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Eurovision 2019: guida definitiva alle canzoni in gara

Da Elsa di Frozen alla Giusy Ferreri del Peloponneso, tutto quello che vi serve sapere sui brani che sfideranno 'Soldi' di Mahmood

Kate Miller-Heidke, che rappresenta l'Australia all'Eurovision. Foto Getty

Ci siamo: mancano pochissime ore alla finale dell’Eurovision, la gara musicale più trash dell’universo. A rappresentarci c’è Mahmood con Soldi, uno dei brani favoriti sia per i bookmakers che per i telespettatori. Per guadagnarsi la coppa, Mahmood dovrà sconfiggere altri 40 partecipanti. Sono tanti. E, visto che Soldi la sappiamo a memoria, questo è il momento per concentrarci sulle altre canzoni, che quest’anno non sono niente male. Da Elsa di Frozen “australian version” alla Giusy Ferreri del Peloponneso, ecco le nostre pagelle.

Albania – Jonida Maliqi – Voto: 7
Se il brano sembra scritto dalla mamma di Zola Jesus, nel video Jonida sfida gli elementi come le Spice Girls orfane di Geri. Si poteva fare di più, ma è la prima della lista e vogliamo essere buoni.

Armenia – Srbuk – Voto: 4
La terra che ha dato le origini ai System of a Down vanta un’importantissima tradizione canora. Srbuk decide di sbattersene e porta sul palco una canzone trita e ritrita. Piccolo consiglio: canta come magni.

Australia – Kate Miller – Voto: 5
Dopo il successo del lungometraggio Disney, Elsa di Frozen indossa i panni di una popstar australiana alle prese con la versione zarra della Regina della Notte di Mozart. La miglior botta di Eurovision Festival che possiate farvi nel 2019. 

Austria – Pænda – Voto: 2
Pænda è una Billie Eilish che non ce l’ha fatta. Amen.

Azerbaigian – Chingiz – Voto: 5 e mezzo
Brano pop dance queer friendly, perfetto come sottofondo per i vostri acquisti da Pull&Bear.

Belgio – Eliot – Voto: 5
Il cugino un po’ sfigato di Troye Sivan arriva dal Belgio e si chiama Eliot. Si può fare di più (senza essere eroi).

Bielorussia – Zena – Voto: 6 e mezzo
#FreeBritney. 

Cipro – Tamta – Voto: 5
«Bambola, mi butterai». Bambola, e mi plagerai.

Croazia – Roko – Voto: 1
Felice della sua assunzione da Grom, Roko sogna l’amore e denuncia i disastri ambientali. Gli diamo 1, ma prima di andarvene provate la coppetta al pistacchio: è buonissima.

Danimarca – Leonora – Voto: 6 e mezzo
La quota Martina Attili di questo Eurovision Festival. Creepy quanto basta, ma con un cuore dolcissimo. E una passione per i Fool’s Garden.

Estonia – Victor Crone – Voto: 3
When Centovetrine meets Mumford & Sons.

Finlandia – Darude – Voto: 10
Darude è quello di Sandstorm. Non abbiamo neanche sentito il pezzo.

Francia – Bilal Hassani – Voto: 8
Se Yu si trasformava in Creamy, Bilal si trasforma in Raffaella Carrà. Ci piace.

Georgia – Oto Nemsadze – Voto: 7
La canzone non rientrerà sicuramente nella nostra playlist prefe di Spotify, ma apprezziamo, oltre al cappuccio del disagio che Oto indossa nel videoclip, lo sforzo di fare qualcosa di diverso.

Germania – S!sters – Voto: 6 –
Siamo proprio felici di rivedere Paola e Chiara insieme su un palco importante come quello dell’Eurovision, anche se avremmo preferito qualcosa di più movimentato, alla Festival per dire. Menzione speciale alle sibilanti a 500 megahertz.

Grecia – Katerina Duska – Voto: 8
Ma com’è possibile che Giusy Ferreri non ne sbagli mai una???

Irlanda – Sarah McTernan – Voto: 5
Questo pezzo si chiama 22, come il numero di canzoni in gara che hanno lo stesso ritornello.

Islanda – Hatari – Voto: 9
Finalmente po’ di sana elektro-tecnazza. Bravi.

Israele – Kobi Marimi – Voto: 2
Nella sua bruttezza, il pezzo di Kobi Marimi ha un pregio: farci capire, una volta per tutte, che mischiare lirica e pop è sempre un’idea di merda.

Lettonia – Carousel – Voto: 5
Mahmood, dormi sereno anche qui.

Lituania – Jurij Veklenko – Voto: 4
Justin Timberlake si sveglia una mattina con la voce di Nick Luciani dei Cugini di Campagna e scatta il panico a Vilnius.

Macedonia del Nord -Tamara Todevska – Voto: 4
La notizia è che Tamara Todevska è la prima concorrente della Macedonia del Nord dopo la divisione dello Stato. Non si poteva pretendere anche una canzone figa.

Malta – Michela – Voto: 8
Questa canzone aveva tutte le caratteristiche per essere l’ennesima rottura di palle da radio captata in vacanza. Invece il ritornello spacca. Brava Michi.

Moldavia – Anna Odobescu – Voto: 6
Una storia d’amore burrascosa e piena di misteri, proprio come quella tra Pamela Prati e Mark Caltagirone. Il tutto ambientato in una puntata di Topazio. Grazie.

Montenegro – D mol – Voto: 7
I D mol non saranno ricordati come la band più cool del pianeta, ma il video – una sorta di Game Of Thrones con il budget di The Lady – ci ha conquistato.

Norvegia – KEiiNO – Voto: 6 e mezzo
La Norvegia continua il filone horror lanciato da What Does The Fox Say?. Ci sentiamo di dire sì per le acconciature.

Paesi Bassi – Duncan Laurence – Voto: 3
Lasciatelo nel liquido amniotico del video.

Polonia – Tulia –Voto: 8
Le All Saints sotto influenza sovietica. Un enorme sì.

Portogallo – Conan Osiris – Voto: 9
Conan Osiris è il futuro della musica lusitana, una sorta di Arca che però balla meglio.

Regno Unito – Michael Rice – Voto: 7
Limonare nelle Midlands.

Repubblica Ceca – Lake Malawi – Voto: 7 e mezzo
Tutto molto instagrammabile.

Romania – Ester Peony – Voto: 5
Gli unici motivi per ascoltare questo pezzo – che in alcuni passaggi melodici scopiazza Teardrop dei Massive Attack – sono gli effetti speciali del videoclip, degni delle prime stagioni di Streghe. Il potere del trio coincide col mio.

Russia – Sergey Lazarev – Voto: 10, ma non a lui
Volevamo tanto parlare di Sergey Lazarev e della sua Scream, ma per noi Russia è sempre e solo:

San Marino – Serhat – Voto: 7
Forse un giorno capiremo perché San Marino sia rappresentato dalla versione turca di Giuliano Palma, nel frattempo balliamo.

Serbia – Nevena Božović  Voto: 6
Cuori infranti e pesantezza rara. Diamo la sufficienza per l’effetto “Sailor Mercury – Risplendi vortice acquatico” che c’è nel ritornello (min 1 e 34).

Slovenia Zala Kralj e Gašper Šantl Voto: 9
Pezzo lo-fi con un video alla Spooki Black. Ci piace.

Spagna – Miki – Voto: 8
La Spagna fa la Spagna. Bueno.

Svezia – John Lundvik – Voto: 8
I cori gospel su un pezzo pop fanno sempre paura. Ma il ragazzo è bravo davvero.

Svizzera – Luca Hänni  Voto: 2
La Svizzera porta in gara un brano dove è tutto così sbagliato che potrebbe quasi fare il giro e diventare bellissimo. Ma non accade.

Ungheria – Joci Pápai Voto: 3
Chiudiamo con un pezzo bellissimo e con un video meraviglioso. Scherzone.

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