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Le migliori canzoni per limonare

Limonare è un'arte, non di solo appannaggio degli adolescenti: i 10 consigli sul sottofondo perfetto per lo strusciamento linguale

Siccome esistono mille variabili che possono portare a una bella pomiciata, anche il sottofondo musicale può variare a seconda dell’evenienza. Se alla base c’è pur sempre un mood romantico, il contesto per far scattare il limone può richiedere un pezzo più intimo (vedi una ballad) oppure più caciarone, a seconda, per esempio, se vi trovate in una cenetta romantica a luci soffuse oppure in un pub ubriachi a brindare e cantare.

La lista che segue, più che raccogliere tutte le singole canzoni su cui limonare, vuole fare da enciclopedia delle principali categorie di inni da strusciamento linguale, da cui poi attingere in caso di bisogno.

“Sweetest Taboo” di Sade

Uno dei pezzi più infallibili di sempre, cantato da una delle donne più sensuali di sempre. È come se il rimshot di rullante fosse il ticchettio della bomba di ormoni che sta per esplodere. Se non dovesse funzionare, assicuratevi che il partner sia effettivamente provvisto di lingua.

“Senza Fine” di Gino Paoli

Qui si va sul classico italiano. La lingua (intesa come idioma, eh), combinata con uno standard della musica leggera nostrana, tende infatti a rassicurare, fare sì che le difese si abbassino creando l’habitat più ospitale per un limone. Nella stessa categoria rientrano anche L’appuntamento di Ornella Vanoni e Se Telefonando di Mina.

“Don’t look back in anger” di Oasis

Questa categoria di brani rientra famosa degli inni da pub, cioè quelli che, dopo una serata a bere e flirtare, consentono il primo approccio fisico del “tutti abbracciati a cantare a squarciagola come anatre in calore”. Dall’innocuo sottobraccio al limone il passo è breve e la durata di quasi 5 minuti del classicone Oasis permette tutto lo spazio necessario per la manovra.

“Gli anni” di 883

Qui vale la stessa regola degli Oasis ma senza dover mugugnare parole del testo che onestamente in pochi conoscono alla perfezione in inglese. Max Pezzali corre in soccorso di tutti gli altri, mettendo a disposizione una rosa di ballad iconiche che vanno da Nessun Rimpianto alla più famosa Gli anni.

“Pink Matter” di Frank Ocean ft. André 3000

Negli ultimi anni l’RnB e il soul americano si sono fatti sempre più interscambiabili, e il risultato di questa differenza sempre più labile è che il tasso erotico dei brani supera di molto quello consentito dal normale livello passabile in radio. Qui oltre al genio di Frank Ocean troviamo anche quello di André 3000. Un pezzo bollente, in cui si allude agli organi genitali femminili con appellativi stupendi come “Cotton Candy” e “Majin Bu”.

“Time After Time” di Cyndi Lauper

L’estetica più comune del limone è senza dubbio adolescenziale, e molto spesso figlia di un’iconografia riconducibile ai balli studenteschi nei film americani, i cosiddetti prom. Da qui possiamo trarre una sfilza pressoché infinita di ballad e inni 80’s: Forever Young degli Alphaville, Listen to your heart dei Roxette, Wind of Change degli Scorpions oppure Reality di Richard Sanderson (quest’ultima se preferiste Il tempo delle Mele ai film americani).

“Breathe (In The Air)” di Pink Floyd

Questa la mettiamo ma specificando che la carica erotica dei pezzi dei Pink Floyd potrebbe spingere ben più in là del semplice limone, fino ad attività ben più strutturate e piacevoli. In ogni caso, il mondo ovattato e dorato in cui ti manda The Dark Side Of The Moon non può che tornare comodo in un momento così evasivo e inebriante come il bacio.

“Nothing Else Matters” di Metallica

Anche i metallari dovranno pur limonare, e ancora meglio se sopra un assolo stracciamutande di James Hetfield (che da poco ha compiuto gli anni). Il repertorio metal in ogni caso pullula di brani romantici, pur sempre nei limiti delle chitarre distorte.

“Something about us” di Daft Punk

Esiste un limonare selvaggio, ma all’esatto punto opposto della scala esiste il dolce limonare, senza strafare ma con un bel po’ di trasporto in più. Diciamo che qui, oltre alla carica erotica, c’è del vero sentimento. E se si parla di cuoricini, nessuno meglio di due parigini sa arrivare alle corde più profonde del nostro spirito. Di tutto il repertorio Daft Punk, Something About Us è l’opera prima delle palpitazioni, delle pupille dilatate e delle nuvole di feromoni ed endorfine. Limone assicurato.

“I’m Gonna Make Love Last This Time” di The Inclinations

Può sembrare banale, ma se vogliamo fare le cose per bene la strada migliore sono i classici del passato, quindi tutto il catalogo soul americano fra gli anni ’50 e ’70. Dalla Motown alla Janus Records, le bombe da make out sono tante ed efficaci. Come un qualsiasi pezzo degli Inclinations.