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Dentro al boom dei biopic rock

Da Aretha Franklin, che aveva già scelto la sua protagonista prima di morire, agli Lynyrd Skynyrd, dalla storia d'amore tra John Lennon e Yoko Ono a Elvis Presley

John Lennon e Yoko Ono nel 1969

I biopic rock sono stati un pilastro di Hollywood fin dal 1978 con The Buddy Holly Story, ma il genere sta vivendo un rinascimento senza precedenti, grazie al successo di Bohemian Rhapsody e Rocketman. “È un po’ un braccio di ferro tra biopic”, dice il produttore Nathan Ross, che sta lavorando a un film su John Lennon e Yoko Ono. Ecco un’occhiata a quelli in preparazione.

Aretha Franklin

Aretha Franklin. Foto: Fred A. Sabine/NBC/NBCU Photo Bank via Getty Images

Il biopic sulla Regina del Soul – dal titolo Respect – è in lavorazione da molto tempo prima che la cantante morisse, con la stessa Franklin che aveva scelto Jennifer Hudson per interpretarla: “Non avete idea di che onore sia”, ha detto Hudson. Diretto da Liesl Tommy (Jessica Jones), il film debutterà ad agosto 2020. Respect dovrebbe concentrarsi sull’esplosione di Aretha a fine anni Sessanta e concludersi nei primi Settanta. “Ci siamo chiesti: ‘In che modo la sua storia riflette quel periodo’?”, ha dichiarato Jonathan Glickman, presidente della Metro-Goldwyn-Mayer.

Lynyrd Skynyrd

I Lynyrd Skynyrd nel 1977

I Lynyrd Skynyrd nel 1977

Questo atteso racconto della band pioniera del Southern-rock e del tragico incidente aereo del 1977 è stato bloccato per anni in tribunale, mentre il regista Jared Cohn ha combattuto con le famiglie di diversi membri del gruppo, che si sono opposti all’uscita del film (basati su un ‘giuramento di sangue’ dopo lo schianto). Quando i filmmaker alla fine hanno vinto la causa con l’appello lo scorso ottobre, Cohn ha spiegato di aver versato “lacrime di gioia”. Street Survivors: The True Story of the Lynyrd Skynyrd Plane Crash è basato sul nuovo memoir del batterista Artimus Pyle. Cohn spiega che anche lui ha trascorso anni a studiare con attenzione resoconti contraddittori per arrivare a mostrare un resoconto storicamente accurato. “Ho letto ogni libro, ogni intervista”, ha spiegato. “Per me è stato come fare una tesi”. Il film è costato 1,5 milioni di dollari.

John & Yoko

Questa storia d’amore – che affronta la relazione tra John Lennon e Yoko Ono dal 1966 al 1980 – sarà diretta da Jean-Marc Vallée (Dallas Buyers Club, Big Little Lies) e scritta da Anthony McCarten (Bohemian Rhapsody). Il produttore Nathan Ross lo descrive come “un ritratto intimo. Volevamo dare il giusto tipo di intimità alla storia”. Le riprese sono programmate per la prima metà del 2020. La produzione ha fatto pressioni su Ono prima che alla fine lei desse la sua benedizione. “È la prima volta che Yoko permette a qualcuno di raccontare la sua storia”, sottolinea Ross. Il suo supporto sta aiutando la produzione ad ottenere i complicati diritti musicali della coppia. “Ci sono film che hanno musica autorizzata e film che non ce l’hanno – ed è decisamente preferibile essere nel primo gruppo”, continua Ross. “Ci sono state pressioni per fare le cose nel modo giusto da parte degli artisti e delle loro famiglie”.

Elvis Presley

Baz Luhrmann sta analizzando la storia di Presley e, come è stato diffuso, la sta dividendo in due parti: la prima copre la folle scalata al successo e la seconda parla dei suoi trent’anni e dell’abuso di droghe. Per interpretare Elvis erano stati presi in considerazione e provinati alcuni grossi nomi come Harry Styles, Ansel Elgort e Miles Teller, ma alla fine la scelta è caduta sul meno conosciuto Austin Butler. Nei panni dell’autoritario manager della star, il Colonnello Tom Parker, ci sarà invece Tom Hanks.

Boy George

Foto: Matthew Peyton/Getty Images

Sacha Gervasi, il regista del doc metal Anvil del 2008, porterà sullo schermo la storia del frontman dei Culture Club. “L’approccio sarà molto irriverente”, ha affermato il presidente della Metro-Goldwyn-Mayer Glickman. Boy George, che ha descritto il film come “elettrizzante”, ha dichiarato che nei suoi panni avrebbe voluto vedere Sophie Turner. “La gente dice: ‘Non può essere te, è una donna’. Ma quando avevo 17 anni, sarei stato felicissimo di essere lei”. Turner ha risposto: “Ovviamente, ci sto!”.

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