ring Cowboy e Rusty, il secondo vincerebbe. Quindi questa è la mia scelta. È uno dei pochi film che ho visto che mi hanno fatto vivere come in un sogno. Mi ricordo la prima volta che l’ho visto, e c’è una scena dove Francis Ford Coppola ha sia Dillon che, oddio qual è il suo nome, suo nipote… Nicolas Cage! Insomma li mette a fuoco entrambi nello stesso momento, e la mia reazione è stata del tipo, aspetta, si può fare una cosa simile? Davvero? Come fai a farlo!? (ride) Lo so che ora ne capisco un po’ di più di come funzionano queste cose, ma quell’inquadratura mi fece uscire fuori di testa, e lo fa tutt’ora! Questo è stato uno di quei film che mi fece iniziare a prestare attenzione ai dettagli e molto altro; prima dal punto di vista di spettatrice, dopo come attrice.

1. Interstellar (2014) 

Voglio includere qualcosa che mi ha ispirato recentemente, ok? Anche quest’ultima scelta in realtà ha gareggiato con Inception, ma mi date solo 10 posizioni, mi tocca scegliere! Cavolo! Ok dai Interstellar. È un film strano, roba di un’altro livello! È in grado di farti visualizzare una rappresentazione della, tipo, costruzione reale del tempo? Questa roba mi ha completamente mandato fuori di testa. E’ come se qualcuno decidesse di prendere Dal Big Bang ai Buchi Neri. Breve Storia del Tempo di Stephen Hawking e trasformarlo in un film estivo da botteghino. (ride) Solo per quello guadagna una posizione sulla mia lista.