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Se vi manca Harry Potter, ascoltate il wizard rock

A metà anni 2000 la saga by J.K. Rowling ha ispirato pure un genere musicale. Per combattere la nostalgia di Hogwarts (nel giorno in cui veniva presentato il primo film della saga) sparate nelle casse questi brani

Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint in 'Harry Potter e la pietra filosofale'

Foto: Warner Bros.

«Sarebbe stato bello se Harry avesse fondato la sua band supportato da Ron, Hermione e Hagrid. Mi hanno colpito alcuni aspetti dei libri che erano davvero anti-autoritari, e per questo ho pensato che Harry avrebbe potuto essere un punk rocker», spiega Paul DeGeorge, co-fondatore degli Harry and the Potters, che a 26 anni ha mollato tutto per scrivere canzoni su Harry Potter. Così, a metà anni 2000, quell’industry che stava diventando la saga creata da J.K. Rowling ha ispirato pure un genere: il wizard rock, o wrock, ovvero musica basata sulle avventure del “ragazzo che è sopravvissuto” e soci.

Per qualcuno alle origini c’è Ode to Harry degli Switchblade Kittens della primavera del 2000, ma in realtà parte tutto da J.K herself, che nei libri creò i The Weird Sisters, popolarissima band del mondo magico, le cui canzoni tipo Do the Hippogriff erano scritte da Jarvis Cocker dei Pulp. Sullo schermo il gruppo compare nel Calice di Fuoco, in cui suona live al Ballo del Ceppo. E tra i membri ci sono, oltre a Cocker e Steve Mackey, anche Jonny Greenwood e Phil Selway dei Radiohead.

ABC di wizard rock per i babbani. La cosa migliore dei gruppi sono i nomi (leggere più avanti per credere), la qualità della musica non è necessariamente il punto, conta la genialità con cui declinano le storie o ne inventano di nuove. E attenzione: non parliamo quasi mai di parodie (salvo rarissimi casi), ma di canzoni originali scritte dal punto di vista di un personaggio di Harry Potter o del Wizarding World.

Ecco una selecta (parzialissima, perché esistono centinaia di gruppi, non tutti però ancora attivi dopo la fine dei libri e dei film) per tornare a Hogwarts nell’anniversario della première del primo capitolo cinematografico, Harry Potter e la pietra filosofale.

The Great Motorcycle Explosion of ‘97 – Harry and the Potters

La loro Save Ginny Weasley (dal Basilisco che terrorizza la scuola nella Camera dei Segreti) è probabilmente il brano più celebre del wizard rock, anche per chi ha conosciuto il movimento musicale all’inizio o solo di sfuggita. Ma qui vi proponiamo un’altra chicca. Se John Williams scrisse il meraviglioso brano-tema della saga, Hedwig’s Theme, i pionieri del wrock infatti hanno risposto dedicando una nuova canzone al gufo delle nevi Edvige, la più fedele compagna di Harry, morta prematuramente nel finale. Di più: The Great Motorcycle Explosion of ’97 mette in musica la teoria anche un po’ cospirazionista dei fan secondo cui Edvige non sarebbe morta (e Paul DeGeorge ha persino raccolto prove a sostegno della cosa).

Verso imperdibile: “All the good times we had together / All the cool mail you delivered

My Dad is Rich – Draco and the Malfoys

Nel 2004 agli Harry and the Potters si affiancano i Draco and the Malfoys, nati immancabilmente come una parodia dei primi, ma poi diventati un altro pezzo imprenscindibile del genere. Ovviamente i fratellastri Brian Ross e Bradley Mehlenbacher scrivono dal punto di vista dell’odiosissimo arcinemico di Harry, Malfoy, prendendosi dunque sempre gioco di Harry, Ron, Hermione & friends. Ma, si sa, Draco ha da sempre una sua fanbase scatenata. E il risultato sono pezzi come My Dad Is Rich, I Couldn’t Kill Albus Dumbledore e Why Didn’t You Shake My Hand?.

Verso imperdibile: “My dad’s always there to open all my doors / You have to call a Patronus just to catch a glimpse of yours / My dad is rich / and your dad is dead“.

Charlie Weasley – Tonks and the Aurors

Tonks and the Aurors, aka “The Bruce Springsteen of wizard rock”, cit. la fondatrice e frontwoman Steph Anderson. Il nome è ovviamente un omaggio a Nymphadora Tonks, una delle eroine della saga, che morì nella Battaglia di Hogwarts per mano di Bellatrix Lestrange. Nel repertorio ci sono brani scritti dalla prospettiva della strega Mezzosangue e Metamorfomagus che sposerà Remus Lupin, come I’m In Love With a Werewolf e Owl Post (molto Motown), ma anche Welcome to Hogwarts, che potrebbe davvero essere la sigla di un cartoon a puntate sul maghetto. E poi la best breakup song del wizard rock: Charlie Weasley, su uno dei fratelli più grandi di Ron, che si era già diplomato all’epoca di Harry. Anche se nel canone si dice solo che i due hanno frequentato Hogwarts negli stessi anni, una corrente dei potterhead sostiene che ci sia stata una storia tra Tonks e Charlie in quel periodo. E nei tantissimi tour di Tonks and the Aurors il pezzo è diventato il preferito dal pubblico, con tanto di immancabile singalong.

Verso imperdibile: “Charlie Weasley doesn’t really love me / He only loves his dragons“.

And Then I Died – The Moaning Myrtles

Moaning Myrtle, in italiano Mirtilla Malcontenta, è il fantasma che infesta il bagno delle ragazze al secondo piano di Hogwarts. Proprio qui è stata uccisa dal Basilisco di Salazar Serpeverde perché nata babbana, mentre si nascondeva da un bullo, Olive Hornby, che la prendeva in giro per i suoi occhiali. La band fondata da Lauren Fairweather e Nina Jankowicz rende giustizia a uno dei personaggi più tragici e insieme più buffi e amati della saga, scrivendo canzoni proprio dal punto di vista di Mirtilla, al punto che i loro tre album si chiamano: Bathroom Acoustics, What About Myrtle? e Toilet Humor. La più rappresentativa? And Then I Died, of course.

Verso imperdibile: “Been the bathroom ghost since the night I fell / It’s not so bad if you ignore the smell“.

I Believe in Nargles – The Whomping Willows

Quella di Matt Maggiacomo è la terza band nata all’inizio del movimento wrock: “Whomping Willow” è il Salice Schiaffeggiante (o Platano Picchiatore, come fu tradotto nella prima edizione italiana), un albero incantato che se toccato può muoversi, piantato a Hogwarts nel 1971 per coprire l’ingresso del passaggio segreto alla Stamberga Strillante, dove da studente Remus Lupin si nascondeva quando doveva trasformarsi in lupo ogni mese. Maggiacomo ha scritto pezzi come Draco and Harry, “in which Draco and Harry secretly want to make out” e ha pubblicato 1975, un intero album sui Malandrini. L’inno weird I Believe in Nargles invece fa riferimento ai nargigli, creature magiche dispettose che spesso vivono nel vischio. In molti sono sicuri che non esistano, ma non Luna Lovegood, adorabile outsider e animalista in versione magica, tanto che sposerà Rolf Scamander, il nipote di Newt, magizoologo e protagonista di Animali fantastici. Il brano è dedicato al suo essere fuori dal coro, al suo non piegarsi mai alle convenzioni per abbracciare quello che rende magico il mondo.

Verso imperdibile: “You’ve got a voice and it’s imperative you use it / You’ve got a heart to know what’s right and choose it”.