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Robert De Niro rischia la bancarotta a causa del coronavirus

L'attore ha visto crollare le entrate provenienti dalla catena di ristoranti Nobu e dal Greenwich Hotel. E l'ex moglie gli ha fatto causa, lamentando il taglio del massimale della sua carta di credito

Foto: Grant Lamos IV/Getty Images

Nonostante un guadagno di 96 milioni di dollari solo tra giugno 2019 e giugno 2020 (fonte: People With Money), Robert De Niro dice di essere quasi sul lastrico. La crisi mondiale legata alla pandemia avrebbe infatti dato un brutto colpo alle sue finanze. Lo ha rivelato lo stesso attore, 76 anni, replicando via Skype in tribunale a una richiesta di fondi della ex moglie Grace Hightower, dalla quale ha divorziato nel 2018 e che lamenta il taglio del massimale della sua carta di credito dai 100mila ai 50mila dollari.

L’avvocato di De Niro, Caroline Krauss, ha però sottolineato come il taglio di disponibilità mensile della donna sia dovuto alle reali difficoltà finanziare dell’attore, che, a causa del virus ha subito una dura perdita legata ai suoi affari extra recitazione, la catena di ristorazione Nobu e il Greenwich Hotel, entrambi chiusi o parzialmente chiusi da mesi. Nobu, ha spiegato al giudice Krauss, ha perso tre milioni di dollari in aprile e 1,87 milioni a maggio, mentre De Niro è stato costretto a chiedere un prestito, perché non aveva liquidità disponibile, di un altro mezzo milione per pagare un gruppo di investitori. Il legale ha anche rivelato che in base a un accordo del 2004, De Niro deve pagare alla Hightower un milione di dollari all’anno a patto che il suo reddito superi i 15 milioni: se i guadagni calano, anche gli alimenti alla ex moglie diminuiscono di conseguenza.

L’avvocato della moglie, Kevin McDonough, ha però risposto in modo altrettanto perentorio: “De Niro sta usando la pandemia per tagliare i soldi dovuti alla Signora Hightower”. Il processo è attualmente in corso.

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