Quentin Tarantino su Weinstein: «Sapevo abbastanza per fare più di quello che ho fatto» | Rolling Stone Italia
Home Cinema News Cinema

Tarantino su Weinstein: «Sapevo abbastanza per fare più di quello che ho fatto»

In un'intervista al 'New York Times' il regista ha detto che era a conoscenza di almeno due episodi di molestie da parte del produttore: uno riguardava la sua ex compagna Mira Sorvino

Foto: Facebook

Foto: Facebook

Quentin Tarantino sapeva di Harvey Weinstein, sapeva che l’ex re Mida di Hollywood molestava le attrici con cui lavorava. E a due settimane dallo scoppio dello scandalo sessuale sul produttore, il regista cult si vergogna di non aver parlato prima e preso posizione, come ha confessato in un’intervista al New York Times.

«Sapevo abbastanza per fare più di quello che ho fatto. Non erano solo voci di corridoio, pettegolezzi. Non erano informazioni di seconda mano. Sapevo che aveva fatto alcune delle cose di cui si parla ora. Vorrei essermi preso la responsabilità per quello che ho sentito. Se avessi fatto ciò che avrei dovuto, avrei smesso di lavorare con lui».

Tarantino è uno dei registi hollywoodiani da sempre più legati ad Harvey Weinstein, che ha prodotto quasi tutti i suoi film più importanti: Le Iene, Pulp Fiction, Kill Bill 1 e 2, Inglorious Bastards e anche The Hateful Eight.

Dal 1996 al 1998 Tarantino ha avuto una relazione con Mira Sorvino, che gli aveva raccontato di essere stata al centro di avances non gradite e di palpeggiamenti da parte del produttore: «Ero scioccato e sconvolto. Non potevo crederci ma pensavo che all’epoca Weinstein fosse particolarmente preso, infatuato da Mira» ha spiegato nell’intervista.

Un’altra attrice poi gli avrebbe raccontato una storia simile qualche anno dopo. E il regista inoltre ha dichiarato di sapere che Rose McGowan aveva raggiunto un accordo con Weinstein.

Tarantino ha spiegato di non aver capito che quegli episodi fosse parte di uno sistema ben più ampio di abusi. E nonostante questi racconti ha continuato a fare film con Weinstein, cosa di cui adesso si rammarica: «Ho marginalizzato queste vicende, tutto quello che dico adesso suona come una scusa del cavolo. Abbiamo permesso che andasse così, invito a parlare anche gli altri uomini che conoscevano queste cose. Non abbiate paura. Riconoscete il marcio. Fate di più per le vostre sorelle».

Intanto anche Lupita Nyong’o, vincitrice del premio oscar nel 2013 per 12 anni schiavo, ha raccontato, in un editoriale sul New York Times, di aver rifiutato delle proposte del produttore ma di avergli fatto un massaggio per uscire da una situazione complicata. E il Los Angeles Times parla anche di una nuova vittima italiana del produttore, un’attrice di 38 anni, che avrebbe subito avances da parte di Weinstein in un hotel nel 2013.