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Netflix produrrà un film sull’inchiesta Panama Papers

Marina Walker, Gerard Ryle, Frederik Obermaier e Bastian Obermayer collaboreranno con i produttori del film, orgogliosi di trasformare in un film il loro lavoro

Da quest'autunno anche gli italiani potranno abbonarsi a Netflix

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«Salve, mi chiamo John Doe. Le potrebbero interessare alcuni dati?». Da questo messaggio anonimo d’inizio del 2016, indirizzato ai giornalisti tedeschi Frederik Obermaier e Bastian Obermayer, è nata la più grande fuga di notizie mai avvenuta: uno scandalo giornalistico senza precedenti cui hanno collaborato 400 giornalisti provenienti da tutto il mondo, i cosiddetti Panama Papers, su cui ora Netflix produrrà un film in collaborazione con la John Wells Productions.
Migliaia di conti bancari segreti nascosti dietro false società off shore e smascherati da un’inchiesta che ha sconvolto tutto il mondo, causando le dimissioni di capi di stato e l’apertura d’indagini giudiziarie a livello mondiale volte a far luce su come possa esser stato così facile celare attività illecite, e talvolta criminose, da parte di uomini ricchi e potenti.

Il film prodotto da Netflix sarà interamente basato sul libro Panama Papers: Gli affari segreti del potere, in cui Obermaier e Obermayer hanno raccolto i frutti della loro inchiesta pubblicata in collaborazione con l’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), la rete giornalistica internazionale che è stata capace di guidare centinaia di giornalisti provenienti da 76 paesi in tutto il mondo.
«Siamo entusiasti di lavorare con due grandi nomi del cinema per raccontare una delle più grandi storie economiche e politiche che il giornalismo attuale abbia mai affrontato – hanno commentato Marina Walker e Gerard Ryle dalla ICIJ – 400 giornalisti d’inchiesta, alcuni dei quali hanno messo a rischio se stessi lavorando in posti molto pericolosi, sono stati guidati da un team in una piccola organizzazione no-profit di Washington. Il fatto che questa storia sarà raccontata ancora una volta è veramente emozionante e significativo».

A suggellare l’importanza mediatica dell’accordo nato fra Netflix e i due giornalisti per l’adattamento del loro lavoro al grande schermo, ci ha pensato Ted Sarandos, Chief Content Officer di Netflix, che ha dichiarato: «Siamo certi che, grazie all’enorme lavoro investigativo fatto da Obermaier e Obermayer, e le grandiose capacità di storytelling della John Wells Productions, riusciremo a raccontare un storia in grado di avere lo stesso impatto che i Panama Papers hanno avuto la prima volta che sono stati pubblicati sulle prime pagine dei quotidiani».

Alla realizzazione del film, assieme ai produttori della Weel Claire Rudnick Polstein e Zach Studin, lavoreranno gli stessi Walker e Ryle, da cui è partito il lavoro internazionale di coordinazione giornalistica, oltre che Frederik Obermaier e Bastian Obermayer che, entusiasti all’idea di produrre un film basato sul loro lavoro, hanno commentato: «Siamo orgogliosi che il quotidiano per cui lavoriamo – il Süddeutsche Zeitung – sia stato l’inizio di questa storia che è diventata qualcosa di veramente incredibile».

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