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La guida definitiva ai dischi del 2019

La lista dei dischi più attesi del 2019 è lunga, altrimenti non sarebbe definitiva.

Tame Impala

Kevin Parker dei Tame Impala. Foto di Roberto Ricciuti/Alamy Live News


Siccome il loro nome svetta come headliner dei principali festival americani ed europei annunciati nel 2019 (per ora ci sono il Coachella e il Primavera), non è difficile dedurre che i Tame Impala stanno per sganciare un disco. A confermarlo oltretutto è stato qualche mese fa lo stesso Kevin Parker, che si è limitato a indicare per l’estate 2019 l’uscita del suddetto. «Adoro suonare dal vivo i pezzi di Currents, così come quelli di Lonerism» ha raccontato. «Ma penso di essere pronto a suonarne di nuovi.» Poco fa è arrivato anche un post su Instagram con la locandina di Coachella e la descrizione “New year. New shows. New sounds.” Più chiaro di così.

Sleaford Mods

Fonte: Twitter

Fonte: Twitter


La data di uscita di Eton Alive degli Sleaford Mods è fissata al 22 febbraio per Extreme Eating Records. A due anni da English Tapas e a qualche mese dall’omonimo EP Sleaford Mods, il duo di scalmanati paladini della working class inglese pare abbia dato vita all’opera più politicizzata di sempre, intrisa di socialismo, complottismi e post punk come non mai. Per dire, ecco come l’ha descritto il cantante, Jason Williamson: “Eton Alive parla da solo. Eccoci ancora una volta nel mezzo di un altro piano elitista, digeriti lentamente mentre aspettiamo di essere trasformati in feci ancora una volta.”

Franco126

Prima notizia: Franco126 e Carl Brave rimangono amici, ma per ora non faranno più dischi insieme. Questo significa che Carletto si è già messo a fare i suoi dischi da solo, due nel solo 2018, e ora se permettete tocca a Franchino. Si chiamerà Stanza Singola e sarà il nuovo fiore all’occhiello di Bomba Dischi dal 25 gennaio, prodotto dallo stesso Stefano Ceri che ha già portato splendore al nome di Frah Quintale.

Ghali
Ghali Rolling Stone Italia video shoot
Essendo lui un ragazzo schivo già di suo, è inutile sperare di saperne di più sul disco di Ghali. Sappiamo solo che questo è l’anno.

Tiziano Ferro

Tiziano fotografato da Giovanni Gastel, abiti Dolce e Gabbana


Se Jovanotti dopo tanti anni è finalmente riuscito a braccare Rick Rubin, non vediamo perché Tiziano Ferro non possa farsi produrre il nuovo album da Timbaland, lo storico produttore di Justin Timberlake e Nelly Furtado. Tra l’altro uscirà a novembre, mese che ci è stato riferito proprio dall’uomo che ha scoperto Tizianone, ovvero Fabrizio Giannini.

The Weeknd

Fonte: Facebook

Fonte: Facebook


«Voglio che sappiate che dopo questi ultimi due giorni a Toronto, non mi sentivo così ispirato da anni, devo ammetterlo» ha detto a inizio novembre 2018 The Weeknd, davanti alla folla a cui tiene di più, ovvero quella di casa sua. «Sto lavorando al mio album proprio ora. Il sesto capitolo sta arrivando, promesso!» ha continuato al microfono Abel Tesfaye, il suo vero nome, confondendo un po’ le idee a tutti. Se infatti sono tre gli LP e due gli EP, il sesto capitolo cosa sarà? Fortuna che, dopo lo stesso concerto, il cantante canadese ha twittato: “Alcuni capitoli sono più corti degli altri. Ma non questo..”

Solange
solange
L’album di Solange Knowles, sorella di Beyoncé nonché diamante dell’alternative RnB, sarebbe dovuto arrivare entro la fine del 2018. Poi più nulla, senza che Solange smentisse o riaggiornasse le parole dette a ottobre al New York Times: «Questo autunno, probabilmente prima».

Madonna

Il seguito di Rebel Heart di Madonna uscirà nel 2019, parola di Miss Ciccone. È stata proprio lei a confermarlo con vari post su Instagram a novembre che mostrano l’inizio delle registrazioni. La Queen of Pop ha addirittura assoldato per l’occasione il Tiffin Children’s Choir, un coro composto da un’ottantina di bambini e bambine delle scuole di Kingston.

Rihanna

Con il 2019 fanno tre anni dall’ultimo album di Rihanna. ANTI è infatti del 2016 e ormai i fan hanno raggiunto un tale nervosismo da aver già dato un nome provvisorio al nono album che uscirà nel 2019, R9. Perché sì, se c’è qualcosa di cui siamo si curi, Rihanna dixit, è che questo è l’anno buono e che la ragazza sta attualmente registrando. Non solo, pare anche che l’album possa essere doppio: uno di “canzoni da classifica” e uno con dentro canzoni “malinconiche e sperimentali”.

Tool

Maynard James Keenan è nato nel 1964 in Ohio. Ha fondato Tool, Puscifer e A Perfect Circle. Foto: © JWhitaker

Maynard James Keenan è nato nel 1964 in Ohio. Ha fondato Tool, Puscifer e A Perfect Circle. Foto: © JWhitaker


Se c’è un disco su cui sta gravando un hype mostruoso, quello è sicuramente il disco dei Tool. Primo perché sono 12 anni che non ne fanno uno, secondo, beh, perché sono i Tool. Eppure i lavori pare stiano procedendo bene: “È ancora lunga la strada ma ci stiamo avvicinando” aveva twittato a settembre Maynard Keenan a proposito delle fasi di registrazione. Antenne dritte, perché dove c’è un album c’è anche un tour. Anzi un Tool (ah ah).

Beirut

L’amore di Zach Condon per l’Italia non è nulla di nuovo, ma stavolta l’ha proprio sbandierato con tanto di megafono. Il nuovo album è stato scritto a New York, Berlino e a Gallipoli. Siccome le prime due città sono un pochino banali perché inflazionatissime, il titolo dell’album che uscirà il 1 febbraio sarà proprio Gallipoli. Speriamo sia un po’ più fantasioso dell’ultimo No No No.

Rammstein

“Quasi finito!” hanno scritto i Rammstein dal loro Twitter a settembre. “[Ecco le] registrazioni dell’orchestra e del coro a Minsk per l’album numero 7!” allegando una bella foto di un ensemble orchestrale. Non si sa ancora la data precisa di uscita del nuovo album delle industrial star tedesche, ma è probabile che sbucherà sugli scaffali fisici e digitali a 10 anni di distanza dall’ultimo Liebe ist für alle da del 2009. Probabilmente, il disco più atteso di quest’anno. Le ultime indiscrezioni danno anche ben 5 video in uscita nei prossimi mesi, ovviamente di singoli tratti dall’album.

Marracash

Se escludiamo Santeria con Guè, Status è l’ultimo album di Marracash. E onestamente 4 anni sono tanti per un rapper ancora in piena attività. Pertanto, il 2019 è l’anno buono per il ritorno del King della Barona. Non siamo noi a dirlo, è stato proprio lui ad aprile 2018 in un video su Instagram: “Siamo a Barcellona. Il clima è ottimo, io sono bianco come un cadavere e marcio fino al midollo […] Ma non è che siamo qua a perdere tempo, è iniziata la stagione in cui mi chiedete del disco. Sì, siamo qua a lavorare, siamo qui per fare il disco. Il disco arriva, stiamo lavorando e quasi c’è.”

Rkomi

Foto di Sha Ribeiro


Potrà sembrare lapidario, ma tutto ciò che sappiamo sul sequel di Io In Terra di Rkomi è che uscirà nei primi mesi del 2019. Niente di nuovo, il ragazzo è un lupo solitario.

Ariana Grande

Ariana Grande, 24 anni


A novembre, qualche giorno dopo aver confermato che il disco si chiamerà thank u, next, Ariana Grande ha condiviso breathin. È un video tratto dal suo ultimo Sweetner ma al suo interno contiene l’intera tracklist del nuovo album che uscirà quest’anno.

James Blake

Notizia fresca fresca: qualche giorno fa (ieri) sulla versione francese di Amazon è spuntata una pagina di preorder del disco nuovo di James Blake, con titolo Assume Form, in uscita il 25 gennaio. Ora, la suddetta pagina è già sparita, ma è difficile dimenticarsi certi nomi nella tracklist: da André 3000 a Travis Scott, da Moses Sumney a Rosalia. Staremo a vedere.

Lana Del Rey

Buone notizie per i fan di Lana Del Rey: la cantante ha annunciato di aver concluso i lavori del suo nuovo disco, che si chiamerà Norman Fucking Rockwell. E nuova musica potremmo sentirla davvero presto, dato che Lana ha inoltre ipotizzato l’8 gennaio come data d’uscita di un singolo.

Kanye West

All’inizio doveva chiamarsi Turbo Grafx 16. Poi Kanye ha deciso di chiamarlo Yandhi e di fissare l’uscita il 29 settembre. Poi l’uscita è stata rimandata al 23 novembre. È poi uscito? No, però nel frattempo Kanye continua a blaterare tweet a favore di Trump e qui ci siamo decisamente rotti di aspettare. Buoni propositi per il 2019: meno Twitter, più Pro Tools.

Vampire Weekend

Lo scorso novembre, GQ USA aveva sbandierato un evento presso la Neuehouse Hollywood di Los Angeles, serata in cui Ezra Koenig dei Vampire Weekend avrebbe parlato del nuovo album del 2019. Poco dopo, dalla descrizione dell’evento è sparito ogni riferimento al nuovo album del 2019. Tuttora il seguito di Modern Vampires in the City del 2013 rimane senza data di uscita confermata, però non è facile immaginare che questo sia l’anno buono.

Pearl Jam

Correva il settembre 2018 e Eddie Vedder durante l’ultimo show previsto dei Pearl Jam per quello stesso anno ha annunciato che la “prossima volta che la band suonerà sarà dentro uno studio”. E meno male, anche perché doveva già essere il 2018 l’anno dell’atteso ritorno, a 5 anni da Lightning Bolt del 2013. Poi però è uscito un solo singolo, Can’t Deny Me, che è bastato a far passare a Vedder e combriccola quel senso di colpa che ti viene quando prometti qualcosa e poi non mantieni. Ma ora siamo nel 2018+1, quindi niente più scuse.

Run The Jewels
danger mouse run the jewels big boi
Quei due boccioli di rosa dei Run The Jewels si sono riuniti in studio per cucinare un nuovo pezzo, Let’s Go (The Royal We), apposta per la colonna sonora del nuovo Venom. Insomma, pare che la rimpatriata abbia riacceso in El-P e Killer Mike la voglia di tornare a scrivere pezzi, quindi fra non molto Run The Jewels 4sarà pronto. «Ho passato un po’ di tempo a raccogliere beat» ha raccontato El-P in un’intervista a ottobre. «Stiamo solo cercando di fare il disco più grime e crudo possibile.»

Chemical Brothers

Foto Press


A novembre i Chemical Brothers hanno condiviso col mondo l’annuncio di un nuovo album. Si chiama No Geography e con tutta probabilità uscirà nella primavera 2019 per Astralwerks. Non si conosce altro ancora, se non che il recente singolo Free Yourself, uscito a settembre, farà parte della tracklist.

Red Hot Chili Peppers

INDIO, CA – APRIL 28: Musicians Flea (L) and John Frusciante from the band “Red Hot Chili Peppers” perform during day 2 of the Coachella Music Festival held at the Empire Polo Field on April 28, 2007 in Indio, California. (Photo by Kevin Winter/Getty Images) *** Local Caption *** Flea;John Frusciante


Dai loro profili Instagram, i vari componenti dei Red Hot stanno aggiornando i fan sulle registrazioni del nuovo disco. Ognuno però lo fa a modo suo. C’è Flea che ci mostra le dita consumate dalle intense sessioni in studio, oppure Chad che la prende molto più diplomaticamente. In ogni caso i ragazzi si stanno dando da fare per questo 2019. Anche perché erano tre anni che non si sentiva roba nuova.

Frank Ocean

Frank Ocean ancor più di Kanye West è un artista completamente criptico, incostante nelle affermazioni (almeno per ciò che riguarda le release) e imprevedibile. Vuol dire che se nel novembre 2017 Frank ha scritto su Tumblr che ha completato il suo quarto album prima dei suoi 30 anni (che ha compiuto nel 2018) ma che non lo farà uscire, magari ci sono delle probabilità che lo faccia uscire nei suoi 31. Oppure no?

The Cure

Ai microfoni di SiriusXM Volume Feedback, il Robert Smith ha creato parecchio scompiglio spoilerando l’arrivo imminente di un nuovo album dei suoi Cure.«Vedendo tutte queste nuove band—ho ascoltato alcune di queste band e incontrato molti dei membri, questo mi ha ispirato a fare qualcosa di nuovo» ha detto un po’ emozionato. «Quindi, sì. Fra più o meno sei settimane finiremo quello che è il nostro primo album in più di 10 anni. Per noi sono tempi eletrizzanti questi.»

The 1975

Il 30 novembre 2018, giorno stesso dell’uscita del nuovo album A Brief Inquiry into Online Relationships, Matt Healy stava già parlando del prossimo album che uscirà il 31 maggio 2019, Notes On A Conditional Form. Nell’intervista, il frontman dei 1975 ha parlato di elementi “UK garage, tristi e in stile Burial riguardo all’ansia sociale”. Alla faccia dell’ansia.

Gesaffelstein

Gesaffelstein chiuderà la quattro giorni di concerti a Roma


Dall’ultima apparizione pubblica al Coachella del 2015, Gesaffelstein si è chiuso in un silenzio quasi eremitico. Il silenzio è finito a dicembre, quando a Parigi e New York sono apparsi murales e cartelloni, alcuni con solo il logo del technaro francese, altri proprio con la scritta Hyperion, il titolo del prossimo disco.

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