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Il regista di “True Detective” sta per cambiare le regole del cinema
con “Beasts of No Nation”

Il film di Cary Fukunaga andrà in concorso a Venezia per poi essere distribuito nei cinema lo stesso giorno della messa on line su Netflix (che è la casa di produzione). Cosa succederà da quel giorno in poi?

Vediamo cosa succederà al mondo del cinema dopo il 16 di ottobre.

Netflix farà uscire in contemporanea al cinema e sul suo canale di streaming Beasts of No Nation, il film prodotto dalla piattaforma di streaming e diretto da Cary Fukunaga. Che ha già confermato la partecipazione della pellicola al Festival di Venezia del prossimo settembre.

Le ambizioni del film, di cui è appena uscito il trailer, sono molto alte. Così alte da far sborsare a Netflix circa 12 milioni di dollari per l’acquisizione dei diritti. Una mossa che ha stupito parecchio le altre case di produzione e che cambia le prospettive sulla qualità dei prodotti della piattaforma che presto arriverà anche in Italia.

Tratto dal racconto dell’autore nigeriano Uzodinma Iweala, il film segue un bambino soldato (interpretato da Abraham Attah) che combatte una guerra civile in un Paese non meglio identificato dell’Africa. Idris Elba, protagonista della serie cult dei primi Duemila The Wire, è il signore della guerra che prende il giovane soldato sotto la sua ala.

«Beasts of No Nation è un film potente che si sviluppa molto bene nelle mani di Cary Fukunaga, con un Idris Elba in una performance importante per la sua carriera», racconta Ted Sarandos, chief content officer di Netflix, in un’intervista a Variety. «Siamo davvero orgogliosi di portare un film di questo calibro in esclusiva per i membri di Netflix in tutto il mondo, nello stesso momento in cui uscirà al cinema».

Questa è la vera novità. Una selezione di cinema, 19 per la precisione, proietterà il film il 16 di ottobre, lo stesso giorno in cui è programmata la data di uscita sul canale di streaming. Una decisione ben precisa, forse presa dopo aver visto la qualità e valutato le ambizioni del film. La proiezione nelle sale, infatti, è un requisito fondamentale per la possibile candidatura agli Oscar.

Una faccenda che Netflix ha già affrontato negli ultimi due anni con due documentari, The Square e Virunga, entrambi usciti in contemporanea on line e al cinema e poi candidati agli Oscar.

Ma, per la prima volta, la questione si affronterà anche per la sezione lungometraggi. Alcune catene di sale cinematografiche hanno già dichiarato di boicottare Beasts of No Nation che, secondo loro, viola la regola non scritta di attendere almeno 90 giorni tra la proiezione al cinema e l’arrivo nelle case.