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Woody Allen contro la docuserie che lo accusa: «Non c’è niente di vero»

Il regista parla (giustamente) dopo la messa in onda negli Stati Uniti di ‘Allen v. Farrow’, la versione di Mia sugli abusi sessuali ai danni della figlia adottiva da sempre infondati

Foto: STEPHANE DE SAKUTIN/AFP via Getty Images

Dopo la messa in onda, ieri sera su HBO, di Allen v. Farrow, la docuserie che ripercorre (a senso unico: cioè seguendo solo la versione di Mia) le accuse di molestie da parte del regista ai danni della figlia adottiva Dylan, è lo stesso Woody a parlare attraverso un portavoce suo e della moglie Soon-yi Previn. 

«Questi documentaristi non hanno nessun interesse nella verità», recita la nota. «Hanno invece trascorso anni a lavorare clandestinamente con i Farrow e i loro complici per mettere insieme un lavoro tagliato con l’accetta e pieno di menzogne. Woody e Soon-yi sono stati contattati dalla produzione solo due mesi fa, e sono stati dati loro solo pochi giorni per “rispondere”. Naturalmente, hanno deciso di non farlo. Come è noto da anni, queste accuse sono del tutto false».

«All’epoca, diverse agenzie investigative hanno svolto le loro indagini e hanno stabilito che, qualunque siano le cose che Dylan Farrow è stata portata a pensare, nessun tipo di abuso sessuale è mai avvenuto», prosegue la nota. «È triste ma non sorprende nessuno che il network che ha prodotto questa serie sia HBO, che ha accordi produttivi e un contratto in essere con Ronan Farrow. Anche se questa serie attirerà l’attenzione di molti, non cambierà comunque la realtà dei fatti».

Ronan Farrow, giornalista vincitore del Pulitzer per le sue inchieste sullo scandalo Weinstein pubblicate sul New Yorker nel 2017, accusa da sempre l’ex padre adottivo di violenza sulla sorella Dylan: accuse che, come dichiara il regista nella nota diffusa ora, sono sempre state sconfessate nel corso di tutte le azioni legali intraprese all’inizio degli anni ’90. Attualmente, Ronan Farrow ha un contratto con HBO per lo sviluppo di documentari e inchieste.

Woody Allen è oggi considerato un paria dell’industria statunitense per accuse che restano ad oggi infondate. La sua autobiografia, A proposito di niente, è stata da tempo osteggiata dai principali editori, mentre il suo nuovo film, Rifkin’s Festival, non ha ancora un distributore americano. Da noi era atteso nelle sale lo scorso novembre, distribuito da Vision Distribution: aspettiamo di capire quando potrà finalmente uscire al cinema.