Home Cinema News Cinema

Umberto Lenzi, morto il re dei poliziotteschi

Il regista aveva diretto film cult come "Milano odia: la polizia non può sparare" e "Roma a mano armata" e aveva inventato "Er Monnezza"

Tra le liason più di successo di Lenzi, l'unione con Tomas Milian

Tra le liason più di successo di Lenzi, l'unione con Tomas Milian

È morto Umberto Lenzi, il re dei poliziotteschi italiani. Aveva 86 anni. Regista e sceneggiatore, fu lui a cucire addosso a Tomas Milian il personaggio di “Er Monnezza”. Amatissimo da Quentin Tarantino, in particolare per Incubo sulla città contaminata (1980), da tempo viveva alla casa di riposo Villa Verde di Roma ed era stato recentemente ricoverato all’ospedale Grassi di Ostia, dove è deceduto oggi.

Lenzi era nato a Massa Marittima il 6 agosto 1931. Dopo le prime opere (nel 1958 firma un film mai distribuito), arriva nelle sale nel 1961 con Le avventure di Mary Read. Raggiungerà il grande successo negli anni ’70 grazie all’esplosione dei film poliziotteschi, di cui sarà uno dei più noti registi. Sono sue pellicole come Milano odia: la polizia non può sparare (1974), Roma a mano armata e Napoli violenta (1976). Per tutta la sua carriera si muoverà nel cinema di genere, dai gialli al “cannibalico”.

Con lui, oltre a Milian, raggiungerà il successo anche Maurizio Merli.

Altre notizie su:  Umberto Lenzi