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Venezia 76, il film di chiusura è ‘The Burnt Orange Heresy’ con Mick Jagger

Il leader dei Rolling Stones sarà un potente collezionista d'arte nel thriller diretto dall'italiano Giuseppe Capotondi, già regista de 'La doppia ora' e di 'Suburra – La serie'

Foto: Hayoung Jeon/EPA-EFE/Shutterstock

Mick Jagger interpreterà un potente collezionista d’arte nel film di chiusura della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, The Burnt Orange Heresy, diretto da Giuseppe Capotondi, già regista de La doppia ora e di Suburra – La serie.

Si tratta di un thriller, tratto dal romanzo di Charles Willeford e sceneggiato da Scott B. Smith, che verrà presentato fuori concorso in prima mondiale sabato 7 settembre, prima della cerimonia di premiazione della kermesse. Nel film si scontrano il mondo dell’arte e quello della malavita, sullo sfondo dell’Italia odierna.

Claes Bang ed Elizabeth Debicki in ‘The Burnt Orange Heresy’

Il carismatico critico d’arte James Figueras (Claes Bang) seduce l’affascinante turista Berenice Hollis (Elizabeth Debicki). I due nuovi innamorati raggiungono la lussuosa proprietà sul Lago di Como del potente collezionista d’arte Cassidy (Mick Jagger). Questi rivela di essere il mecenate dello schivo Jerome Debney (Donald Sutherland), una sorta di J.D. Salinger del mondo dell’arte, e avanza ai due una strana richiesta: rubare a qualsiasi costo uno dei capolavori di Debney dallo studio dell’artista. Ma appena la coppia inizia a conoscere il leggendario Debney, comprende che nulla di quel personaggio e della loro missione è ciò che sembra.

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