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I film più attesi del 2020

Vecchi nuovi classici, drammoni storici, supereroine a volontà e MeToo: ecco cosa ci aspetta al cinema nell'anno appena iniziato

Timothée Chalamet (Laurie) e Saoirse Ronan (Jo) in 'Piccole donne'

Piccole donne di Greta Gerwig – 9 gennaio

Splendida la regia di Greta Gerwig, splendidi gli interpreti (soprattutto Saoirse Ronan, Timothée Chalamet e Florence Pugh), splendida la confezione tra grembiulini e penne d’oca. Un vecchio nuovo classico.

Jojo Rabbit di Taika Waititi – 16 gennaio

Un favola dall’umorismo nerissimo che mischia coming of age e Adolf Hitler. L’ha partorita la mente pazzoide e geniale di Taika Waititi, già regista dell’ultimo Thor. Con una Scarlett Johnasson che si riconferma attrice del momento.

1917 di Sam Mendes – 23 gennaio

La prima guerra mondiale secondo Sam Mendes. Con un supercast ad affollare le trincee: Colin Firth, Benedict Cumberbatch, Mark Strong, Andrew Scott e il giovane ma non meno bravo George MacKay.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn di Cathy Yan – 6 febbraio

Lo spin-off del personaggio più bello nel pasticcio Suicide Squad. Margot Robbie con i soliti codini torna nei panni della (ex) fidanzata di Joker in una storia di emancipazione punk.

Bombshell – La voce dello scandalo di Jay Roach – 26 marzo

Basta il trio di biondissime protagoniste: Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie. In più, c’è il MeToo. Il film da dibattito del prossimo anno.

No Time to Die di Cary Joji Fukunaga – 8 aprile

L’ultimo Bond starring Daniel Craig, scritto da una donna (e che donna: la Phoebe Waller-Bridge di Fleabag) e girato (anche) a Matera. 007 non è ancora morto: proprio no.

Black Widow di Cate Shortland – 22 aprile

Altro giro, altra Scarlett. E altro spin-off al femminile, stavolta dedicato alla ragazza degli Avengers. Anche se l’elemento più atteso è Red Guardian, il corrispettivo sovietico di Captain America, interpretato dal David Harbour di Stranger Things.

The Gentlemen di Guy Ritchie – 7 maggio

Guy Ritchie torna a fare Guy Ritchie. Cioè: intrecci tra balordi inglesi, più (stavolta) un texano. Non uno qualunque: Matthew McConaughey. Il resto è puro stardom British, da Hugh Grant a Colin Farrell.

Wonder Woman 1984 di Patty Jenkins – 4 giugno

È l’anno delle supereroine, e lo conferma il secondo capitolo delle avventure dell’amazzone in tutina cui dà volto Gal Gadot. Si salta negli 80s, tra look fluo e juke-box nostalgico.

Top Gun: Maverick di Joseph Kosinski – 16 luglio

Tom Cruise torna nei panni (letteralmente: nel mitico giubbone di pelle) del pilota più famoso degli anni ’80. E promette nuove acrobazie aeree. Insieme a grandi vecchi (Ed Harris) e volti nuovi (Miles Teller). Sarà un nuovo cult?