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Arresti, silenzio e Medio Oriente: le notizie più interessanti dal mondo dell’elettronica

I nuovi brani segreti di Four Tet, Aphex Twin alla conquista dell'America, il ritorno alla techno dei Modeselektor e il tributo dei Depeche Mode.

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Dalle sperimentazioni più estreme alla cassa dritta, raccogliamo le notizie e le uscite più interessanti pubblicate questa settimana nell’universo della musica elettronica.

Four Tet ha prodotto tre nuove canzoni

Uno dei producer più osannati della scena elettronica internazionale ha presentato nuova musica, ma ascoltarla non sarà così semplice. Si tratta di tre tracce realizzate per la mostra di Anna Liber Lewis alla West Elephant di Londra, unico luogo al mondo in cui sarà possibile ascoltare le nuove produzioni firmate da Kieran Hebden. I due artisti sono amici di vecchia data e l’esposizione è stata ideata come collaborazione destinata a creare un’esperienza multi sensoriale, in cui il pubblico possa muoversi liberamente tra le opere a ritmo di musica. La mostra aprirà il 18 gennaio cui seguiranno eventi e performance che verranno annunciati nelle prossime settimane. Lo stesso Four Tet ha condiviso su Twitter un piccolo estratto.

Il ritorno dei Cinematic Orchestra con ‘To Believe’

Un ritorno atteso 12 anni, con l’ultimo vero album, Ma Fleur, targato 2007. Qualche EP e diverse, ottime, raccolte – su tutte il Late Night Tales o l’ultima, Motion #1 – ma niente di più. Fino a questa settimana, con l’annuncio di un nuovo lavoro in studio in uscita il prossimo 15 marzo, ovviamente per Ninja Tune. Si intitola To Believe ed è già stato presentato alla grande dal primo singolo A Caged Bird/Imitation Of Life, brano stratosferico realizzato sia in versione strumentale che in collaborazione con Roots Manuva, rapper di punta della scena UK, in passato al fianco di Gorillaz, Morcheeba, Mr. Scruff o Massive Attack. To Believe sarà composto da sette canzoni, descritte da Ninja Tune come una fusione di influenze jazz e elettronica orchestrale sull’esempio della collaborazione tra Ólafur Arnalds e Floating Points. Insieme a Roots Manuva, l’album include i featuring di Moses Sumney, Tawaih, Grey Reverend e Heidi Vogel.

Luke Slater presenta ‘Straight Shooting’

Stella fissa della techno da oltre 20 anni, ormai di casa tra le colonne del Berghain o nelle release dell’etichetta del club berlinese, la Ostgut Ton, con tutti i suoi alias – da LB Dub Corp a Planetary Assault Systems. È proprio con questo ultimo pseudonimo, il più celebre, che Slater pubblicherà Straight Shooting, un doppio 12″ con sei cavalcate di purissima techno, marchio di fabbrica del producer britannico. Il disco segue dunque la ristampa di The Electric Funk Machine e The Light Years Reworks mentre, lo scorso anno, Slater ha pubblicato un mastodontico box set composto da sei vinili targati 7th Plan, l’alter ego più sperimentale della sua produzione. Qui sotto potete ascoltare Engage Now, primo singolo estratto da Straight Shooting, in uscita il prossimo 1 marzo.

Aphex Twin candidato ai Brit Awards prima dello show a New York

Aphex Twin torna nel ring dei Brit Awards per la sua quarta volta e questa volta parte favoritissimo per aggiudicarsi il premio come miglior artista solista maschile dopo che nel 2002 e nel 2016 la statuetta era andata rispettivamente a Robbie Williams e James Bay, mentre nel 2000 sempre Robbie Williams gli aveva strappato il trofeo come miglior video, con la clip di She’s The One che prevalse su Windowlicker. RDJ, fresco di release con il suo ultimo Collapse EP uscito a settembre, dovrà vedersela con Craig David, Sam Smith, Giggs e George Ezra. Aphex partirà poi alla conquista dell’America il prossimo aprile, con lo show di New York fissato il giorno prima della performance al Coachella, dove RDJ è fra gli artisti più attesi.

Lafawndah e la rinascita sperimentale del Medio Oriente attraverso le donne

S’intitola Ancestor Boy l’album pop sperimentale in arrivo il 22 marzo che segna il debutto dell’artista di origini egiziano-iraniane Lafawndah. Il disco segue Tan Ep, lavoro pubblicato da Lafawndah per Warp Records in cui la sperimentazione sonora era maggiormente in mostra, così come per Le Renard Bleu, brano avanguardistico realizzato insieme alla leggenda Midori Takada. Ancestor Boy, inoltre, assume un significato ancora più decisivo poiché segue la scia ideale di un capolavoro, sempre prodotto da un’artista femminile, che ha portato le luci dei riflettori sulla scena sperimentale mediorientale. Infatti, se qualche hanno fa Shams Asma raccontava attraverso i synth della sua vita in Palestina durante il conflitto, lo scorso novembre la tunisina Deena Abdelwahed ha partorito uno degli album più acclamati del 2018, Khonnar. Melodie tradizionali arabe distorte da ritmiche impazzite diventano sfondo alla voce dell’artista che nella sua lingua madre canta della crisi dei migranti (Al Hobb Al Mouharreb), dell’omofobia e della disparità di genere in Medio Oriente (Saratan) o dell’oppressione governativa e della paura delle nuove generazioni (Rabbouni).

Moodymann è stato arrestato mentre cercava di entrare in casa sua

È tarda sera a Detroit, un uomo afroamericano si aggira a bordo di un auto attorno all’isolato, gli agenti presenti nel quartiere, insospettiti, non perdono tempo e, chiamati i rinforzi, estraggono dalla fondina le pistole, con tanto di fucile semiautomatico puntato dritto in faccia al pilota, sospettato di voler intrufolarsi in un’abitazione. Peccato che la casa fosse sua e che il sospettato in questione fosse Moodymann, uno dei dj più famosi al mondo, peso massimo della nuova scena della Motor City. È stato proprio Moodymann a documentare la faccenda tramite un video poi rimosso dal suo profilo Instagram ma prontamente ripreso e diffuso da tantissimi utenti. La notizia, come immaginabile, è stata immediatamente accostata al movimento Black Lives Matter, nato nel 2014 in seguito alla morte di Michael Brown e Eric Garner, due ragazzi afroamericani uccisi da agenti di polizia.

Depeche Mode, Moby, New Order e gli omaggi silenziosi a John Cage

Nel 1952 il compositore sperimentale più celebrato al mondo decise di scrivere uno spartito quantomai curioso, senza nessuna nota sul pentagramma per una durata di 4 minuti e 33 secondi esatti in cui nessun musicista avrebbe dovuto toccare lo strumento, lasciando spazio ai suoni casuali dell’ambiente circostante. Quel compositore era John Cage e lo spartito di 4’33 diede il via a uno strascico di elucubrazioni che ancora oggi affolla i saggi dei musicologi. Oggi, a 67 anni di distanza, Mute Records ha convocato un parterre de rois di artisti per realizzare un mastodontico box set dal titolo STUMM433’, in uscita tra aprile e maggio, in cui saranno raccolte esclusivamente cover di quella composizione. Depeche Mode, New Order, Moby, Einstürzende Neubauten, Chris Liebing e uno squadrone di musicisti (la lista completa si trova sul sito di Mute) per un progetto benefico che devolverà tutti i ricavati alla British Tinnitus Association e alla Music Minds Matter come omaggio a Craig Gill, fondatore degli Inspiral Carpet suicidatosi a causa del perenne stato d’ansia e angoscia dovuto all’acufene di cui soffriva. Qui sotto il primo esempio di STUMM433’, con l’interpretazione della band industrial slovacca Laibach.

I Modeselektor sono tornati alla techno

Mettiamola così, per i Modeselektor la parentesi Moderat – e l’eleganza di Apparat – ha rappresentato l’imborghesimento di un raver di Kreuzberg a cena a Charlottenburg con i genitori della fidanzata. Tuttavia, chiuso almeno per ora il sodalizio con Sascha Ring, i due berlinesi hanno tirato fuori i Birkenstock dall’armadio per tornare a sfoggiare la consueta cafonaggine durante i live set, e i primi estratti dall’album Who Else in arrivo il 22 febbraio ne sono perfetto esempio. Infatti, se con il singolo uscito lo scorso novembre, Wealth, Gernot e Sebastian avevano già dato solidi indizi, è con gli ultimi due I Am Your God e Bronko che il sound vira deciso verso il club, con 808 e 303 che tornano in prima fila a gamba tesa. Willkommen zurück!

La schizofrenia ambientalista dei Matmos

Bisognerebbe vivere su Marte per non essersi accorti di come la plastica stia martoriando il nostro pianeta. A sottolineare il problema ci hanno pensato due alieni della sperimentazione, i Matmos, con il nuovo album Plastic Anniversary, in uscita il 15 marzo. Il lavoro suggellerà il 25esimo anniversario tra i due produttori, coppia nella vita oltre che nella follia sonora, ed è stato realizzato utilizzando rumori prodotti da oggetti di plastica, opportunamente distorti in stile Matmos. Emblematico il titolo del primo singolo estratto, Silicone Gel Implant, affidato al suono prodotto da un impianto in silicone, di quelli utilizzati dai chirurghi nella sfida contro la gravità applicata al seno.

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