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Le peggiori serie tv del 2019

Facile decretare (e guardare) i titoli più belli dell'anno, noi abbiamo fatto per voi anche il lavoro sporco. Ecco il risultato

Orlando Bloom e Cara Delevingne in 'Carnival Row'

10La casa di carta 3 (Netflix)

Che fare dopo due stagioni di enorme successo globale? Ricopiare la formula paro paro. Il problema della Casa di carta 3 è proprio questo. Aumenta il budget, ma diminuiscono le idee. Tokyo che esce dalle acque caraibiche come Ursula Andress non basta.

9Osmosis (Netflix)

Il senso dei francesi per la sci-fi? Molto scarso. Nemmeno il twist erotico nella Parigi del quasi-futuro (una app per appuntamenti che garantisce il 100% di affinità col partner eventuale) salva il pasticcio hi-tech. Meglio un analogicissimo bacio alla francese.

8Game of Thrones 8 (Sky)

Come avere tra le mani la serie del decennio e distruggere tutto l’intreccio faticosamente tessuto da George R.R. Martin con un pugno di scene finali. Dopo otto stagioni di sangue, intrighi e profezie, David Benioff e D.B. Weiss mandano in fumo tutto. Letteralmente.

7La verità sul caso Harry Quebert (Sky)

Nemmeno il Dottor Stranamore Patrick Dempsey riesce a dare credibilità al romanzo di Joël Dicker, acclamatissimo ma in realtà sopravvalutatissimo in partenza. E il veterano Jean-Jacques Annaud, alla regia, ha una mano troppo novecentesca: levate la polvere.

6Baby 2 (Netflix)

Sapore di Parioli 2 – Un anno dopo. Se fosse davvero una parodia, andrebbe benissimo. Il fatto è che questa serie si prende terribilmente sul serio, al secondo giro anche di più. Benedetta Porcaroli prova a salvare la baracca, ma da sola non ce la può fare.

5Chambers (Netflix)

Trapianti di cuore, esoterismi New Age e Uma Thurman che sembra il meme dello spaesato John Travolta in Pulp Fiction. Sarebbe stato bello essere presenti ad almeno una riunione di sceneggiatura per chiedere: ma davvero?

4Turn Up Charlie (Netflix)

Il sex appeal di uno degli attori più fighi in circolazione fatto a pezzi da una comedy insulsa. Idris Elba, anche produttore con grande sprezzo del pericolo, dovrebbe mettere in scena la sua seconda carriera da deejay: il mash-up però non gli riesce.

3See (Apple Tv +)

I capoccia della piattaforma della Mela chiamano Steven Knight di Peaky Blinders per la loro serie sci-fi di debutto. E si giocano pure la carta Jason Momoa, archetipo dello gnocco guerriero. Il risultato? Un action che comincia con una battaglia tra ciechi. Non serve aggiungere altro.

2What/If (Netflix)

Nell’anno in cui Renée Zellweger vorrebbe risorgere col biopic su Judy Garland, ecco la serie sexy-noir che non la aiuta, anzi. Bridget Jones, del resto, non può trasformarsi nella Sharon Stone di Basic Instinct facendola franca.

1Carnival Row (Amazon Prime Video)

Nella corsa a scovare il nuovo Game of Thrones in cui si sono lanciati tanti produttori, Prime Video scommette su Orlando Bloom in versione Sherlock Holmes e “Cagna” Delevingne novella Campanellino che lotta contro il razzismo nei confronti delle fatine. Stavolta Amazon ci ha rifilato un vero pacco.

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