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Tutti i film di Harry Potter, dal peggiore al migliore

Guida all'universo cinematografico del maghetto, tra Dissennatori, cattivi cattivissimi e attori e registi da Oscar. Potete leggere anche se siete dei babbani

Daniel Radcliffe e Rupert Grint nel 'Prigioniero di Azkaban'

A settembre J.K. Rowling aveva alimentato con un tweet le speranze dei fan su un nuovo capitolo tratto da La maledizione dell’erede, l’opera teatrale ambientata 20 anni dopo la battaglia tra Voldemort e Harry e trasformata anche in libro. Ma davanti alla febbre potteriana, che era salita velocemente, la scrittrice aveva dovuto chiarire immediatamente che non c’era nessun film all’orizzonte. Per fortuna a primavera inizieranno le riprese del terzo capitolo di Animali Fantastici che, oltre a riportare sullo schermo Johnny Depp nei panni di Gellert Grindelwald, promette di concentrarsi su Albus Silente e, soprattutto, di riportarci finalmente a Hogwarts. Nel frattempo abbiamo provato mettere in fila i film sul Harry Potter. Spoiler: non è stato facile.

8La Camera dei Segreti (2002) di Chris Columbus

Il secondo film della saga si merita la coda della classifica per un semplice motivo: è un film di transizione, che serve per passare dagli esordi a una fase più matura del racconto. Una sorta di Goonies in versione stregonesca che, nonostante non brilli per originalità, ci ha permesso di conoscere uno dei nostri personaggi preferiti: Mirtilla Malcontenta.

7I Doni della Morte – Parte 1 (2010) di David Yates

Anche il penultimo è un film di passaggio: dividere il volume finale della saga in due parti è stata un’ottima idea soltanto dal punto di vista degli incassi. Per cominciare, non c’è Hogwarts. Poi gran parte della storia segue il triangolo amoroso nel bosco tra Harry, Ron ed Hermione, impegnati nella ricerca dei quattro Horcrux. La scena la rubano un tenero ballo tra il maghetto e la sua migliore amica, gli attacchi di gelosia di Ron e l’elfo domestico Dobby. Praticamente un teen drama.

6La Pietra Filosofale (2001) di Chris Columbus

Questo film avrà sempre un posto speciale nel nostro cuoricino da babbani. È da qui che è iniziato tutto. Non essendo però purtroppo più in età pre puberale, preferiamo passare il nostro tempo guardando qualcosa di un po’ più dark. Tipo il titolo che segue.

5L’Ordine della Fenice (2007) di David Yates

L’attacco dei Dissennatori nel sottopasso, Daniel Radcliffe che scava sempre più a fondo negli incubi di Harry. Ma i veri protagonisti sono Dolores Umbridge e il suo tauiller rosa. Imelda Staunton è una miscela devastante di sorrisi e minacce nella personificazione malvagia della burocrazia. Poi quella stronza di Bellatrix usa l’Avada Kedavra su Sirius Black. E giù lacrime.

4I Doni della Morte – Parte 2 (2011) di David Yates

La fine di tutto, la resa dei conti. Il momento che abbiamo aspettato per anni è arrivato, e già ci sentiamo orfani. I protagonisti diventano adulti, noi invecchiamo anche peggio. Grazie per tutte queste emozioni Harry, saremo sempre in debito. “Dopo tutto questo tempo?”. “SEMPRE”.

3Il Principe Mezzosangue (2009) diretto da David Yates

Un trionfo di meraviglia visiva (il lago dei non morti!) e di colpi di scena. Ciò che rende Il Principe Mezzosangue tanta roba è l’oscurità totale che cala sui protagonisti. Piton, Silente e Draco Malfoy si prendono il centro della scena insieme ad Harry. E Alan Rickman e Tom Felton tirano fuori un’umanità straziante. Muore un personaggio importantissimo, e uno di quelli secondari diventa il cuore della storia.

2Il Calice di Fuoco (2005) di Mike Newell

Uno dei film più riusciti della saga. Nel Calice di Fuoco è tutto bellissimo: le prove a cui gli studenti devono sottoporsi per vincere il torneo TreMaghi, il professor Moody – che si rivelerà nel tempo uno dei migliori docenti della storia – Robert Pattinson nel ruolo di Cedric Diggory e soprattutto le coreografie delle allieve dell’Accademia di Beauxbatons.

1Il Prigioniero di Azkaban (2004) di Alfonso Cuarón

Ottimo franchise in mano a futuro premio Oscar, uguale miglior film della saga: Alfonso Cuarón segna la direzione creativa per il futuro, concentrandosi sulla visione di Harry e sulla profondità dei personaggi. Il regista di Y tu mamá también cattura l’entrata nella pubertà e l’inizio dell’indipendenza di Harry, Ron ed Hermione. E Gary Oldman nei panni di Sirius Black è la figura paterna che Potter ha sempre cercato. Da scene memorabilmente bizzarre come quella del bus Nottetempo al terrificante incontro con i Dissennatori sull’Hogwarts Express, con Cuarón Harry Potter diventa cinema, quello vero.

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