Arresto (e rilascio) di Shia LaBeouf | Rolling Stone Italia
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Arresto (e rilascio) di Shia LaBeouf

Avrete già letto qualcosa a proposito di "He Will Not Divide Us", il progetto in livestreaming di Shia LaBeouf a metà tra performance artistica a attivismo. Ecco, stamattina l'attore americano è stato arrestato a causa di quello streaming

Il 20 gennaio l’attore Shia LaBeouf (Transformers, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo) ha organizzato una performance live al Museum of the Moving Image di New York dal titolo “He will not divide us” (lui non ci dividerà).

La protesta coincideva con il giorno dell’inaugurazione del 45esimo Presidente degli Stati Uniti e l’obiettivo era quello di manifestare contro Donald Trump. L’iniziativa prevede anche un livestreaming all’indirizzo hewillnotdivide.us. Uno dei primi a partecipare alla manifestazione è stato il collega e amico di Labeouf, Jaden Smith (sì lui, il figlio di Will).

La frase ‘he will not divide us’, ripetuta dai passanti nel livestreaming come fosse una sorta di “mantra, è intesa come un atto di resistenza o insistenza, opposizione o ottimismo, guidato dallo spirito di ogni individuo che ne prende parte e dalla comunità”. Questo è quello che recita il sito della performance. Una protesta pacifica quindi? Non esattamente. Stamattina Shia LaBeouf è stato arrestato dalla polizia di New York.

— #HeWillNotDivideUs (@HWNDUS) 26 gennaio 2017

A diffondere la notizia è stato l’account Twitter del progetto, in cui s’informano i follower che l’attore è stato arrestato per aver spintonato un uomo che ha affermato «Hitler non ha fatto niente di male». Il Tweet era accompagnato anche da un video dell’episodio. Alcune ore dopo l’arresto, lo stesso account Twitter ha diffuso la notizia che l’attore è stato rilasciato.

 

Il progetto dovrebbe durare quattro anni. Temiamo che vi aspettino tante news del genere all’orizzonte.