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Guns N’ Roses: 10 cose che non sapevate su ‘Chinese Democracy’


Il freestyle di Shaquille O'Neal, il pollaio da studio di Buckethead e gli altri segreti dell’album più complicato della storia della band

«Stiamo cercando di trasformare i Guns N’ Roses in qualcosa di diverso», disse Axl Rose a Rolling Stone USA nel gennaio 2000. «Mi piacerebbe guidare i vecchi fan dei Guns nel nuovo millennio».

All’epoca, i fan della band e Geffen Records aspettavano con ansia l’imminente (almeno così doveva essere) arrivo di Chinese Democracy, il primo album di inediti dei Guns dai tempi di Use Your Illusion, uscito nel 1991. Doug Goldstein, all’epoca manager della band, disse a RS che la musica “era pronta al 99%, le voci all’80%”, che tutto stava andando al suo posto e che l’album sarebbe uscito l’estate successiva.

L’estate del 2000, così come le otto successive, se ne andò senza nessun album dei Guns N’ Roses. A gennaio 2006, Axl disse che l’album sarebbe arrivato entro l’anno; 10 mesi dopo, il nuovo manager Merck Mercuriadis andava dicendo che Chinese Democracy sarebbe uscito a breve. Alla fine, il 23 novembre 2008, Chinese Democracy arrivò in esclusiva sugli scaffali di Best Buy. 



Dopo tutti i rumor e i sussurri e le false promesse che hanno circondato l’album, è stato strano accettare la sua vera uscita, come se avessimo visto Bigfoot passeggiare per i corridoi del supermarket. Assorbire la musica di Chinese Democracy è stato altrettanto difficile. “Il primo album di materiale originale dei Guns dai tempi dell’amministrazione Bush è rock grandioso, audace, senza compromessi”, scriveva David Fricke nella sua recensione. “In altre parole, suona come i Guns di sempre”. Dei Guns di sempre, però, era rimasto solo Axl: il resto della line-up era completamente diverso dai tempi di Use Your Illusion, e nonostante la voce del frontman fosse ancora istantaneamente riconoscibile, non c’era traccia del suono di Appetite for Destruction.

Registrato e registrato ancora in 15 studi di registrazione diversi – e con più produttori, tra cui Youth, Sean Beavan e Roy Thomas Baker -, Chinese Democracy è ricco di tracce stratificate e ambiziose: Street of Dreams, Madagascar, There Was a Time, Riad N’ the Bedouins e Prostitute erano il risultato della grandiosa visione musicale di Axl. Chinese Democracy è un capolavoro? Oppure un ridicolo monumento all’ego di Axl? È un album dei Guns N’ Roses? A dieci anni di distanza dalla sua uscita, ecco le 10 cose che forse non sapete sul disco più complicato dei Guns N’ Roses.

1L’etichetta offrì ad Axl un milione di dollari per consegnare il master entro marzo 1999

Nel settembre del 1998 Rolling Stone USA scrisse che i Guns N’ Roses avevano ingaggiato il produttore Sean Beavan (Marilyn Manson, Nine Inch Nails) per lavorare al loro prossimo album, all’epoca senza titolo. La band pensava al disco già nel 1997, ma i numerosi cambi di line-up e l’incapacità di Axl di trovare un produttore che gli andasse a genio (Mike Clink, Moby e Youth sono stati tutti presi in considerazione) stavano mettendo a dura prova la pazienza di Geffen Records. Secondo un articolo del New York Times pubblicato quasi sette anni dopo, i dirigenti erano così impazienti – una fonte interna definì l’album come “l’Ave Maria che salverà l’azienda” – che offrirono ad Axl un bonus di un milione di dollari per chiudere tutto entro marzo 1999. L’azienda, però, non ha mai scritto l’assegno: l’arrivo di Beavan fu fondamentale, ma non accelerò il completamento dell’album. A febbraio 2004, quando le spese della band ammontavano già a 13 milioni, la Geffen chiuse definitivamente i rubinetti. “Dopo aver superato tutti i costi approvati di milioni di dollari”, scrisse l’etichetta in una lettera al management della band, “è Mr. Rose che deve concludere l’album e sostenere i costi di produzione, non Geffen”.

2La voce di Axl è stata registrata nove anni prima dell’uscita dell’album



Mentre era seduto in cabina di regia, e prima di abbandonare il progetto, Sean Beavan registrò 35 canzoni. “È importante che ci sia l’alchimia giusta con Axl, e non siamo mai riusciti a trovare il produttore giusto”, ha detto Tommy Stinson nel 2017. “Sean Beavan è quello che si è avvicinato di più, e la maggior parte delle canzoni dell’album sono come le ha fatte lui”. Infatti, nonostante il nuovo produttore Roy Thomas Barker avesse convinto Axl a ri-registrare gran parte del disco, le tracce di voce sull’album sono quelle incise nove anni prima.

In un’intervista dell’inizio del 2018, Beavan si è detto sorpreso di aver visto il suo nome nei crediti di otto delle 14 tracce dell’album. “La maggior parte delle voci che hanno utilizzato sono quelle che ho registrato nel ’99”, ha detto. “Sono sicuro che il resto sia stato registrato una seconda volta. La formazione della band è cambiata molte volte nel corso degli anni, e Axl ha sempre voluto registrare tutto con i nuovi musicisti. Credo che le voci siano l’unica cosa rimasta com’era”.

3Axl sprecò tempo in studio per registrare Appetite for Destruction con i nuovi membri della band



Le canzoni di Chinese Democracy non furono le uniche a subire il processo di ri-registrazione. Axl sprecò un numero imprecisato di ore in studio a incidere i pezzi di Appetite for Destruction con i nuovi membri della band. In un’intervista di novembre 1999, Axl rivelò che aveva appena concluso la ri-registrazione dell’intero album, “con l’eccezione di due canzoni, che abbiamo rimpiazzato con You Could Be Mine e Patience. Dovevamo provare tutto l’album per il tour, e quell’incisione è piena di suoni, stili, fill di batteria, cose tipiche degli anni ’80 che avevano bisogno di una rinfrescata… un po’ meno riverbero e meno doppia cassa, cose del genere”.

Axl continuò dicendo che era solo un modo per far abituare i nuovi membri dei Guns allo spirito della band. “Imparare i vecchi pezzi dei Guns, prepararli come si deve, registrarli, ha costretto tutti a raggiungere un certo livello”, ha detto. “Per i nuovi è stato utile capire l’energia che serve per suonare bene quelle canzoni, ha aiutato la scrittura e la registrazione del nuovo album”.

4Brian May non fu contento delle modifiche al suo solo



Axl è sempre stato un grande ammiratore dei Queen, e chiese a Brian May di registrare alcune parti per delle canzoni di Chinese Democracy, tra cui Catcher in the Rye. Il chitarrista, però, non gradì affatto il trattamento che Sean Beavan riservò alla parte registrata nel brano. 

“Sean e io abbiamo montato l’assolo usando diverse versioni, insieme a esercizi e parti improvvisate, volevamo assicurarci di avere tutti gli elementi insieme”, ha detto Axl nel 2008. “È interamente costruito attorno a una nota che Brian suonò in una take che avevamo scartato. Lui si è scaldato per la cosa, almeno pubblicamente, e non è mai stato contento del nostro lavoro. Eravamo in studio, lui era seduto alla mia sinistra, guardava le casse dello studio e diceva “Ma questo non è quello che ho suonato”. Sean e io non abbiamo mai voluto fare casino con Brian, abbiamo fatto il nostro lavoro e cercato di portare a fondo le nostre scelte”. 

May, da vero gentiluomo, ha sempre detto di non portare rancore. “È stato divertente suonare e aiutare un’amico”, ha detto nel 2011. “Credo di aver suonato su due canzoni e mezzo… ho dei pre-mix di quelle tracce, ma non li farò mai sentire a nessuno per rispetto di Axl”.

5Shaquille O’Neal fu protagonista di una jam session con Dizzy Reed e Paul Tobias


Uno dei momenti più strani dell’interminabile saga di Chinese Democracy risale ad aprile 1997, quando Shaquille O’Neal partecipò a una jam con Dizzy Reed e Paul Tobias. O’Neal era negli studi di Santa Monica per registrare una pubblicità di Taco Bell, e quando scoprì che i Guns erano nella sala accanto decise di fare un saluto. “Mi hanno chiesto di partecipare, e ho fatto un po’ di freestyle su un pezzo. Non avevo mai suonato con un gruppo rock, e mi sentivo bene”.

Per rendere le cose ancora più surreali, Shaq concluse la sua improvvisazione gettandosi a terra e cominciando a fare il verme. “Se non avete mai visto un uomo alto 2 metri fare il verme, sappiate che è incredibile”, ha detto Reed. Axl, che di solito passava in studio solo dopo il tramonto, si è perso tutto. “Non l’ho mai incontrato”, ha detto a dicembre 2008. Come prevedibile, il pezzo di Shaq è stato tagliato dal mix finale.

6Buckethead registrò le sue parti in un pollaio costruito su misura



Quando il chitarrista Robin Finck – che nel 1997 rimpiazzò Slash – lasciò la band per tornare ai Nine Inch Nails, Axl lo rimpiazzò con Brian Carroll. Chitarrista eccentrico noto con il nome di Buckethead, Carroll era stato raccomandato dall’ex batterista dei Primus Bryan Mantia, che all’epoca era appena entrato nei Guns. Buckethead suonava indossando un secchiello del KFC e una maschera alla Michael Myers, e comunicava con il manager esclusivamente attraverso il suo pupazzo Herbie. “Li mandava fuori di testa”, ha detto Mantia nel 2015. “C’erano milioni di dollari in gioco, e quelli parlavano con un pupazzo!”

Convinto di essere cresciuto con dei polli, Buckethead chiese che nello studio venisse costruito un pollaio su misura, e la label lo accontentò. “Era come un appartamento dentro lo studio, ma a forma di pollaio”, ha detto un dirigente. “C’era una sedia per suonare, un mini divano e un pollo di plastica decapitato appeso al soffitto. Era come Halloween nel pollaio: un po’ pollaio, un po’ film horror. Buckethead si era portato dentro tutte le sue cose, c’era persino la paglia sul pavimento! Nessuno poteva entrarci a parte i fonici – bisognava preservare il karma del pollaio, il suo rifugio”.

Una volta accontentate le sue richieste, Buckethead fu felice di contribuire alle registrazioni – almeno finché Axl non lo beccò a guardare porno hardcore per ispirazione. “Buckethead ci rimase male”, ha detto Zutaut. “Sparì per alcuni giorni. Ma non era arrabbiato, credo che fosse giù per le implicazioni di quello che aveva fatto Axl, come se volesse dirgli che non era giusto farsi ispirare da quella merda”. 


7Durante le registrazioni Axl contattò una sensitiva per liberarsi di tutte le energie negative



Axl è stato per molto tempo nell’orbita di Sharon Maynard, una sensitiva di Sedona, in Arizona, che giudicava se le persone della sua vita – membri della band, tecnici e dirigenti della label inclusi – fossero adatte a stargli intorno. Maynard dava i suoi consigli dopo aver studiando l’aura di queste persone attraverso delle fotografie. All’inizio del nuovo millennio, quando la produzione di Chinese Democracy si fermò per l’ennesima volta, Axl decise di visitare la sensitiva insieme a Tom Zutaut. 

“Axl pensava che fosse una buona idea andare a Sedona così che Sharon potesse controllare la nostra salute psichica, e liberarci da tutte le energie negative”, ha detto Zutaut. “Axl era pieno di negatività e pensava che poteva diffonderla a tutti. È stato molto acuto da parte sua, i tecnici dello studio continuavano a prenderlo in giro di nascosto”. 



8Il giocatore di baseball Mike Piazza fece trasmettere I.R.S. in radio mesi prima dell’uscita



La saga di Chinese Democracy prese l’ennesima strana piega nel settembre del 2003, quando la canzone I.R.S. venne trasmessa alla radio dal giocatore dei New York Mets (e fan dei GNR) Mike Piazza. Ospite della trasmissione di Eddie Trunk, Piazza fece partire il pezzo da un CD chiamato “New GNR” che aveva ricevuto alcune settimane prima in via anonima. 
La stazione radio venne immediatamente sommersa di telefonate – compresa quella del management dei GNR, furiosi per il leak del pezzo. “Abbiamo ricevuto centinaia se non migliaia di mail, tutti vogliono sentirla ancora”, disse il program director Bob Buchmann a MTV News. “Ma non possiamo, il management è andato fuori di testa”.



Ma come mai quel CD è finito nelle mani di Piazza? Buchmann diceva che il noto amore dello sportivo per la band avrebbe “ispirato” un insider a mandargli il materiale. “La verità è che Mike è davvero fissato con la musica, probabilmente è nella top 10 dei veri appassionati di musica, quelli che cercano il materiale non pubblicato delle band che preferiscono”. 



9Axl denunciò il suo manager per aver sabotato l’album



Dopo un’infinita serie di cambi di formazione, registrazioni e discussioni con Geffen, Chinese Democracy arrivò nei negozi il 23 novembre 2008. Ma nonostante le vendite fossero sufficienti per arrivare al terzo posto della Billboard 200, non erano neanche lontanamente vicine alle cifre da blockbuster che si aspettava l’etichetta. La performance deludente fu attribuita a un gran numero di fattori – tra cui l’assenza di un vero singolo di lancio, la pessima promozione di Best Buy, il rifiuto di Axl di fare interviste con i grandi media e la mancanza di un tour americano per supportare l’uscita – ma per il frontman la colpa era di Irving Azoff, il suo manager, accusato di aver “sabotato” l’uscita dell’album. 



Guns N' Roses sul palco di Imola. Foto di Giuseppe Craca

Guns N’ Roses sul palco di Imola. Foto di Giuseppe Craca

Axl chiese 5 milioni di danni alla Front Line Management, l’azienda di Azoff, sostenendo che il manager — che aveva assunto per gestire gli interessi della band nel 2008 – aveva “abbandonato i Guns a breve distanza dall’inizio di un grande tour”, dopo aver “messo in atto un piano segreto per far fallire Rose e la formazione dell’epoca, così da innescare un reunion con i membri originali”. Axl disse che sia il leak che l’accordo con Best Buy erano parte del piano di Azoff per riunire la band originale. La causa si è conclusa nel 2011 con un patteggiamento. 



10Il seguito dovrebbe essere già uscito

A giugno 2014 Axl ha detto che i Guns N’ Roses avrebbero presto pubblicato due nuovi album: un remix di Chinese Democracy e il suo seguito ufficiale. “Abbiamo scritto alcune cose nuove, diciamo che è la seconda metà di Chinese. È tutto già registrato. E poi c’è il remix delle canzoni di Chinese, anche quello è pronto da tempo”, ha detto.

La notizia non fu una grande sorpresa. Axl aveva anticipato che era già al lavoro sul seguito in un’intervista per Rolling Stone USA di febbraio del 2000; e nel 2007 Sebastian Back disse che Axl aveva registrato materiale sufficiente per quattro album, e che Chinese Democracy era nato come l’inizio di una trilogia. 



Non vi sorprenderà, purtroppo, sapere che a quattro anni di distanza dall’annuncio nessuno di questi album è ancora uscito. I Guns N’ Roses sono cambiati ancora, e ora che nella formazione sono tornati Slash e il bassista Duff McKagan, il futuro di quelle canzoni è avvolto nel mistero. Solo Axl Rose, come sempre, saprà svelarlo.

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