Tom Cruise: «‘Mission Impossible’ mi ha cambiato la vita»

All'ombra della Tour Eiffel l'attore ci ha raccontato cosa significa, a 56 anni, continuare a lanciarsi da un elicottero senza controfigura, in attesa del ritorno di ‘Top Gun’

«Ricordo quando ho fatto il mio primo film, Taps – Squilli di rivolta: me ne stavo sdraiato a letto a guardare il soffitto. Non me lo dimenticherò mai», racconta Tom Cruise all’ombra della Tour Eiffel in occasione della première parigina del suo ultimo film, Mission: Impossible – Fallout, dal 29 agosto al cinema. «Ho pensato: “Questa è la cosa migliore che mi sia capitata. Se potessi continuare a farlo per il resto della mia vita sarei felicissimo!” E mi sento ancora così», aggiunge l’attore a quasi 40 anni dal suo esordio sul grande schermo.

Oggi Cruise è uno degli ultimi divi del cinema, tornato a 56 anni nei panni dell’agente sotto copertura Ethan Hunt e ancora pronto a buttarsi da elicotteri o palazzi senza l’aiuto del computer ma preparando le scene sulla propria pelle: «Ho sviluppato un vero e proprio regime di lavoro per essere in grado di poter continuare a fare queste scene, ancora oggi».

Ai nostri microfoni Cruise ha raccontato di come il suo film più iconico, arrivato al suo sesto capitolo, gli abbia cambiato la vita, realizzando i suoi sogni da bambino. Ecco perché l’attore non ha nessuna intenzione di appendere la pistola al chiodo anticipando, tra le righe, una nuova missione per Ethan Hunt, proprio ora che un’altro suo grande personaggio, quel Maverick di Top Gun, sta per tornare a decollare sul grande schermo.

Trovate la videointervista con Tom Cruise in cima all’articolo.