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Susan Sarandon: «Penso che Woody Allen abbia abusato di una bambina»

L'attrice ha sparato a zero sul regista e sul suo rapporto con Dylan Farrow

Susan Sarandon sul red carpet di Cannes. Abito: Saint Laurent. Foto: Stephane Cardinale - Corbis/Corbis via Getty Images

Susan Sarandon sul red carpet di Cannes. Abito: Saint Laurent. Foto: Stephane Cardinale - Corbis/Corbis via Getty Images

Durante una conferenza stampa per Kering Women in Motion Talk a Cannes, un incontro che celebrava, tra le altre cose, i 25 anni di Thelma & Louise, Susan Sarandon e Geena Davis, le protagoniste del film, hanno risposto ad una serie di domande riguardo l’importanza delle donne nella società. Ma la presenza e la predisposizione a cambiare argomento della Sarandon hanno portato l’attrice anche su altri territori.

Secondo quanto riporta The Guardian, a una domanda riguardo Café Society, il film di Woody Allen che ha aperto Cannes, l’attrice all’inizio sembrava non intenzionata a rispondere. Ma a seguito della pressione del reporter, ha dichiarato: «Penso che abbia abusato di una bambina e non credo sia giusto».

Il riferimento abbastanza chiaro è sui fatti che hanno coinvolto Woody Allen e sua figlia adottiva, Dylan Farrow, nel 1993. In quell’anno, Woody Allen fu accusato e poi scagionato per delle accuse di violenza proprio sulla piccola Dylan, che all’epoca aveva 7 anni. Il fatto è stato poi ripreso in una lettera aperta della figlia, scritta nel 2014, nella quale rinnovava le accuse, e nei giorni scorsi da suo fratello Ronan Farrow, che in un saggio ha accusato i giornalisti della Croisette di evitare puntualmente di fare domande sulla vicenda al regista.

La Sarandon ha anche parlato delle prossime elezioni americane e di Trump. «Quello che ha fatto di terribile è stato legittimizzare il razzismo e l’omofobia, per conquistare la base più arrabbiata che vuole delle proposte autentiche», ha continuato, accusando anche i media di non aver coperto a dovere il movimento di Bernie Sanders.

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