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Meryl Streep: «Nel mio ultimo film ho recitato malissimo»

E dire che interpreta il Presidente degli Stati Uniti...

Foto: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

L’attrice più brava del mondo ha confessato di aver recitato male in un film. Ospite del Late Show with Stephen Colbert, Meryl Streep ha raccontato la sua recentissima esperienza sul set dell’ultimo film di Adam McKay, il regista della Grande scommessa che per il nuovo Don’t Look Up, di produzione Netflix, ha messo insieme un super cast: oltre a Meryl, anche Leonardo DiCaprio, Jennifer Aniston, Cate Blanchett, Timothée Chalamet, Jonah Hill, Ariana Grande e Kid Cudi.

«Ho girato la mia prima scena di venerdì, e sono stata terribile» ha ironicamente rivelato Streep a Colbert. «Ero stata in quarantena per sicurezza, completamente da sola. Nel film interpreto il Presidente degli Stati Uniti, dovevo entrare in uno stadio con 20.000 persone. Ma mi sono sentita totalmente persa, non mi ricordavo niente. Prima di tutto, non avevo ovviamente 20.000 persone davanti: c’erano solo poche comparse, che poi saranno moltiplicate grazie agli effetti speciali; sarà stata una ventina di persone in tutto, molto distanziate tra loro e con addosso la mascherina. Era tutto molto strano e angosciante. Mi sono dovuta rimettere in sesto per il lunedì successivo, quando sono tornata sul set».

Meryl sta vivendo in lockdown nella sua casa di Berkshires, in Massachusetts, e si sposta solo per andare sul set a Boston. Il film, racconta l’attrice tre volte premio Oscar, «è una sorta di Dottor Stranamore di Kubrick dei giorni nostri, parla di una catastrofe che è una metafora del riscaldamento globale. Io sono il Presidente degli Stati Uniti che cerca di fronteggiare la situazione». DiCaprio e Lawrence interpretano invece i due astronomi che cercano di avvertire il mondo sui pericoli della calamità.

Ecco il video dell’intervista di Stephen Colbert a Meryl Streep:

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