Home Classifiche Classifiche TV

Le 10 migliori edizioni di Sanremo

Ecco la classifica dei festival più riusciti per la qualità delle canzoni in gara e per lo spettacolo televisivo

Quando a Sanremo andavano ospiti veri: David Bowie al festival nel 1997

Foto: Rino Petrosino/Mondadori via Getty Images

Sanremo è Sanremo, ma ci sono alcune edizioni che sono diventate di culto un po’ per la qualità dei brani in gara, un po’ lo spettacolo televisivo.

10. 1981 (31esima edizione)

Conducono Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone e Nilla Pizzi, madrina della manifestazione. Edizione ricordata per le chicche queer Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri (freschi dell’uscita di Marina Occhiena) e Maledetta primavera di Loretta Goggi (attualmente inno dei Sentinelli). Vince Per Elisa di Alice, ma quell’anno sono uscite canzoni entrate di diritto nell’immaginario musicale italico come Caffè nero bollente di Fiorella Mannoia e Ancora di Eduardo De Crescenzo.

9. 1999 (49esima edizione)

Fabio Fazio conduce un festival sui generis con il premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco e la modella (poi attrice) Laetitia Casta. Celebri il loro balletto sulle note di La vie en rose e le gaffe (involontarie?) della francese. Edizione zeppa di ospiti musicali e non: da Michail Gorbačëv ad Alanis Morissette, passando per R.E.M., Mariah Carrey, Cher, Blur, i 5ive (ve li ricordate?), Ricky Martin e Lenny Kravitz. Ospiti e persone comuni vengono usati come presentatori delle canzoni in gara. Altra grande novità è l’introduzione dei super ospiti italiani: Gianni Morandi, Franco Battiato, Ivano Fossati e Riccardo Cocciante con esibizioni create ad hoc per l’evento. La canzone vincitrice è Senza pietà di Anna Oxa oleatissima e con il tanga a vista. La cantante sale sul palco ridendo perché, sicura di non vincere, è andata al ristorante.

8. 2010 (60esima edizione)

Antonella Clerici fa un piccolo miracolo conducendo da sola, senza alcuna spalla. Merita un plauso perché, storicamente, le edizioni condotte dalle prime donne dello showbiz non hanno brillato. Il vincitore non convince tutti: Valerio Scanu con Per tutte le volte che… (prima eliminato, poi ripescato e infine trionfatore). Una volta scoperti i finalisti – Valerio Scanu, il trio Pupo con Emanuele Filiberto e Luca Canonici, Marco Mengoni – l’orchestra diretta da Marco Sabiu getta gli spartiti in segno di protesta. Rumors insistenti parlano di una (quasi) vittoria di Pupo & company con Italia amore mio, poi seconda classificata.

7. 2000 (50esima edizione)

Il garbo di Fabio Fazio, la bellezza di Inés Sastre, la simpatia di Luciano Pavarotti e le imitazioni di Teo Teocoli. Ecco gli ingredienti di uno dei festival più politici di sempre. Memorabili le partecipazioni di Jovanotti e gli U2. rivolto al Presidente del Consiglio D’Alema, Lorenzo canta Cancella il debito, appello all’azzeramento del debito estero dei Paesi del Sud del mondo. D’Alema è messo in mezzo pure da Bono che accetta di prendere parte alla kermesse solo dopo l’ok per un incontro a Palazzo Chigi con il premier. La vittoria ha il sapore della musica d’autore con il Sentimento della Piccola Orchestra Avion Travel.

6. 2007 (56esima edizione)

Pippo Baudo viene chiamato a salvare la patria dopo che l’edizione precedente del festival non ottiene il riscontro sperato. Per farlo chiama Michelle Hunziker che in quel momento è la più richiesta sulla piazza. È un successo. Del resto i festival di Pippo Baudo sono, da sempre, tra i più apprezzati. Vince Cristicchi con Ti regalerò una rosa, brano molto profondo sulla malattia mentale.  

5. 1995 (45esima edizione)

Pippo Baudo conduce la kermesse con Claudia Koll (non ancora in odore di santità) e Anna Falchi. È un festival più televisivo che musicale. Trionfa Giorgia con Come saprei. Tra le Nuove Proposte, vincono i Neri per Caso (Le ragazze). L’evento sarà ricordato per il forfait in extremis di Elton John e per Pippo Pagano, disoccupato bolognese che si sporge da una delle balconate dell’Ariston minacciando di gettarsi di sotto. Viene salvato da Super Pippo.

4. 2018 (58esima edizione)

Claudio Baglioni è il “dirottatore artistico” del primo di due festival di Sanremo che il cantautore vuole riflettano varie realtà sonore in circolazione, dopo il triennio Carlo Conti che ha posto delle robuste basi di cambiamento. Al suo fianco Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker (che fa il bis dopo l’edizione 2007). Baglioni ha il fucile puntato contro, ma gli ascolti sono formidabili. Vince la canzone contro il terrorismo Non mi avete fatto niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Una vittoria sofferta: la coppia è stata sospesa per un giorno (e poi riammessa in gara) per presunto (auto) plagio. Evento che, probabilmente, fa solo bene ai due, entrati immediatamente nelle simpatie del pubblico. Tra i Giovani spunta una vera star: Ultimo. Si ricorda il Festival anche per il disoccupato sanremese che fa irruzione sul palco dell’Ariston durante l’esibizione del super ospite Fiorello.

3. 2005 (55esima edizione)

Paolo Bonolis mette in campo Antonella Clerici con vestiti a meringa e Federica Felini, top model dalla voce bambina che non avrà un futuro in tv. La novità è rappresentata dalla presenza sul palco di opinionisti come Ambra Angiolini, Iva Zanicchi, Dario Salvatori e Marino Bartoletti. Altra novità è nella gara. I big sono divisi in quattro categorie: Uomini, Donne, Gruppi e Classic (con le vecchie glorie della musica). Tra le Nuove Proposte vince Laura Bono, ma il vero scandalo è l’eliminazione dei Negramaro dopo la prima esibizione. La loro Mentre tutto scorre diventerà una hit, la canzone della Bono non avrà la stessa fortuna (la cantante continuerà comunque a fare dischi). Bonolis annuncia in diretta la scomparsa di Alberto Castagna e la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata in Iraq. Il vincitore è Francesco Renga con Angelo.

2. 2017 (67esima edizione)

Il conduttore più famoso del momento con la regina della tv: Carlo Conti e Maria De Filippi. Una coppia che, sulla carta, dovrebbe sfondare. E infatti sfonda. Alla grande. Anche grazie alla presenza (in collegamento) di Maurizio Crozza. Resta una delle edizioni più viste con una media del 50,7% di share. In pratica un televisore su due è acceso sulla manifestazione. Le canzoni sono buone, ma in finale non arrivano Gigi D’Alessio, Al Bano, Ron e Giusy Ferreri. La serata dedicata alle interpretazioni dei brani che hanno fatto la storia della musica italiana è vinta da Ermal Meta con una versione struggente di Amara terra mia di Domenico Modugno. A trionfare è Francesco Gabbani con Occidental’s Karma, destinata a diventare un super tormentone.

1. 1997 (47esima edizione)

Dopo l’era Baudo si prova a colmare il vuoto con l’ironia di Piero Chiambretti. È lui il vero mattatore di una delle edizioni più divertenti di sempre. Indimenticabile il suo arrivo come angelo svolazzante nella prima serata e con la mise da diavoletto durante la finale. Ma Chiambretti è solo uno dei tre conduttori. Gli altri sono l’impeccabile Mike Bongiorno e la diva vamp Valeria Marini. È l’anno della vittoria dei Jalisse con Fiumi di parole (tra i Big) e di Paola e Chiara con Amici come prima (tra le Nuove Proposte). Nella sezione Giovani da notare la presenza di Caparezza con il nome d’arte Mikimix. Ci sono ancora grandi super ospiti stranieri come David Bowie, Spice Girls, Bee Gees, Lionel Ritchie, Nathalie Cole, Fugees, Al Jarreau e Jamiroquai. Un’edizione strana, che mischia l’alto col basso, il trash col sublime. Un cult, oltre che un gran bello show televisivo.

Altre notizie su:  Sanrem-o-rama Sanremo Sanremo 2020