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Le 20 migliori canzoni di Rihanna

In occasione del compleanno di Ms. Fenty abbiamo messo in fila alcuni tra i suoi pezzi forti. Sesso, omicidi, paranoie, pratiche sadomaso, tempeste emotive (e non solo): qui ci vuole il bollino ‘Parental Advisory’

Rihanna nel 2007

Foto: Thomas Starke/Getty Images

Lo stile e il carattere forte fanno passare in secondo piano il talento musicale e l’etica del lavoro di Rihanna. Chi l’avrebbe detto che la ragazzina delle Barbados che nel 2005 cantava Pon de Replay avrebbe venduto più singoli digitali di qualunque altro artista della storia (oltre 100 milioni)? O che nel numero di pezzi in Top 10 sarebbe stata seconda solo a Elvis, ai Beatles e a Madonna? Nel giorno del suo compleanno, abbiamo selezionato le sue 20 canzoni migliori.

20“Kiss It Better” (2016)

Verso la fine del 2014 Rihanna ha postato su Instagram un video in cui il chitarrista Nuno Bettencourt, con cui collaborava all’epoca, suonava sopra la sua voce: “kiss it, kiss it better, baby”. Il suo ottavo album stava forse per uscire? Un anno dopo, con la pubblicazioni di Anti, si sarebbe scoperto che la canzone, scritta da Rihanna con Jeff Bhasker, Glass John e Teddy “Natalia Kills” Sinclair, era una delle migliori del disco, con una linea chitarristica da power ballad intrecciata a un synth R&B sognante, e Rihanna che lancia un ultimatum da brividi al suo amante.

19“Disturbia” (2008)

Rihanna gotica. Il testo potrebbe essere dei primi Black Sabbath, ma è abbinato a un ritmo da discoteca. Sopra quella specie di canto che fa “bum-bum be-dum-bum-bum”, Rihanna canta di allucinazioni e paranoie, e si chiede “che c’è di sbagliato in me?”. Arrivati al ritornello, diventa la protagonista di un film horror: “Ti faccio paura?”. È stata scritta con l’allora partner Chris Brown prima che il pubblico venisse a conoscenza del suo lato violento. È il pezzo più futuristico del primo repertorio di Rihanna. Le ha aperto un nuovo mondo, decisamente più dark.

18“S&M” (2010)

“Sassate e bastonate mi spezzano le ossa, ma sono le catene e le fruste ad eccitarmi”, canta Rihanna in questo pezzo finito al numero uno in America. Il testo è di Ester Dean. Pubblicata un anno dopo il pestaggio da parte di Chris Brown, quando la vita di Rihanna era sotto la lente di ingrandimento dei media, S&M è un pezzo coraggioso. “La gente parla di te, non puoi farci niente. Devi essere super-forte e sapere chi sei, così tutto ti rimbalza”, ha detto a Spin. La morale? Rihanna sa quel che vuole e nessuno la può fermare.

17“What’s My Name” (feat. Drake) (2010)

La relazione a intermittenza con Drake è finita sui tabloid da quando Drake ha aggiunto un verso a What’s My Name?, pubblicata originariamente all’interno dell’album Rated R. Mentre lui diventava ancora più famoso, il remix di StarGate e Kuk Harrell è stato incluso nel successivo Loud. Lui dice: “Dicono che sei brava con le labbra”, lei risponde: “Pochi però sanno come maneggiare il mio corpo”. Il loro flirt non è mai finito.

16“Bitch Better Have My Money” (2015)

Non ha avuto granché successo questo singolo non contenuto in alcun album. Si è fermato al numero 15. Ma Bitch Better Have My Money, che riprende una frase di Bitch Betta Have My Money di AMG del 1991, è diventato un inno dei fan dell’R&B e ha ristabilito non solo l’appeal trasversale di Rihanna, ma 15“SOS” (2006)

Nel 2006 Rihanna era una teen star in cerca di identità. I primi due singoli Pon de Replay e If It’s Lovin’ That You Want e l’album di debutto Music of the Sun erano buoni, ma non esplosivi. Anche grazie al campionamento di Tainted Love, SOS è stato il suo primo numero uno, un antipasto della capacità di Rihanna di dominare la musica da club con ganci irresistibili.

14“Work” (feat. Drake) (2016)

Nel 2016, il pubblico americano si è di nuovo innamorato della musica caraibica e Rihanna c’era. Il sinuoso omaggio alle sale da ballo Work è stato uno dei pezzi dell’anno. “Rappresenta la mia cultura, ho dovuto interpretarla a modo mio”, ha detto Rihanna a Vogue a proposito del fantasioso vocalese che si sente nel ritornello. “Non sarebbe stata la stessa cosa se avessi pronunciato le parole in modo perfetto”. Nonostante l’atmosfera ipnotica e sexy, il testo descrive una donna che è esaurita dalla fatica connessa a una relazione. “La gente pensa che sia una canzone da party e invece parla di una rottura”, ha detto l’autore del testo PartyNextDoor. “È un blues”.

13“Stay” (feat. Mikky Ekko) (2012)

Ai tempi di Unapologetic, le ballate non erano certo una novità per Rihanna, ma c’è qualcosa nella pianistica Stay che la rende speciale, una delle performance emotivamente più forti del repertorio della cantante. Mikky Ekko interpreta il partner che racconta la sua parte di verità, mentre entrambi lottano per tenere in piedi la relazione. Scritta con Justin Parker (vedi Video Games e Ride di Lana Del Rey), con la sua semplicità la canzone ha aperto la strada al sound scarno di Anti.

12“This Is What You Came For” (con Calvin Harris) (2016)

This Is What You Came For è la cosa più simile che esista a un mashup Rihanna-Taylor Swift. La terza collaborazione fra Rihanna e Calvin Harris è più soft delle precedenti grazie al mix fra EDM tradizionale, tropical house e house di Chicago. Harris ha presentato la versione definitiva al Coachella 2016 a Rihanna, che è stata coinvolta tangenzialmente nella disputa con Swift. La cantante è infatti co-autrice del pezzo, nascosta dietro lo pseudonimo Nils Sjöberg, e canta nel ritornello. Dopo essere stato accusato di non avere dato il giusto credito a Swift, Harris si è sfogato in un tweet che ha poi cancellato: “Ho scritto io la musica, ho prodotto la canzone, l’ho arrangiata e fatto le parti vocali. Lei voleva che la cosa rimanesse segreta, da cui lo pseudonimo”.

11“All of the Lights” (con Kanye West, Kid Cudi) (2010)

Il magnifico My Beautiful Dark Twisted Fantasy di Kanye West contiene un coro all-star comprendente Elton John, John Legend e Drake, ma solo Rihanna è accreditata come ospite grazie alla sua interpretazione bollente. La sua partecipazione nasce a notte fonda in studio. “Kanye mi ha fatto ascoltare l’album tre mesi fa e All of the Lights era la mia canzone preferita”, ha detto a MTV nel 2010, dopo il leak del pezzo. “Mi ha chiesto di raggiungerlo in studio alle 2 del mattino, non ho potuto dire di no, sapevo che si trattava di quel pezzo”.

10“Needed Me” (2016)

Avete dei dubbi sulla politica sessuale di tolleranza zero di Ms. Fenty? Riascoltate Needed Me. Era dai tempi di Mick Jagger che non si ascoltava un tale spietato potere sessuale. Nel testo, Rihanna prende un giro un malcapitato per essersi innamorato di lei e avere “tentato di darsi una regolata con una stronza come me”. Sopra il basso hip hop West Coast di DJ Mustard, Ri chiede alla sua ultima vittima: “Non t’hanno detto che sono in tipo selvaggio? Fanculo il tuo cavallo bianco e il tuo calesse”. Il video controverso e decisamente ‘Not Suitable/Safe For Work’ è diretto da Harmony Korine. Rihanna fa irruzione in un club per affrontare il tipo che ha commesso l’errore di farla incazzare. Lui fa volare banconote, lei proiettili. Le piace ammazzare gli uomini nei video, a quanto pare.

9“Don’t Stop the Music” (2007)

Questo successo dance-pop prodotto dai norvegesi Stargate contiene una citazione del classico del 1983 di Michael Jackson Wanna Be Startin’ Somethin’, a sua volta tratto da Soul Makossa di Manu Dibango. In altre parole, ecco la tipica Rihanna che conquista il mondo con un pezzo disco. Nel video la cantante imbocca una porta segreta in un negozio di caramelle ed entra in un club pazzesco dove si libera da ogni stress.

8“Pon de Replay” (2005)

Avete ascoltato il primo singolo di Rihanna e l’avete scambiata per una cantante qualunque del filone caraibico di Lumidee e Nina Sky? Siete perdonati. Nato da un demo di Evan Rogers grazie al quale un’adolescente Rihanna ha firmato un contratto con la Def Jam, il pezzo offriva più di un indizio del talento superiore della cantante. Già allora cantava con grande sicurezza e in modo personale. Disse a MTV: “Non so dirvi come sarò fra cinque anni. Posso però assicurarvi che ce la metterò tutta per diventare un’artista di successo”.

7“Love the Way You Lie” (con Eminem) (2010)

Rihanna ha elaborato il rapporto violento e tempestoso con Chris Brown attraverso la musica, ma la sua dichiarazione più provocante sull’argomento è la collaborazione con Eminem in Love the Way You Lie. Il pezzo racconta i meccanismi di amore e odio che fregano le persone impegnate in relazioni sentimentali abusive. Rihanna ha poi pubblicato una versione solista della canzone, Love the Way You Lie (Part II), con un’interpretazione ancora più vulnerabile.

6“Only Girl (in the World)” (2010)

Only Girl (in The World) è uno dei quattro numeri uno che Rihanna ha centrato nel 2010 (gli altri sono Rude Boy, What’s My Name e Love the Way You Lie di Eminem). Grazie alle linee di tastiera Europop dei produttori Stargate, Sandy Vee e Kuk Harrell e al beat progressive house di Kuk Harrell, è questo con ogni probabilità il singolo che ha fatto di Rihanna la regina dell’EDM. La sua voce si estende di una o due ottave per stare al passo della musica e mettere in scena un quadro di vita notturna.

5“Diamonds” (2012)

Uno dei maggiori talenti di Rihanna è la sua capacità di adattamento: può farsi strada con spavalderia tra EDM, R&B o rap, rendendo ogni pezzo suo e solo suo. Dopo una serie di successi da club, ha cambiato marcia con questa sontuosa power ballad scritta da Sia. È il suo dodicesimo numero uno e ha messo in mostra un talento vocale spesso sovrastato da una produzione EDM molto marcata. Diamonds è ancora oggi uno dei suoi successi più emozionanti.

4“FourFiveSeconds” (con Paul McCartney, Kanye West)(2015)

Negli anni ’80, Paul McCartney aveva conquistato una nuova generazione di fan duettando con Michael Jackson in Say Say Say Say. Bisogna aspettare il 2015 di FourFiveSeconds per ascoltare un altro numero intergenerazionale come quello. Kanye West è il motore dell’improbabile progetto: stava lavorando con Rihanna al suo album Anti e aveva fatto amicizia con McCartney, collaborando con lui nel brano Only One del 2014. Costruita intorno a un lick di chitarra acustica di Paul, FourFiveSeconds è diversa da qualunque altra canzone presente nei cataloghi di Rihanna e Macca. L’ex Beatle ha avuto il suo primo successo nella Top 5 in 31 anni e continua a farla in concerto.

3“Love on the Brain” (2016)

“Un sacco di gente si è fatta una strana idea di me”, ha detto Rihanna parlando con Kanye West per Interview. “Vedono solo il lato duro, aggressivo, difensivo. Ma non c’è donna che non sia vulnerabile e io non faccio eccezione”. Anti mostrava questo lato della cantante che emergeva limpidamente in questa traccia neo soul in cui alterna varie ‘voci’ su una base da vecchio lento. “Volevamo un pezzo old school, un mix tra Prince e Al Green”, ha spiegato a Genius il co-autore Fred Ball. “Volevamo un accostamento tra vecchia scuola e testo moderno”. Ball e il co-autore Joseph Angel non hanno scritto il pezzo pensando a Ri, ma si è rivelato perfetto per il lato tenero di Anti.

2“Umbrella” (feat. Jay-Z) (2007)

Se per Rihanna è cambiato tutto lo si deve a Britney Spears. La sua etichetta ha infatti rifiutato quella che sarebbe diventato una megahit per la star delle Barbados, trasformandola in un peso massimo del pop. Scritta da Tricky Stewart, Kuk Harrell e The-Dream, la canzone è unica nel suo genere: unisce una traccia rock, una vibrante chitarra ritmica e un ritornello R&B-pop perfetto. Ha fruttato a Rihanna il primo Grammy e il numero uno in molti Paesi, ma a un costo. Qualcuno ha parlato di “maledizione di Rihanna” quando il Regno Unito, la Nuova Zelanda e la Romania sono state colpite da forti tempeste non appena il singolo è arrivato al numero uno in quei Paesi.

1“We Found Love” (feat. Calvin Harris) (2010)

Il demo originale di Calvin Harris per questo pezzone girava da mesi. Leona Lewis ha registrato una versione, ma non l’ha pubblicata, Nicole Scherzinger l’ha rifiutata, Rihanna l’ha trasformata in un fenomeno globale, numero uno in America per 10 settimane. In tutta onestà, nessuna come Rihanna avrebbe potuto portare la stessa joie de vivre in Technicolor a questa grande stravaganza in cui una voce quasi in falsetto evoca bei ricordi sulla pista da ballo. Il ritornello – “Abbiamo trovato l’amore in un luogo senza speranza” – è traslato in modo letterale nel controverso video di Melina Matsuoka, con Rihanna persa in un rapporto tumultuoso e tossico.

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