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Le 10 morti indimenticabili di ‘Breaking Bad’

In attesa del film ‘El Camino’, in arrivo a ottobre su Netflix, ripercorriamo alcuni tra i momenti più scioccanti ed esaltanti della serie sull’impero criminale di Walter White

Foto: Frank Ockenfels/AMC

La metanfetamina l’ha reso ricco, ma il vero carburante dell’impero della droga di Walter White era il sangue. Quando Braking Bad il capolavoro di Vince Gilligan tornerà con il film-evento El Camino, in arrivo su Netflix l’11 ottobre, daremo il nostro ultimo saluto a Jesse Pinkman – e alla lunga fila di morti che hanno segnato la storia del suo rapporto con White. Alcune sono spettacolari, altre sommesse, ma nessuna fine a se stessa: ogni omicidio ci ha raccontato qualcosa del killer, della vittima o del mondo che abitavano. Ecco la nostra lista delle 10 scene che non dimenticheremo mai.

10. Emilio – Stagione 1, Episodio 1

La prima volta non si dimentica mai. Il primo passo di Walter White sulla sua strada insanguinata è arrivato per salvarsi da una situazione senza uscita: uccidi o resta ucciso. Durante il suo primo affare con la droga, White viene costretto a rivelare come fare il suo prodotto a Emilio e Krazy-8, due “colleghi” del socio Jesse, determinati a ucciderlo dopo aver scoperto il segreto. Per impedirlo, Walt crea un cocktail letale e chiude i due nel retro del suo camper. L’idea ci ha regalato l’incredibile inseguimento che dà inizio alla serie, e l’omicidio di Krazy-8 (ucciso dopo aver scoperto che il trucco non aveva funzionato). È Emilio, però, il primo a cadere per mano di Walter White – ma non sarà l’ultimo.

9. Victor – Stagione 4, Episodio 1

Gus Fring è sempre stato un tipo forte e silenzioso: perché avrebbe dovuto comportarsi diversamente durante un omicidio? A seguito del fallimento del suo braccio destro Victor, che doveva assassinare Gale Boetticher, Gus indossa lentamente una tuta anticontaminazione, impugna un taglierino e lo affonda non nel collo degli uomini che l’hanno sfidato, ma in quello del sottoposto che gli ha giurato fedeltà fino all’ultimo respiro. Gus aveva bisogno di Walt, che a sua volta aveva bisogno di Jesse, così entrambi son rimasti vivi; la forza bruta è sempre rimpiazzabile, e Victor ha pagato con la vita.

8. Don Eladio e il Cartel – Stagione 4, Episodio 10

Il massacro del datore di lavoro (e rivale in affari) di Gus, Don Eladio, ha trasformato una scena di Breaking Bad in un omaggio al Padrino – una rappresentazione in grande stile della violenza in uno show che ha sempre trattato la morte come un affare semplice e squallido. Gus si è sempre sentito come un alieno tra gli uomini che circondavano Walt e Jesse, e il suo piano a base di tequila ha funzionato alla perfezione. La strage era il culmine di una vendetta pianificata per un decennio, Gus voleva punire l’uomo che aveva assassinato il suo partner in affari, e ci ha fatto capire quanto tutte le azioni del criminale – anche l’accordo con Walt, che si era macchiato della morte del nipote di un altro uomo del Cartel, Hector Salamanca – fossero pensate per portarlo a questo momento. (Anche Walt metterà in piedi un massacro in stile mafioso, ordinando omicidi simultanei nel sistema carcerario del New Mexico).

7. Gli spacciatori – Stagione 3, Episodio 12

La scena in cui una grossa macchina (o un autobus) appare dal nulla è un cliché già dai tempi di Mean Girls. Ma se è usata bene, che importa? Spaventato dall’idea che il confronto con alcuni spacciatori possa costare la vita a Jesse, Walt decide di salvare la situazione investendoli tutti con la macchina e finendo il lavoro con una pistola. È l’omicidio più metodico compiuto fino a quel momento dall’ex professore. «Corri», dice a Jesse, che non avrebbe mai dovuto fermarsi – si sarebbe salvato dall’omicidio di Gale, che sarà costretto a compiere per “ricambiare” Walt.

6. Spooge – Stagione 2, Episodio 6

Causa della morte: bancomat? Scommettiamo che non l’avevate mai sentito dire. Dal bagno d’acido della prima stagione fino a quanto succede nella quinta, Breaking Bad non si è mai tirato indietro di fronte al gore, e l’omicidio del tossico Spooge da parte della sua fidanzata rappresenta il momento splatter più insolito di tutta la serie. La ragazza prende la macchina del bancomat rubata che il fidanzato vuole aprire e gliela sfascia in testa, che si spappola come un melone. È una scena esagerata, ma necessaria per l’evoluzione del personaggio di Jesse: prima di fuggire dalla scena del crimine, si assicurerà che il bambino dei tossici non sia costretto a vedere quell’orrore.

5. Drew Sharp – Stagione 5, Episodio 5

Sappiamo cosa state pensando: “Chi?”. Non lo sapremo mai, ed è proprio questo il nucleo della tragedia. Drew Sharp è il ragazzo in sella a una moto da cross che si imbatte in Walt, Jesse, Mike e Todd durante una rapina a un treno nel deserto, e per questo paga con la sua vita. Il personaggio e messo alla fine di una rapina quasi esilarante, ma la sua morte è devastante – un segnale su che tipo di uomo sia Todd, il nuovo assunto da Walt – e rappresenta l’ultima goccia per Jesse, ovvero il momento in cui i banali “il fine giustifica i mezzi / quel che è fatto, è fatto” di Walt si rivelano le scuse mostruose per ciò che sono veramente.

4. Mike Ehrmantraut – Stagione 5, Episodio 7

L’omicidio di Mike, l’ombra grigia che, a suo malincuore, aiutò Walt a fondare il suo nascente impero della droga, è una raccolta di contraddizioni. Questa è l’uccisione più cattiva, vendicativa e inutile di Walt – che in pratica decide di sparare a Mike in pancia perché lo ha fatto incazzare. Non c’è nessuna giustificazione – non c’è nessuno da proteggere, non c’è nulla di importante in gioco – e lo stesso Walt ammette davanti a Mike, qualche istante prima della sua morte, di essersi reso conto che avrebbe potuto ottenere le informazioni che stava cercando in qualche altro modo. La morte tuttavia è serena: Mike, nei suoi ultimi istanti, si accascia tranquillamente dopo essersi seduto a contemplare un fiume su cui si riflettono i raggi del sole. Certo, per ottenere trenta secondi di pace ha dovuto ringhiare, “Stai zitto e lasciami morire in pace”.

3. I cugini – Stagione 3, Episodio 7

La migliore scena d’azione di Breaking Bad? Una risposta alla gigantesca sequenza di combattimento tra Dan Dority e Captain Turner di Deadwood 3? La ripresa con più suspense di sempre? La risposta è sempre quella, si. Avvertito dalla voce modificata di Gus che i fratelli Salamanca stavano venendo per vendicarsi dell’omicidio del loro cugino Tuco, Hank Schrader combatte per la sua vita in un parcheggio, armato di qualsiasi oggetto a sua disposizione, dalla pistola fino al suo SUV. Lo scenario dello scontro – un’ambientazione suburbana fra le più banali – rende il tutto spaventoso e, allo stesso tempo, carico di tensione per tutti i punti ciechi creati dalle auto parcheggiate, anche quando l’agente della DEA, gravemente ferito, riesce incredibilmente a uscirne vincitore.

2. Jane Margolis – Stagione 2, Episodio 12

Prima le cose importanti: se credevi che Walt non avesse ucciso Jane, la giovane tatoo artist che aveva perso la testa per Jesse, ti trovi nel posto sbagliato. Basta uno sguardo alla faccia di Mr. White mentre guarda Jane che soffoca nel suo vomito: lui sa di essere responsabile della morte della ragazza e sta decidendo deliberatamente di non aiutarla. Certo, le sue ragioni vanno oltre l’interesse personale – è terrorizzato per la sua famiglia e crede in maniera legittima che Jane possa mettere a repentaglio la vita di Jesse a causa della dipendenza in cui sta trascinando il partner. Tuttavia, sta assistendo alla fine di una vita che gli permetterà di salvarsi la pelle. E lui lo sa.

1. Gus Fring – Stagione 4, Episodio 10

L’uccisione che ha lanciato migliaia di GIF. In quanto antagonista dal cuore di ghiaccio di Walter White fin dalla prima stagione, Gus Fring aveva bisogno di un’uscita di scena spettacolare, fatta appositamente per lui, e così è stato. Al culmine di un elaborato complotto che prevedeva riconquistare la simpatia del socio Jesse – avvelenando il figlio della sua ragazza – e ottenere l’aiuto del suo vecchio nemico Hector Salamanca, Walt riuscì a sconfiggere il boss con un esplosivo improvvisato, montato su una sedia a rotelle in una casa di cura. Come il famoso racconto del pollo che corre con la testa mozzata, l’uomo di Pollos, prima di crollare, è rimasto impassibile per un minuto – il tempo sufficiente per mostrare al pubblico che metà del suo viso era stato spazzato via nell’esplosione. Tuttavia, il momento clou dell’esplosione è la frase agghiacciante pronunciata da Walt, sintomo della trasformazione definitiva del protagonista in un mostro, molto peggiore di Gus.

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