Home Classifiche Liste

Il genio di Robin Williams in 15 battute

A 5 anni dalla scomparsa di uno dei più grandi di sempre, ecco un campionario di quello che gli riusciva meglio: far ridere

Foto: Harry Langdon/Getty Images

Sono passati 5 anni dalla sua morte, ed è stato fin troppo facile dimenticare la scintilla infuocata di vita con cui Robin Williams è riuscito a conquistare il pubblico fin dall’inizio. Questa raccolta di battute – lunghe o brevi, sciocche o commoventi – abbraccia tutto, dalle esplosioni degli anni Settanta potenziate dalle sostanze alle prestazioni più equilibrate per grandi folle negli ultimi anni. Nel loro insieme, le battute e le sfuriate ci ricordano il performer che si è donato al palco e alla gente, improvvisando come una furia mentre suda come un pazzo e fa assolutamente qualsiasi cosa per strappare una risata.

Young Comedians Show (1977)

Nella sua prima apparizione su HBO, Williams attacca timido e impiega un po’ di tempo per scaldare la folla, ma ribalta tutti con quelli che diventeranno poi i suoi pezzi standard, inclusa la sua improvvisata opera shakespeariana: “Guarda, la luna, come un testicolo, pende nel cielo!”.

“Look, the moon, like a testicle, hangs low in the sky!”.

Live at the Roxy (1978)

In un momento chiave di quello che potrebbe essere il più vibrante e gioioso dei uno dei suoi speciali, Williams perde il pubblico. Quindi Robin si lancia in una bella e dolorosa dissezione di ciò che accade nella mente di un comico e rivela il suo lato meravigliosamente umano. La sua velenosa identificazione blocca tutto il vorticoso turbine di canzoni, ricordi e barzellette mentre si allontana dalla folla e urla: “Che cazzo volete da me!?”. Parte l’applauso. La battuta migliore arriva quando decide di affrontare una tematica d’attualità:
“Immagino che dovrei parlare per un momento della questione serissima della schizofrenia”
“No”
“Stai zitto, lascialo parlare!”.

“What the fuck do you want from me anyway!?”
“I guess I should talk for a moment about the very serious subject of schizophrenia.”
“No, he doesn’t”
“Shut up, let him talk!”
.

Reality… What a Concept (1979)

Williams poteva puntare sull’intelligenza se voleva – tipo quando fa William F. Buckley che interpreta Riccioli d’oro e i tre orsi come una metafora dell’imperialismo nei paesi del terzo mondo. Ma ci sono anche un sacco di battute, tra cui: “Mi chiedo cosa pensino le sedie tutto il giorno: ‘Oh, ecco che arriva un altro coglione'”.

“I wonder what chairs think about all day: “Oh, here comes another asshole”.

La prima apparizione di Robin al The Tonight Show With Johnny Carson (1981)

Williams vince su Carson mentre si scambiano annotazioni su cocaina e alcol e si confrontano sull’essere un geek al liceo, ma Williams si frega da solo quando confessa che anche la sua famiglia vuole avere a che fare con il suo personaggio tv. “‘Mamma?’ ‘Mork, sei tu?!'”.

“‘Mom…?’ ‘Mork, is that you?’”

An Evening with Robin Williams (1982)

Un lungo segmento di questi primi speciali prende in giro l’afferrarsi il pacco, il masturbarsi, lo sperma, il fare bambini, l’avere figli e, alla fine, Williams si sottopone a un confronto immaginario e ubriaco con un figlio rancoroso. È una serie di eventi impressionanti, ma la sua zampata viene fuori in affondi ubriachi e auto-deprecanti: “Non mi interessa. Ho percorso metà della strada lottando, l’altra metà scopando”.

“I don’t care. I clawed my way to the middle and I fucked my way down”.

At the Comic Strip (1983)

Questa breve clip fornisce un’idea dell’elettricità generata da Williams quando si esibiva in club più piccoli. Usando la propria esperienza come punto di partenza, gioca con l’idea di andare al ballo del liceo sotto acidi: “No, signor Smith, riporterò Becky in questa dimensione molto presto! Ali! Dobbiamo sistemare quei serpenti che ti escono dagli occhi!”.

“No, Mr. Smith, I’ll have Becky back in this dimension real soon! Wings! We’ve got to get those snakes coming out of your eyes fixed!”

An Evening at the Met (1986)

Questa produzione scatenata riassume la sua paternità precoce, i suoi sentimenti su Ronald Reagan e Richard Nixon e un gioco in cui impersona un pene per diversi minuti. Come sempre, ci sono battute su alcol e droghe: “Se sul vostro modulo fiscale c’è scritto:’50mila dollari per spuntini, S.O.S. Avete un problema di cocaina”.

“If on your tax form it says $50,000 for snacks: Mayday. You’ve got yourself a cocaine problem.”

Durante un’altra parte dello stesso show, Williams affronta una domanda universale: “’Pensi che Dio si sballi di canne?’ ‘Penso di sì – basti pensare che ha creato l’ornitorinco’“.

“‘Do you think God gets stoned?’ ‘I think so — look at a Platypus'”.

E sul controllo delle armi negli Stati Uniti: “In Inghilterra, se commetti un crimine, la polizia non ha una pistola e tu nemmeno. La polizia dirà: ‘Basta, o ti dirò di basta di nuovo'”.

“In England, if you commit a crime, the police don’t have a gun and you don’t have a gun. If you commit a crime, the police will say: ‘Stop, or I’ll say stop again.’”

Whose Line Is It Anyway? (2000)

Williams se la cava alla grande con i fedelissimi di Whose Line durante il gioco “Scenes from a Hat”, inclusa questa chicca in risposta alla domanda: “Che cosa sta pensando Robin Williams in questo momento?”: “Ho una carriera… cosa sto facendo?”.

“What is Robin Williams Thinking Right Now?”: “I have a career… what am I doing?”.

Live on Broadway (2002)

Una dei frammenti più lunghi mette in luce la mente di Williams che declina la sua comprensione della storia biblica: Giuseppe di Nazareth diventa Ralph Kramden, il fratello di Gesù Jerry fa i suoi miracoli e l’Ultima Cena diventa un buffet cinese. Più tardi, il comico finge di essere Caligola a lamentare l’ascesa della volgarità in tv: “Perché non lasciare che Hannibal Lecter si scateni a Iron Chef?”.

“Why don’t you just have Hannibal Lecter on Iron Chef and kick out the jams?”

Inoltre, per quanto riguarda lo status dei confini dell’America a nord: “Il Canada è come scegliere di stare in un loft invece di andare a un party incredibile“.

“Canada is like a loft apartment over a really great party”.

AFI Tribute to Al Pacino (2007)

Questa breve sequenza sottolinea l’abilità di Williams nel lanciare frecciatine incisive sulla droga e sulla sua sobrietà: “Molte persone pensavano che Scarface fosse esagerato. Chiunque abbia tirato mezzo chilo di coca peruviana sa che è preciso come un documentario”.

“A lot of people thought Scarface was over the top. Anyone who had done a pound of Peruvian blow knows that is documentary.”

Weapons of Self Destruction (2009)

L’ultimo speciale HBO di Williams è un compendio dei suoi pensieri più recenti e raffinati sulla politica, il sesso, un spietato giudizio sul suo alcolismo e un aneddoto sull’apparire alla tv tedesca, che mostra che non gli dispiaceva correre rischi anche una volta invecchiato. “Perché pensi che non ci sia più tanta comedy in Germania?“, gli viene chiesto. E lui risponde: “Hai mai pensato di aver ucciso tutte le persone divertenti?“.

“Why do you think there’s not so much comedy in Germany?”
“Did you ever think you killed all the funny people?”.

The Comedy Awards (2012)

Oltre alla riverenza sui volti di luminari comici come Louis CK e Amy Poehler, questa clip di Williams che accetta il premio Icon presenta battute degne di Williams tra cui: “Sono uno dei più fortunati nel mondo dello spettacolo – con l’unica possibile eccezione di Ryan Seacrest”.

“I am one of the luckiest fucks in show business — with the possible exception of Ryan Seacrest”.

Set List (2013)

Uno dei drop-in di Williams sull’eccellente e improvvisato show Set List va ben oltre il dimostrare di essere all’altezza anche più avanti nella vita. Tra le chicche ci sono uno stalker lusinghiero, un after party dopo la crocifissione e un dittatore introverso che riportava da un bunker: “Sono stato quaggiù, vivevo la mia vita, studiavo piani insidiosi e non lo dicevo a nessuno”.

“I’ve been down here, just living my life, making insidious plans and telling no one”.

Robin Williams: A History in 15 Jokes

Leggi anche