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I 20 migliori film originali Netflix

Da titoli che puntano all’Oscar (o lo hanno già vinto) a commedie più intelligenti di quanto si creda. Ecco il listone definitivo (per ora)

Alfonso Cuarón e Yalitza Aparicio sul set di 'Roma'

Quante volte avete detto (o sentito dire) “Tutti i film prodotti da Netflix fanno schifo”? In realtà, negli ultimi anni, sono cresciute le produzioni originali di alta qualità. Da titoli che puntano all’Oscar a commedie più intelligenti di quanto si creda. Ecco il listone definitivo (per ora) dei 20 film da non perdere.

20. Someone Great (2019) di Jennifer Kaytin Robinson

La fu ‘Jane the Virgin’ Gina Rodriguez è una giornalista di Rolling Stone (!) che, dopo aver rotto col fidanzato storico, entra in depressione. Il modo migliore per uscirne? Fare serata con le amiche. Più che commedia romantica, una spassosa storia di sisterhood. Con una grande colonna sonora.

19. 22 luglio (2018) di Paul Greengrass

La strage di Utøya ‘sezionata’ dal regista che aveva già riletto l’11 settembre (United 93). Passato quasi inosservato dopo il concorso a Venezia nel 2018, è un thriller con l’estetica del documentario che si mette dalla parte dei sopravvissuti.

18. Non è romantico? (2019) di Todd Strauss-Schulson

Nuova idolo ‘extralarge’ della commedia, Rebel Wilson reinterpreta liberamente la rom-com. Va tutto al contrario (pure il ‘principe azzurro’ Liam Hemsworth è una noia). Ma è irresistibile proprio per questo.

17. Annientamento (2018) di Alex Garland

Il romanzo di Jeff VanderMeer da cui è tratto è meglio, ammettiamolo. Ma, dopo Ex Machina, l’occhio di Alex Garland per la fantascienza resta notevole. Pure nelle forzature ‘femministe’, merito o colpa del cast capitanato da Natalie Portman.

16. The King (2019) di David Michôd

Dopo un passo, sempre su Netflix, quasi falso (War Machine con Brad Pitt), l’australiano David Michôd firma un dramma shakespeariano che ha il ritmo della contemporaneità. Accanto al reuccio strafottente di Timothée Chalamet, l’unica nota camp-stonata è il rivale Robert Pattinson.

15. Tutte le volte che ho scritto ti amo (2018) di Susan Johnson

Le produzioni originali ‘per adolescenti’ sono tra i titoli più riusciti. E questa rom-com in particolare è forse una delle migliori degli ultimi anni, per teen e non. Ha lanciato il fidanzato che tutte le mamme vorrebbero per le proprie figlie: Noah Centineo. Consigliata la maratona perché su Netflix c’è anche il sequel, P.S. Ti amo ancora, ed è in produzione il terzo capitolo.

14. Finché forse non vi separi (2019) di Nahnatchka Khan

Una commedia romantica adulta, intelligente, divertente. Il palleggio di schermaglie e battute tra Ali Wong e Randall Park è da manuale. Ma il vero colpo di genio è il cammeo ‘cazzone’ di Keanu Reeves. Nel ruolo di se stesso.

13. Velvet Buzzsaw (2019) di Dan Gilroy

Piaccia o non piaccia, la satira di Dan Gilroy (già autore del notevole Lo sciacallo – Nightcrawler) sul mondo dell’arte contemporanea diventa un horror con impennate gore pazzo e originale: non può che farci simpatia. E John Malkovich, nei panni di un pittore ‘col blocco’, è più simpatico ancora.

12. High Flying Bird (2019) di Steven Soderbergh

Dei due film firmati da Steven Soderbergh per Netflix (per l’altro andate un po’ avanti con le posizioni), questo è il più sperimentale. Quasi un freestyle sugli scioperi nel mondo del basket USA. Chi se ne importa? E invece stai incollato a guardare.

11. Dolemite Is My Name (2019) di Craig Brewer

Eddie Murphy risorge nel biopic dell’ex cantante fallito anni ’50 che si ricicla come stand-upper. E ritrova il successo. Una delle sorprese dell’anno, che potrebbe portare il protagonista a una nomination all’Oscar. Qua si fa il tifo.

10. The Other Side of the Wind (2018) di Orson Welles

Due ore per cinefili duri e puri. Ma portare alla luce il film incompiuto di Orson Welles serve a Netflix per posizionarsi intellettualmente. Un’operazione, da questo punto di vista, inappuntabile. Chi altri può vantare un simile autore nel catalogo?

9. Okja (2017) di Bong Joon-ho

Nell’anno del capolavoro Parasite, il cane-maialone ecologista fischiato a Cannes 2017 fa quasi tenerezza. Ma non è un passo falso. Bong resta un grande autore con un grande sguardo sul mondo. E la scena della fuga della bestia tra strade e centri commerciali è un pezzo di cinema memorabile.

8. Panama Papers (2019) di Steven Soderbergh

Commedia? Satira? Dramma politico? Tutto e niente, ma un (ennesimo) divertissement di Soderbergh che racconta le storture finanziarie di oggi alla maniera della Grande scommessa. Con un cast da paura: Gary Oldman, Antonio Banderas e Meryl Streep che si prende il (grande) finale.

7. The Meyerowitz Stories (2017) di Noah Baumbach

Anche questo a Cannes 2017, tra le contestazioni degli esercenti ‘tradizionali’, è stato ampiamente sottovalutato. In realtà è un affresco famigliare comico, commovente, umanissimo. Con un cast incredibile: Sandler, Hoffman, Stiller, e mille altri, uno più bravo dell’altro.

6. Private Life (2018) di Tamara Jenkins

Finalmente una grande parte da protagonista per Kathyrn Hahn. L’altra metà della coppia che accoglie in casa la nipote di lui (Paul Giamatti, parimenti grandissimo). E prova a realizzare il sogno (mancato) di diventare genitori. Indie-issimo, newyorkesissimo, imperdibilissimo.

5. Sulla mia pelle (2018) di Alessio Cremonini

Portare sullo schermo la fine straziante di Stefano Cucchi è una scommessa vinta. Grazie al lavoro di regia, scrittura e recitazione: Alessandro Borghi ne fa una parabola quasi cristologica. Se oggi giustizia è (finalmente) fatta, è anche grazie a questo film.

4. La ballata di Buster Scruggs (2018) di Ethan e Joel Coen

Sarebbe dovuta essere una serie, è diventato un film a episodi. Bellissimo. I Coen si lanciano a briglia sciolta nel West: dai toni scanzonati del primo capitolo (con un grandissimo Tim Blake Nelson) all’elegia funebre e solenne dell’ultimo. Un piccolo grande saggio di cinema.

3. Marriage Story (2019) di Noah Baumbach

Ancora Baumbach, nel divorce movie definitivo: ovvero, non il racconto di una separazione, ma la storia d’amore perfetta per questi tempi. Adam Driver e Scarlett Johansson brillano, ma pure i comprimari (Laura Dern, Ray Liotta, Alan Alda) non scherzano. Uno dei film dell’anno.

2. The Irishman (2019) di Martin Scorsese

A chi si confessa Robert De Niro per tutto il film? Chi lo sa. Forse al Dio del cinema stesso. Scorsese prende lui, Al Pacino e Joe Pesci, li ringiovanisce e li usa per raccontare sì il mafioso Hoffa, ma soprattutto un cinema che non c’è più. E che, non solo grazie agli effetti speciali, torna giovanissimo. Altissimo, seminale, finale.

1. Roma (2018) di Alfonso Cuarón

Il supercapolavoro di Netflix resta la “ricerca del tempo perduto” di Cuarón. Una storia privata che diventa affresco pubblico, politico, femminista senza retorica. Un sontuoso bianco e nero avvolge le sequenze più sbalorditive del cinema degli ultimi anni. Mancato Oscar al miglior film: Hollywood non era ancora pronta a premiare una produzione Netflix, come invece avrebbe dovuto fare.

Bonus: American Factory (2019) di Steve Bognar e Julia Reichert

Premio Oscar per il miglior documentario 2020, passerà alla storia anche come primo film prodotto da Barack e Michelle Obama. I veterani del cinema vérité Steve Bognar e Julia Reichert seguono l’arrivo di una società cinese in un ex stabilimento della General Motors. Che parte come esperimento virtuoso e finisce per raccontare un clash culturale, sociale, economico.

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