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‘Pulp Fiction’, dalla A alla Z

Il capolavoro di Tarantino festeggia 25 anni dall'uscita al cinema. E noi celebriamo con un'analisi in ordine alfabetico degli elementi più noti del film: dall'Adrenalina a Zed

John Travolta e Samuel L. Jackson in 'Pulp Fiction.

Foto: Miramax Films/Courtesy Everett Collection

Il 21 maggio di venticinque anni fa, in tarda serata, Quentin Tarantino presentava il suo secondo film – un’ambiziosa antologia di storie criminali, tutte interconnesse e meta testuali – al Festival di Cannes. Poco più di tre ore dopo, la folla che usciva dal Palais des Festivals sapeva di avere a che fare con un nuovo cult. E presto avrebbe aggiunto alla lista vincitore della Palma d’oro, candidato all’Oscar per Best picture, primo film indipendente che ha superato il traguardo dei 100 milioni di dollari, opera rivoluzionaria e classico contemporaneo. Il 14 ottobre Pulp Fiction usciva finalmente nelle sale americane.

Per festeggiare abbiamo deciso di fare qualcosa di un po’ diverso: un’analisi dalla A alla Z dei momenti più noti del film, degli attori chiave, delle battute e di molto altro ancora. Ovviamente è impossibile essere esaurienti, ma siamo convinti che possa essere gustoso, come un Big Kahuna Burger a colazione.

A

Adrenalina
Viene utilizzata per rianimare Mia con un’iniezione intra cardiaca quando sniffa uno snoot pieno di eroina di Vincent, scambiandolo per cocaina. Ed è anche ciò che vi attraverserà mentre guardate questo film, in particolare durante la scena in questione.

Amsterdam
Capitale olandese dei Paesi Bassi da cui Vincent è appena tornato, conosciuta per il suo atteggiamento liberale nei confronti del consumo di droghe e dei coffee shop in cui è possibile fumarsi il cuore e pure i polmoni (a Mia Wallace piaceva andare a rilassarsi lì dentro di tanto in tanto). Come gran parte dell’Europa, la città è piena di “piccole cose” che la rendono diversa dall’America (vedi anche Royale con formaggio).

Roger Avary
Regista sottovalutato, sceneggiatore un amico di Tarantino dai tempi di Video Archives (la videoteca in cui Quentin lavorava da giovane, ndt). I due hanno collaborato alla sceneggiatura di Pulp Fiction mentre Tarantino era rintanato ad Amsterdam a scrivere. Lo script di Avary per un film intitolato Pandemonium Reigns, in cui un pugile fa il doppio gioco con un gangster e cerca di recuperare un orologio a cui è affezionato, è la spina dorsale del capitolo Gold Watch: Tarantino ha acquistato il copione e ha incorporato alcuni elementi nel film, indicando Avary nei titoli come autore della storia anziché semplice co-sceneggiatore. Questo in seguito è diventato fonte di attrito e di rottura temporanea tra i due. Salendo sul palco con Tarantino per accettare l’Oscar del 1994 per Best original screenplay, Avary ha ringraziato sua moglie e poi si è scusato all’improvviso: doveva fare pipì. Ha anche diretto Killing Zoe, un heist movie prodotto da Tarantino.

B

Bad Motherfucker
La frase che decora il portafoglio di Jules – una descrizione accurata del proprietario.

The Bonnie Situation
Il modo in cui Jules descrive la situazione difficile in cui lui e Vincent si trovano dopo aver accidentalmente fatto saltare la testa al loro collega, Marvin. Visto che andare in giro in un’auto schizzata di sangue e di cervello non è una buona idea, si fermano a casa dell’amico di Jules, Jimmy, al lago Toluca per studiare un piano d’azione. Jimmy – interpretato dal regista – li vuole fuori prima che torni la moglie Bonnie, un’infermiera che fa il turno di notte, e chieda il divorzio. Per fortuna, Mr. Wolf sta arrivando.

Butch
Dopo aver incontrato Tarantino a un barbecue grazie a Harvey Keitel, Bruce Willis, super fan delle Iene, aveva fatto sapere al regista che voleva recitare a tutti i costi nel suo nuovo film, soprattutto perché la star di Die Hard sapeva che la sceneggiatura sarebbe stata esplosiva. Il risultato è Butch Coolidge, il pugile che nell’ordine stende un avversario mediocre sul ring (se il suo rivale avesse combattuto meglio, forse respirerebbe ancora), un boss spietato e i due più grandi zoticoni sodomiti che abbiano mai gestito un banco dei pegni. Il casting è stato vantaggioso per entrambi: la partecipazione di Willis ha permesso a Miramax di pre-vendere i diritti del film all’estero e il ruolo ha contribuito a rianimare la carriera della star. Senza offesa per John McClane, David Dunn o David Addison Jr., ma Butch potrebbe essere la migliore interpretazione di Willis.

C

Captain Koons
Un veterano del Vietnam che ha trascorso cinque anni con il padre di Butch Coolidge in un campo di prigionia dei Viet Cong. Avendo promesso che avrebbe dato un cimelio di famiglia – un orologio da polso – al figlio del maggiore Coolidge se il padre non fosse tornato a casa, Koons consegna personalmente l’orologio al ragazzo al suo ritorno negli Stati Uniti. Pronuncia anche uno dei monologhi più divertenti e toccanti del film, reso ancora più memorabile da Christopher Walken e dalla sua cadenza eccentrica.

Chevy Malibu
L’auto preferita di Vincent Vega – oltre che quella di Tarantino, visto che è la sua (acquistata grazie ai soldi guadagnati con la sceneggiatura di Natural Born Killers). La macchina vintage del 1964 fu rubata dal set ed è stata recuperata a Oakland nel 2013.

Chopper
Il mezzo preferito di Zed. Non è una moto, però non ditelo a Fabienne.

D

Dick Dale
Leggendario pioniere della surf music, la sua canzone Misirlou è nei titoli di testa del film. Il brano strumentale stabilisce immediatamente l’idea di cool del film e ricorda che Tarantino e i suoi supervisori/consulenti musicali hanno un gusto impeccabile quando si tratta di scegliere la colonna sonora. (Anche se il regista ha affermato che la melodia di Dale gli era stata suggerita dal regista Allison Anders). Nel libro di Jason Bailey su Pulp Fiction, Tarantino paragona la traccia a un tema spaghetti Western e spiega: “Anticipa che stai guardando qualcosa di epico… getta un guanto di sfida di cui il film poi deve essere all’altezza”. Se eravate in giro alla fine del 1994, avrete sentito questa canzone all’infinito dagli stereo delle macchine, nei posti alla moda per il brunch e dai jukebox dei bar.

Dusty Springfield
Il cantante britannico di Dusty in Memphis, un must. “Billy Ray was a preacher’s son/And when his daddy would visit, he’d come along…“.

E

Esmeralda Villalobos
Tarantino ha visto un cortometraggio di 30 minuti intitolato Curdled che presentava Angela Jones come una professionista che puliva le scene del crimine tipo Winston the Wolf. Il regista era fan al punto da scegliere Jones e usare una variante del personaggio del cortometraggio – chiamato anche Esmeralda Villalobos – per la tassista che riporta Butch al suo motel dopo lo scontro.

Ezechiele 25:17
Se l’avete sentito, significa che eravate spacciati.

F

Fabienne
La fidanzata di Butch, amante della pancetta femminile e dei “piaceri orali”, appassionata di pancake ai mirtilli e dimenticatrice di orologi dal valore sentimentale. È interpretata dall’attrice portoghese Maria de Medeiros, che era Anaïs Nin nel biopic erotico Henry & June (1990), in cui c’era anche la collega di Pulp Fiction Uma Thurman.

Frappé da 5 dollari
Frappé squisiti ma costosi serviti da Jackrabbit Slim. Sono abbastanza buoni, nonostante il fatto che non ci sia bourbon o nuthin, e si dice che completino alla perfezione un hamburger Durward Kirby o una bistecca Douglas Sirk.

A Flock of Seagulls
Una popolare band New Wave degli anni ’80, capitanata da Michael Score – un cantante con un taglio di capelli distintivo che ricorda una cascata. È il soprannome del compagno di stanza di Brett, grazie alla sua frangua

Fonzie
Soprannome di Arthur Fonzarelli ed epitome di cool; inoltre, ciò che tutti all’ Hawthorne Grill, in particolare Yolanda/Honey Bunny, vorrebbero essere essere.

Fox Force Five
Un team di assassine professioniste bellissime e anche il nome del pilot fallito di Mia. Il che è un peccato, dato che non vedevamo l’ora di sentire le sue battute orribili, da tempi del Vaudeville settimana dopo settimana.

G

Garçon
Termine francese per “ragazzo” e non, come molti suppongono, “cameriere”.

H

Hawthorne Grill
La tavola calda all’inizio e alla fine di Pulp Fiction – il luogo in cui Honey Bunny e Pumpkin decidono di iniziare a derubare le caffetterie, dove Jules decide di dire a Vincent che è fuori da quel tipo di vita e dove tutte le loro vite si intersecano. Il ristorante, situato a Hawthorne, nella regione di South Bay, a Los Angeles, è stato demolito.

I

Inglewood
Il quartiere che Jules chiama casa, almeno prima di decidere di vagare per il mondo come Caine di Kung Fu.

Intervento divino
Il momento in cui una divinità (Dio, Geova, Yahweh, Allah, Sergio Leone) fa sentire la sua presenza, interferendo personalmente nelle attività dei semplici mortali. Jules crede si verifichi quando un gentiluomo con una pistola inizia a sparare e né lui né Vincent vengono feriti. Non si sa se questo sia dovuto alle proprietà di qualunque cosa sia contenuta nella mitica valigetta o perché interviene il Signore, a cui Jules continua a fare riferimento (vedi anche Ezechiele 25:17). Basti dire che è sufficiente per portare il sicario sulla retta via.

J

Jackrabbit Slims
L’omaggio definitivo alle tavola calde degli anni ’50 – un museo delle cere vivente, un burbero cameriere alla Buddy Holly, tanti sosia di celebrità e, naturalmente, una gara di ballo. Costruito all’interno di un magazzino di Culver City e grande quasi 8mila metri quadrati, era il set più grande del film (e anche il luogo della festa di fine riprese). L’arredamento simile a una pista era l’omaggio di Quentin a Red Line 7000 di Howard Hawks (1965). Consigliamo i frappé.

Jheri Curl
La storia più diffusa è che Tarantino avesse chiesto una parrucca afro per Samuel L. Jackson come tributo ai grandi eroi della blaxploitation degli anni Settanta. Il responsabile avrebbe preso per sbaglio una parrucca da jheri-curl, l’attore avrebbe convinto Quentin a lasciargliela indossare parlando degli N.W.A. (molti dei quali sfoggiavano la capigliatura di J.C.) e il resto è storia.

Jules Winfield
Un “bad motherfucker”, un gentiluomo noto per spezzare la concentrazione della gente, che cita versetti biblici e odia il maiale, un sicario professionista – almeno, fino a quando un miracolo non lo cambia e decide di provare davvero a essere il pastore. Samuel L. Jackson aveva regalato performance straordinarie in precedenza, come poteva testimoniare chiunque lo ricordasse per i suoi ruoli secondari in Fai la cosa giusta, Jungle Fever e Nella giungla di cemento. Ma Jules lo ha reso una star. Quasi da un giorno all’altro, l’attore è passato da “il tipo che hai visto in quel film una volta” a Samuel L. “AND YOU WILL KNOW MY NAME IS THE LORD!” Jackson.

Jungle Boogie
La canzone del 1973 dei Kool & the Gang che fa da sottofondo al celebre dialogo “Royale con formaggio”; il fatto che Celebration, e non questa melodia super funky, venga continuamente scelta per i ricevimenti di nozze è un vero e proprio crimine.

K

Kahuna Burger
Tecnicamente si chiama Big Kahuna Burger, ma è comunque gustosissimo. Insieme alle Red Apple Cigarettes, la falsa catena di ristoranti fast-food in stile hawaiano di Tarantino ha preso vita a sé, arricchendo diversi film del regista amico di Quentin Robert Rodriguez e ingannando molti abitanti di Austin, in Texas, che avevano notato quello che sembrava un ristorante Big Kahuna Burger (e invece era solo un set per la serie tv di Rodriguez Dal tramonto all’alba).

Kung Fu
Show televisivo in onda tra il 1972 e il 1975, su un monaco di nome Kwai Chang Caine che vaga per la Terra e, quando serve, fa il culo alla gente grazie all’arte marziale del titolo. In origine era stato progettato come veicolo di successo per Bruce Lee (anche se questo fatto è stato contestato nel corso degli anni) e interpretato da David Carradine, che avrebbe poi impersonato “Bill” nei due Kill Bill. Tarantino era un fan della serie – come lo era Jules Winfield, possiamo supporre, dato che Caine è l’ispirazione per lo stile di vita post-miracolo dell’ex killer.

L

Lance
Rumors sostengono che Tarantino avesse proposto a Kurt Cobain di interpretare la parte del modello di accappatoi/appassionato di cereali per colazione/spacciatore di eroina (la stessa Courtney Love ne aveva parlato su GQ del 2011 in un pezzo sulla creazione di Nevermind). Oggi è difficile immaginare qualcuno che interpreti il primo fornitore di droghe di La Clede Avenue a parte Eric Stoltz, che trova il giusto equilibrio tra l’amabilmente fatto e il rigido. Basta non parlare di “roba” al telefono o portare qualcuno in overdose a casa sua a tarda notte, chiaro?

M

Marsellus e Mia Wallace
Lui è un gangster che ha parecchio potere, fissa incontri di pugilato e odia un certo numero di cose (tipo le persone che lo intralciano); lei è un’ex attrice che ama i caschetti neri alla Lulu Brooks, le gare di ballo e la cocaina. Insieme formano la coppia d’oro del mondo criminale di Los Angeles. Avremmo voluto essere una mosca al loro primo appuntamento.

N

Nove minuti e 37 secondi
Il tempo che impiega Mr. Wolf ad arrivare dalla festa in cui si trova a casa di Jimmy al lago Toluca, che distano una trentina di minuti. Sì.

P

Palma d’oro
Il più importante riconoscimento assegnato al Festival di Cannes, che Tarantino ha vinto proprio con Pulp Fiction. Quando il regista è salito sul palco per ritirare il premio, una donna dal pubblico ha urlato “Scandale!” e Tarantino le ha mostrato il dito medio.

Pancake ai mirtilli
La colazione preferita di Fabienne quando sta per fuggire con Butch. A malincuore, si è dovuta accontentare di quelli classici.

Q

Quentin
Ex dipendente di una videoteca, fanatico del cinema, considerato da molti uno dei registi americani più influenti degli ultimi 20 anni. Non è male neanche come sceneggiatore.

R

Red Apple Cigarettes
La marca di sigarette nel mondo di Tarantino. Assaporate quel dolce sapore di tabacco!

Royale con formaggio
Quello che chiamano un “quarto di libbra con formaggio” in un McDonalds parigino.

S

Spada Samurai
Quello che dovreste prendere se vi ritrovate in un banco dei pegni e dovete salvare il boss criminale che prima voleva ucciderti a casa vostra. Scherzi a parte, se vi viene data la scelta tra questa e, diciamo, un martello, una mazza da baseball o una motosega, dovreste scegliere la lama Bushido.

Siringa
Da riempire di adrenalina e piantare nel cuore di qualcuno se ha assunto una dose eccessiva di eroina. Durante la proiezione della serata inaugurale di Pulp Fiction al New York Film Festival, un uomo è svenuto durante la sequenza: si sono accese le luci, è stato chiamato un medico e dopo alcuni minuti la proiezione è ripresa.

T

Travolta
Tutti i principali membri del cast di Pulp Fiction hanno avuto un notevole impatto sulla carriera grazie al film di Tarantino, ma nessuno più dell’ex Vinnie Barbarino. Fan dell’icona Febbre del sabato sera – Tarantino una volta aveva detto che il lavoro di Travolta in Blow Out (1981) era una delle sue Eperformance preferite di tutti i tempi” – il regista all’inizio aveva incontrato l’attore per discutere di un potenziale ruolo in Dal tramonto all’alba. Dopo essere uscito con Travolta, era convinto che sarebbe stato perfetto per la parte del sicario/eroinomane/frequentatore di bagni nei momenti meno inopportuni Vincent Vega (il ruolo era stato scritto pensando a Michael Madsen delle Iene). La star di Senti chi parla era in un po’ di crisi, e Harvey Weinstein per quella parte voleva tutti tranne lui. Alla fine il produttore ha ceduto, John ha conquistato il ruolo e messo a segno la performance di una vita – buona al punto che che non ci preoccupiamo nemmeno del fatto che gli abbia permesso poi di fare Battaglia per la Terra. È impossibile sottovalutare il suo contributo al film.

U

Uma Thurman
L’attrice, che ha dato a Mia Wallace il suo fascino e la sua inclinazione per le battute, non era la prima scelta di Tarantino per la moglie del gangster; a dirla tutta, non era nemmeno nella short-list. Ma il suo agente, Jay Moloney, ha organizzato un incontro a cena, e tra il regista e la star è stato subito colpo di fulmine. Non solo Uma ha ottenuto la parte, ma da allora è diventata la musa di Tarantino. Vedi i film di Kill Bill.

Urge Overkill
Band di Chicago degli anni Novanta che ha suonato la cover di Girl, You’t Be a Woman Soon di Neil Diamond per la colonna sonora di Pulp Fiction. Ormai è impossibile sentire la loro versione funky della canzone e non pensare a qualcuno con una parrucca nera in overdose da eroina messicana.

V

Valigetta
Il MacGuffin che alimenta diversi capitoli di Pulp Fiction: si sa poco sul contenuto di questa valigetta se non che si apre con la combinazione 666, sprigiona un bagliore soprannaturale quando viene aperta, è “bellissima” e Marsellus la vuole. L’elemento luminoso è stato preso in prestito dal “Great Whatsit” usato in Un bacio e una pistola (1955) di Robert Aldrich. Nel corso degli anni sono sorte diverse teorie su cosa ci sia dentro: il Sacro Graal, l’anima di Marsellus, il finale originale di L’orgoglio degli Amberson, una guida per ogni singola reference cinematografica che Tarantino ha inserito nel film, ecc. Ma Quentin deve ancora confermare queste ipotesi.

Vincent Vega
Socio in affari e amico di Jules Winfield: amante del bacon, di brutte acconciature Euro sleaze e dei fumetti britannici; non gli piacciono le persone rudi, i pugili e i costumi da bagno in prestito. È anche protagonista di una delle morti premature più inaspettate di un personaggio da quando Janet Leigh si faceva la doccia in Psycho.

Ving Rhames
Un attore benedetto da un tono di voce basso e profondo, che prima di Pulp Fiction era conosciuto per piccoli ruoli in serie tv come Miami Vice e The Equalizer. Marsellus Wallace ha cambiato tutto. Saremo sempre grati a Pulp Fiction per molte cose, ma aver dato a Rhames la carriera che merita vince su tutte.

W

Winston the Wolf
Il più professionale dei fixer, soprattutto quando si parla di far sparire cadaveri, e probabilmente il meglio vestito di tutto il film (non ti offendere, Lance). Molti fan hanno trovato similitudini tra Winston e la parte di Harvey Keitel in Nome in codice: Nina, film del 1993 remake di Nikita di Luc Besson. Speriamo che i suoi modi siamo migliori di quelli della sua controparte.

X

Alexis Arquette
Ok, alfabeticamente è strano. Ma questa attrice transgender si merita un posto in classifica. Il suo ruolo è piccolo ma cruciale. È la persona che esce dal bagno dell’appartamento di Brett con la pistola, ma non riesce a colpire né Jules né Vincent. E inoltre è la sorella di Rosanna Arquette, che interpreta Jody, moglie di Lance.

Y

Yolanda
Vero nome di Honey Bunny, fidanzata e partner di Pumpkin. Parte del casino che succede all’Hawthome Grill. Spietata quando si tratta di controllare la folla, non altrettanto abile quando il suo fidanzato è minacciato da una pistola.

Z

Lo zoppo
Il responsabile del momento più strano e più WTF in Pulp Fiction. Dorme in un baule nel seminterrato del banco dei pegni di Maynard e Zed; ha una predilezione per l’attrezzatura da bondage in pelle e dà supporto (im)morale alle attività carnali tutt’altro che rispettabili dei suoi padroni. Ci piacerebbe pensare che, durante il suo tempo libero, sia l’amministratore delegato di una società di software a Venice Beach o gestisca un Coffee Bean da qualche parte nei dintorni di La Brea.

Zed
«Zed è morto, baby. Zed è morto»

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