‘Resta con me’, il film che racconta la sfida tra l’uomo e la natura senza effetti speciali

Tratto da una storia vera, il film si trasforma in un racconto di sopravvivenza in cui i protagonisti dovranno affrontare la furia del Pacifico.

Acclamato negli Stati Uniti come uno dei film più apprezzati della stagione, Resta con me, il film diretto Baltasar Kormákur (Everest, The Deep), racconta dell’infinita sfida tra l’uomo e la natura, in questo caso tra due amanti e il mare.

Tratta da una storia vera, la pellicola è ambientata a Tahiti, nel 1983, e narra le vicende di Tami Oldham (Shailene Woodley), una 23enne che, dopo aver abbandonato la città natale, si trasferisce nell’isola dove incontra il 34enne Richard Sharp, un lupo di mare britannico. I due sono subito attratti l’uno dall’altra. La svolta arriva quando Richard riceve da un amico la proposta di traghettare una lussuosa barca a vela fino a San Diego, attraversando il Pacifico, in cambio di una lauta ricompensa. L’uomo non ci pensa due volte, coinvolgendo Tami nell’impresa, convinta da Richard nonostante San Diego per lei sia la città da cui era voluta scappare. Inizia così un viaggio di oltre 6.500 chilometri in cui il Pacifico si trasformerà dalla culla del loro amore in un’inquietante minaccia di morte quando una furibonda tempesta tropicale scaraventa la barca a migliaia di chilometri dalla terraferma.

Il film diventa quindi un racconto di sopravvivenza, dove i protagonisti si ritrovano a fronteggiare i pericoli dell’Oceano. Per rendere la tensione ancora più palpabile Kormákur ha deciso di girare la pellicola nella maniera più autentica possibile, registrando quasi tutte le scene in mare e senza quasi ricorrere a effetti speciali. Una vera impresa per gli attori e per la crew, costretti ad adattarsi all’imprevedibilità del Pacifico durante i lunghi mesi di riprese.

Resta con me uscirà nei cinema italiani dal 29 agosto.