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Tom Hanks in 10 ruoli essenziali

In occasione del suo compleanno, ecco le interpretazioni che non dimenticheremo mai dell’attore più amato negli States

Tom Hanks in 'Forrest Gump'

Foto: Paramount Pictures Courtesy: Everett Collection.Paramount Pictures

Quando Bosom Buddies è arrivato in tv nel 1980, chi avrebbe immaginato che Tom Hanks sarebbe diventato una delle star più ricercate del cinema dei tre decenni successivi? Tutt’oggi Tom resta sempre acclamatissimo: è un specie di Jimmy Stewart contemporaneo. Ecco i suoi 10 ruoli più amati.

10. Casa, dolce casa? (1986) di Richard Benjamin

Dopo i flop consecutivi di Un ponte di guai e L’uomo con la scarpa rossa, Tom Hanks ha ottenuto finalmente il successo con questo film del 1986 su una giovane coppia che compra una casa: il sogno si trasforma in incubo quando i due apprendono che la struttura ha bisogno di moltissime riparazioni. Shelly Long, che a quel tempo era ancora su Cheers, interpreta la moglie di Hanks. I critici non l’hanno amato, ma il pubblico sì. Il film ha guadagnato 55 milioni di dollari su un budget di soli 10. Ha anche contribuito a consolidare Hanks come un protagonista affidabile, aiutandolo a ottenere ruoli importanti in Big e Turner e il casinaro.

9. Joe contro il vulcano (1990) di John Patrick Shanley

La prima commedia romantica di Tom Hanks e Meg Ryan degli anni ’90 è Joe contro il vulcano, un film straordinariamente surreale su un tizio che si reca in un’isola remota per gettarsi in un vulcano quando si convince che sta per morire a causa di un “Brain Cloud”. Lungo la strada, incontra tre donne diverse, tutte interpretate da Meg Ryan. Si innamora della terza e insieme viaggiano in barca verso un’isola del Pacifico del Sud per scoprire il loro destino. Il film è stato per lo più ignorato quando è uscito al cinema, ma è diventato un cult.

8. L’erba del vicino (1989) di Joe Dante

Subito dopo l’enorme successo di Big, Hanks ha interpretato un abitante di periferia la cui vita viene sconvolta quando una nuova misteriosa famiglia nota come Klopeks si trasferisce accanto a casa sua. Il quartiere si convince che siano l’incarnazione del male e Hanks inizia a ficcare il naso in giro per casa, alla ricerca di prove delle loro trame omicide. Segue il delirio assoluto. La critica era combattuta, ma il film ha avuto un grande pubblico e continua ad essere tra i favoriti di Hanks.

7. Il miglio verde (1999) di Frank Darabont

Cinque anni dopo aver trasformato il romanzo breve di Stephen King Rita Hayworth and the Shawshank Redemption in un film, Frank Darabont ha concentrato la sua attenzione su Il miglio verde, un altro lavoro del Re su una prigione. Il miglio verde approfondisce l’aspetto soprannaturale e vede Tom Hanks nel ruolo di guardia carceraria nel 1935 a capo della macchina di condanna a morte di un uomo gentile e enorme interpretato da Michael Clarke Duncan. È un film profondamente triste e incredibilmente intenso e, anche se è il secondo miglior film ambientato in un carcere di Stephen King e Frank Darabont degli anni ’90, è ancora dannatamente bello.

6. Bachelor Party – Addio al celibato (1984) di Neil Israel

Dopo essersi affermato come una star del cinema con Splash – Una sirena a Manhattan, Tom Hanks è stato ingaggiato per questa sexy-comedy americana alla American Pie su un addio al celibato che va completamente fuori controllo. Quando la sua fidanzata, interpretata dalla futura seduttrice dei video Tawny Kitaen, viene a sapere della festa, organizza anche lei il suo party. Le due celebrazioni si uniscono presto in un’enorme orgia alticcia. Non è Shakespeare, ma è incredibilmente divertente e ha guadagnato 38 milioni di dollari avendo spesi solo 6.

5. Cast Away (2000) di Robert Zemeckis

Robert Zemeckis ha diretto questo blockbuster del 2000 su un dipendente della FedEx che trascorre anni in un’isola deserta dopo un incidente aereo. Hanks è l’unico essere umano sullo schermo per gran parte del film e parla con una palla da volleyball che chiama Wilson. È una master class in recitazione che gli è valsa un’altra nomination come Miglior attore agli Oscar, anche se ha perso contro Russell Crowe per il suo lavoro nel Gladiatore.

4. Philadelphia (1993) di Jonathan Demme

Potrebbe non sembrare roba grossa oggi, ma nel 1993 nessuno studios produceva film sull’AIDS. Tutto è cambiato con questa pellicola diretta da Jonathan Demme su un giovane e promettente avvocato che perde il lavoro quando il suo studio legale scopre che gli è stata diagnosticata la malattia. Culmina in una battaglia in tribunale e finisce con una scena strappalacrime in cui Hanks muore circondato da tutta la sua famiglia. Tom ha vinto un Oscar per il ruolo, e Bruce Springsteen una statuetta per la miglior canzone originale con Streets of Philadelphia.

3. Salvate il soldato Ryan (1998) di Steven Spielberg

Ci sono stati molti film sulla Seconda Guerra Mondiale, ma pochi di loro catturano il caos della battaglia come Salvate il soldato Ryan. Steven Spielberg ha diretto il lungometraggio, dove Hanks interpreta il capitano della Compagnia C del 2º Battaglione Ranger alla ricerca di un soldato scomparso, dopo che i suoi tre fratelli erano stati tutti uccisi in battaglia. Inizia con una scena dello sbarco in Normandia che dura ben 27 minuti. Hanks è stato nominato come miglior attore agli Academy Awards, ma quell’anno vinse Roberto Benigni per La vita è bella.

2. Big (1988) di Penny Marshall

Per anni Hollywood ha sfornato film in cui i bambini si ritrovano nei corpi degli adulti, ma nessuno di loro si avvicina a Big. Tom Hanks è assolutamente convincente nei panni di un dodicenne che invecchia di 18 anni durante la notte, vivendo la fantasia comune di lavorare per una società di giocattoli, ballare su un pianoforte gigante e dormire con una collega. Penny Marshall ha diretto il film, che ha incassato 151 milioni di dollari con un budget di 18 milioni, trasformando Tom Hanks in una delle star che assicurano più incassi a Hollywood.

1. Forrest Gump (1994) di Robert Zemeckis

Poche persone avevano letto Forrest Gump, il romanzo di Winston Groom del 1986, quando Robert Zemeckis lo adattò per lo schermo nel 1994. E probabilmente era una cosa buona perché la maggior parte della gente entrò al cinema avendo poca idea di cosa aspettarsi. Ciò che videro fu la storia di un uomo dolce e semplice che si trova al centro di alcuni degli eventi più cruciali della seconda metà del XX secolo. Visita la Cina, combatte in Vietnam, provoca involontariamente il Watergate, incontra tre presidenti e si inventa l’espressione “shit happens”. È un film molto dolce che ha spaccato agli Oscar, con Hanks che ha vinto il suo secondo premio consecutivo come miglior attore.

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