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Oscar 2016: chi vincerà e chi dovrebbe vincere secondo Rolling Stone

Le nostre previsioni su chi porterà a casa la statuetta. E chi invece se la merita davvero

Non c'è solo la questione #OscarsSoWhite. Foto: MARK RALSTON/AFP/Getty Images

Non c'è solo la questione #OscarsSoWhite. Foto: MARK RALSTON/AFP/Getty Images

Scandalo! Insulto! Infamia! Trasformando gli Oscar 2016 in un affare per soli bianchi, l’Academy è pronta a una walk of shame la notte del 28 febbraio.

Non potrebbe essere diversamente, visto che la gente è incazzatissima per il fatto che non ci sia neanche una persona di colore tra i venti attori nominati. L’anno scorso i votanti hanno avuto un lascia-passare, visto che hanno fatto esattamente la stessa stupida cosa. Ma questa volta è una questione personale. Spike Lee, Will Smith e sua moglie Jada sono tra quelli che boicotteranno la serata. La presidente dell’Academy, Cheryl Boone Isaacs ha rapidamente annunciato una riforma per “iniziare il processo per un significante cambiamento della composizione della nostra giuria”. Tradotto: lo sapete, sono solo dei vecchi bianchi!

Nel frattempo, andiamo a dare un’occhiata alle sei categorie principali, tra favoriti e esclusi, lasciando un po’ di spazio per dire qualche cattiveria sull’argomento snobbati. Ecco le nostre scelte, tra chi vincerà e chi invece secondo noi dovrebbe portare a casa la statuetta.

Miglior Film

La Grande Scommessa (leggi l’intervista a Ryan Goslin)
Il Ponte delle Spie
Brooklyn
Mad Max: Fury Road
Sopravvissuto – The Martian
Revenant – Redivivo
(leggi l’intervista a Leonardo DiCaprio e quella al regista Alejandro G. Iñárritu)
Room
Il Caso Spotlight

L’Academy dei vecchi scoreggioni ha deciso di nominare 10 film in questa categoria, ma ne ha portati in nomination solo otto, escludendo i lavori di gente di colore (Straight Outta Compton), film diretti da donne (Marielle Heller con The Diary of a Teenage Girl) e con attori transgender (Tangerine). OK, Compton è stato nominato come migliore sceneggiatura, ma è stato scritto da due bianchi. WTF!

Spike Lee e Jada Pinkett Smith si chiamano fuori dalla serata del 28 febbraio in segno di protesta contro i quasi 6.000 votanti dell’Academy (al 94% bianchi). Nessuno dei 20 attori nominati appartiene a una minoranza. La stessa cosa è successa l’anno scorso con David Oyelowo, brillantissimo nei panni di Martin Luther King Jr. in Selma, tra gli snobbati, assieme alla regista Ava DuVernay. Nessuna mancanza di rispetto per i nuovi nominati, ma dovremmo cercare il vincitore tra il meglio del meglio, non tra il meglio del resto.

Dovrebbe vincere: Il Caso Spotlight
Il film di Tom McCarthy parla di un caso scottante (l’inchiesta del Boston Globe sui legami tra la Chiesa Cattolica e i preti pedofili), ed è eseguito con precisione e rimedia a tutte le cazzate presenti nei film di giornalismo di Hollywood da Tutti gli Uomini del Presidente in poi.

Vincerà: Revenant – Redivivo
L’Oscar di solito va al film con più nomination. Revenant ne ha 12, Mad Max 10. Se Spotlight fosse stato un film come tutti gli altri, Max sarebbe stata la mia scelta anche se il film sulla finanza di Adam McKay, La Grande Scommessa sta guadagnando parecchi consensi.

Il furto:
Carol di Todd Haynes e Steve Jobs di Danny Boyle e Aaron Sorkin si uniscono a Compton di F. Gary Gray’s Compton e Creed di Ryan Coogler sulla mia lista degli scarti illustri.

Miglior Attore

Bryan Cranston, L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo
Matt Damon, Sopravvissuto – The Martian
Leonardo DiCaprio, Revenant – Redivivo
Michael Fassbender, Steve Jobs
Eddie Redmayne, The Danish Girl

La barzelletta migliore di quest’anno è che Johnny Depp non è tra i nominati per la sua interpretazione del gangster Whitey Bulger perché Black Mass ha “black” nel titolo. Non è male. Ma Depp non avrebbe comunque vinto il premio.

Dovrebbe vincere: Fassbender
Questa performance incredibile e questo film audace sono stati per lo più ignorati al box office. Il ruolo di Fassbender nel ruolo del guru di Apple guadagnerà lustro con il passare degli anni.

Vincerà: DiCaprio
È il momento di Leo. Quattro nomination in passato e nessuna vittoria? Cosa?! Speriamo che la lotta con l’orso sia valsa a qualcosa.

Il furto: Michael B. Jordan (Creed) ci ha messo i muscoli e il talento in un film sulla boxe che va oltre il concetto di sequel. Ma è tornato a casa a mani vuote, assieme a un ottimo Will Smith (Concussion).

Miglior Attrice

Cate Blanchett, Carol
Brie Larson, Room
Jennifer Lawrence, Joy
Charlotte Rampling, 45 anni
Saoirse Ronan, Brooklyn

Jennifer Lawrence (leggi l’intervista, qui) aveva davvero bisogno di una quarta nomination per farla diventare la Meryl Streep dei millennials? Se Cate Blanchett non avesse appena vinto con Blue Jasmine, vincerebbe a mani basse. E Charlotte Rampling, 69 anni e alla prima nomination, avrebbe vinto se il suo film fosse stato abbastanza apprezzato dal pubblico. Ma non è successo.

Dovrebbe vincere: Ronan
Ha solo 21 anni, ma il miracolo che ha fatto nei panni di un’emigrante irlandese di fronte a un mondo tutto nuovo è sbalorditivo.

Vincerà: Larson
Con nomination come miglior film, regia e sceneggiatura, Room è uno dei preferiti dalla giuria. E la parte principale del suo successo è da attribuire al tour de force della Larson nei panni di di una madre rinchiusa in una stanza.

Il furto: Non è stata una questione di razza qui, ma di età. Lily Tomlin, 76 anni, è stata ignorata per ignored for Grandma; Blythe Danner, 72, per I’ll See You in My Dreams; e Maggie Smith, 81, per The Lady in the Van. Dannati Oscar.

Miglior Attore non Protagonista

Christian Bale, La Grande Scommessa
Tom Hardy, Revenant – Redivivo
Mark Ruffalo, Spotlight
Mark Rylance, Il Ponte delle Spie
Sylvester Stallone, Creed

Adriana! Potete anche mandare a casa gli altri nominati, visto il calore generato dal ritorno di Rocky. Nemmeno Bale, Ruffalo e Hardy possono reggere il diretto di Rocky.

Dovrebbe vincere: Rylance
L’unico attore che potrebbe bloccare la furia di Rocky. Nei panni di una spia russa scambiata per un altro prigioniero nel thriller di Spielberg, Rylance è una meraviglia di humor e delicatezza. I fan potrebbero lanciare una campagna in suo favore. Aiuterebbe? Forse no.

Vincerà: Stallone
Il ritorno al suo personaggio più amato, apprezzato da chiunque, è irresistibile. Ha perso l’Oscar nel 1976 per la sua prima interpretazione di Rocky (a favore di Peter Finch). Non succederà un’altra volta.

Il furto: Idris Elba (Beasts of No Nation)! Boicotterei gli Oscar solo per questo nome. Certo, Michael Keaton e Liev Schreiber sono perfetti nei loro ruoli in Spotlight. E Paul Dano cattura il talento e il tormento di Brian Wilson in Love & Mercy. E Jacob Tremblay, nove anni, si merita almeno metà del successo di Room. Ma Idris Elba è senza eguali nel ruolo di un signore della guerra africano, che addestra un esercito di bambini. Ho scritto una volta che l’Oscar in questa categoria dovrebbe avere il nome di Elba inciso da tempo. Non ho cambiato idea, ma l’ignoranza dell’Academy lo fa restare solo un sogno.

Miglior Attrice non Protagonista

Jennifer Jason Leigh, The Hateful Eight
Rooney Mara, Carol
Rachel McAdams, Spotlight
Alicia Vikander, The Danish Girl
Kate Winslet, Steve Jobs

Qui sta il problema principale. Rooney Mara e Alicia Vikander non sono attrici non protagoniste. Rooney Mara passa sullo schermo esattamente lo stesso tempo di Cate Blanchett, l’altra attrice di Carol, nominata come miglior attrice. Stesso discorso per la Vikander e il suo collega in The Danish Girl, nominato come miglior attore, Eddie Remayne. Entrambe sono stellari (e uso questa parola con nozione di causa), ma questa divisione truffaldina svantaggia nettamente le altre nominate.

Dovrebbe vincere: Leigh
Unica donna tra gli otto cattivi di Tarantino, la Leigh regala una performance davvero da “supporting actress”, con le sue ribellioni contro il machismo del film.

Vincerà: Mara
Passa da ragazzina spaventata a donna indipendente, capendo che deve decidere da sola chi amare. Ha vinto il premio come miglior attrice a Cannes, dove i giudici hanno capito il valore del suo ruolo.

Il furto: Charlize Theron (Mad Max: Fury Road) — se l’Academy sta scombinando la divisione tra protagonista e non, perché non rendere merito alla Theron per il suo stupendo lavoro nei panni di Furiosa?

Miglior Regista

Lenny Abrahamson, Room
Alejandro G. Iñárritu, Revenant – Redivivo
Tom McCarthy, Spotlight
Adam McKay, La Grande Scommessa
George Miller, Mad Max: Fury Road

Potrebbe essere la categoria più combattuta degli Oscar 2016. Gli scommettitori dicono che ci sarà uno split tra miglior film e miglior regista.

Dovrebbe vincere: Miller
A 70 anni, il regista australiano ha reinventato il marchio di Mad Max con una svolta femminista e poetica.

Vincerà: Iñárritu
Solo due volte in 88 anni (l’ultima volta nel 1951) un regista ha vinto per due volte consecutive. E nessuno ha mai diretto per due volte il miglior film. Premiando il regista di Birdman, l’Academy potrebbe scrivere la storia.

Il furto: Ridley Scott (Sopravvissuto – The Martian. La leggenda dietro Alien, Blade Runner, Thelma & Louise, Il Gladiatore e Black Hawk Down è stato indicato più volte come possibile vincitore del suo primo Oscar, a 78 anni. E non è neanche nominato. Anche i bianchi vengono discriminati. Dà fastidio? Certo. Ma è eclissato dall’esclusione di tutte le minoranze. Se non dovesse lasciare il suo ruolo di conduttore di Oscar, Chris Rock potrebbe cambiare un po’ le cose. Altrimenti, #OscarsSoWhite starà ancora in trending topic. Facciamo qualcosa.

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