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Le migliori canzoni di Syd Barrett scelte da Nick Mason


«Mi rendo conto solo adesso quanto fossimo giovani e immaturi, e che eravamo senza speranza di fronte al crollo di Syd», dice il batterista dei Pink Floyd

I Pink Floyd nel 1967, foto di Vic Sing

I Pink Floyd nel 1967

Foto di Vic Sing

Negli ultimi due decenni Nick Mason, il batterista dei Pink Floyd, è stato costretto a guardare dalla panchina Roger Waters e David Gilmour, entrambi impegnati in due tour solisti incredibilmente di successo e pieni di classici dei Floyd. Lo scorso anno ha finalmente deciso di fare lo stesso, mettendo in piedi Nick Mason’s Saucerful of Secrets, uno show con un’impostazione unica: Mason e gli altri musicisti suoneranno solo il materiale che i Floyd hanno scritto prima dell’esplosione commerciale di Dark Side of the Moon, nel 1973. La maggior parte di queste canzoni era opera di Syd Barrett, e abbiamo chiesto al batterista di scegliere le sue canzoni preferite tra quelle scritte dal cappellaio matto fondatore della band.

Astronomy Domine

Questo è un grande pezzo per un batterista, e ha un tempo interessante. Credo anche che abbia delle belle sfumature fantascientifiche. È interstellare, quasi astrologica. E c’è anche un po’ di filosofia anni sessanta, mescolata con un testo psichedelico. È molto divertente da suonare per me, soprattutto per il tempo. Mi ricorda un po’ Ginger Baker, una mia grande influenza, il pezzo è pieno di fill nel suo stile. Inizia con la voce del nostro manager mentre legge i nomi di alcuni pianeti. In quel periodo il management era coinvolto anche nella direzione artistica, non solo nelle questioni economiche.

Bike

Quello che ricordo di questa canzone è che tutti gli orologi registrati erano reali. Il testo è molto alla Syd, straordinariamente astuto. È divertente, ma ha come un sottofondo di tristezza. Quando la ascolto adesso, mi rendo conto di quanto fossimo giovani e immaturi, e che eravamo senza speranza di fronte al crollo di Syd.

Interstellar Overdrive

Insterstellar Overdrive è una traccia aperta all’improvvisazione e alla reinterpretazione. Il riff d’apertura, per esempio, si presta a molti stili diversi. Al momento abbiamo un nostro modo di suonarla, ma sono sicuro che quando partiremo in tour prenderà direzioni diverse.

Vegetable Man

Un brano meraviglioso. Suona relativamente semplice, ma in realtà è piuttosto complesso, quasi punk. Ci sono quattro colpi di rullante per battuta, un modo molto punk di suonare la batteria. Syd scrisse moltissime canzoni in quel periodo, nei due anni successivi al nostro primo concerto nell’ottobre del ’67. All’epoca avevamo solo due o tre inediti, e un anno dopo eravamo già pieni di materiale.

Arnold Layne

Questa è una canzone insolita. Fa parte di quell’ondata anni sessanta contro le canzoni d’amore. La costa strana è che nel 1967, o forse alla fine del ’66, noi volevamo suonare r&b e ci siamo ritrovati a scrivere canzoni come questa, Bike e The Gnome, tutte dedicate a quello strano periodo della vita inglese.

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