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Olivia Wilde era “troppo vecchia” per “Wolf of Wall Street”

Aveva 29 anni al tempo del provino, e quello che doveva essere suo marito sullo schermo 39. Le avevano detto che era troppo "sofisticata", ma la verità era un'altra

Olivia Wilde, foto Cristiano del Riccio

Olivia Wilde, foto Cristiano del Riccio

Durante un’intervista allo show radiofonico di Howard Stern, Olivia Wilde – protagonista femminile di Vynil – ha raccontato un episodio molto “hollywoodiano” legato a un suo provino.

Stern le ha chiesto se le è mai capitato di perdere una parte perché «troppo bella», e la Wilde ha raccontato un episodio capitatole pochi anni fa: «Ho sentito dire che ero troppo sofisticata. E ho pensato ‘Oh, che cosa carina, è un bel feedback’». Poi però ha scoperto come stavano veramente le cose: «Ho scoperto poi che in realtà avevano detto ‘troppo vecchia’. Dovrei preparare un dizionario con quello che gli agenti di Hollywood dicono e quello che in realtà vogliono dire».

Poco dopo ha rivelato che la parte che aveva perso era quella di Naomi Lapaglia, la moglie di Leonardo DiCaprio in Wolf of Wall Street. Nel 2013 Wilde aveva 29 anni, DiCaprio 39. La parte è andata a Margot Robbie, attrice nata nel 1990.

Sui social Wilde ha poi specificato che non aver avuto la parte in Wolf of Wall Street le ha permesso di avere il suo «lavoro dei sogni su “Vynil”» e che ha amato Robbie nella parte di «sexy ninja» nel film.

La questione dell’età a Hollywood è un problema segnalato sempre più spesso dalle attrici, rappresentato alla perfezione da Amy Schumer in uno sketch del suo show, insieme a Tina Fey, Julia Louis-Dreyfus e Patricia Arquette. Come ha mostrato TIME in un grafico, le donne comiciano ad avere sempre meno ruoli a partire dai 30 anni, mentre il picco massimo per gli uomini è 46.

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