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La Disney sfornerà film di Star Wars ogni anno, finché noia non ci separi

Non vivremo abbastanza per vedere l'episodio finale e questo non fa presagire un futuro luminoso per la saga di Guerre Stellari

Il merchandise di Star Wars

Il merchandise di Star Wars

Se credevate che nel 1999 George Lucas fosse riuscito nell’ardua impresa di sputtanare una saga bellissima con personaggi ridicoli e corse di Sgusci, beh, sappiate che anche il futuro non promette granché bene.

Qualche tempo fa la Disney, proprietaria della Lucasfilm dal 2012, aveva reso pubblici i suoi piani: un denso programma di sequel e spin off da qui al 2019. Negli anni dispari si proietteranno gli episodi principali. Quanto a quelli pari, si procederà con le storie secondarie, di cui Rogue One del 2016 è la prima.
Ora però apprendiamo da Wired USA che la gigantesca catena di montaggio fordiana messa in piedi da Walter Disney a metà anni ’20 sfornerà episodi ogni anno, per sempre. O almeno, finché l’ultimo programmatore che indossa t shirt dall’umorismo scadente non ne avrà abbastanza di spade laser e Jedi.

Non è mai successo nella storia di Star Wars che ci si mettesse meno di tre anni dalla sceneggiatura al prodotto finito, pronto per essere proiettato in un cinema. Qualità e quantità raramente vanno di pari passo, specie se si tratta di film seguiti da fan molto attenti, esigenti.

La regola dei tre anni è stata rispettata per Il Risveglio della Forza in uscita a dicembre, ma è chiaro che alzare il ritmo di produzione a un film all’anno porterà solo guai. Sia in termini di qualità dei lungometraggi che di seguito da parte del pubblico.
Si sfrutterà una risorsa fino all’ultima goccia, senza tenere in considerazione le conseguenze. Ma d’altronde lo si fa già con un pianeta, figuriamoci una saga fantascientifica.

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