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LRNZ racconta il dietro le quinte di ‘The Book Of Vision’, per cui è candidato ai David di Donatello

Lorenzo Ceccotti svela il suo contributo al lavoro di Carlo S. Hintermann prodotto da Terrence Malick, per cui è stato nominato nella categoria 'Migliori Effetti Visivi VFX'

«Abbiamo cercato di trarre il massimo dalle riprese sul set e di utilizzare il più possibile attori in carne ed ossa. Partendo da una materia prima così buona già in ripresa, aggiungere il materiale in digitale non ha potuto che esaltare le caratteristiche materiche del film». Così Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, commenta una delle scene clou di The Book of Vision in un dietro le quinte speciale, in anteprima dopo la candidatura ai David di Donatello per i “Migliori effetti visivi VFX” ricevuta insieme a Renaud Quilichini.

Conceptual visual designer, vfx supervisor, designer dei titoli di apertura e chiusura e disegnatore del poster del film, l’illustratore e fumettista italiano svela il suo contributo al lavoro di Carlo S. Hintermann, prodotto da Terrence Malick. The Book of Vision è stato acquisito per la distribuzione cinematografica da RS Productions. Il titolo prende il nome dal manoscritto capace di intrecciare le esistenze di una giovane e promettente dottoressa, che abbandona la propria carriera per mettere in discussione tutto, e un medico nella Prussia del Settecento, in bilico tra nuove spinte razionaliste e antiche forme di animismo.

Il film, che ha aperto la 35esima edizione della Settimana Internazionale della Critica nell’ambito della 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è una produzione Citrullo International con un cast internazionale: Charles Dance, attore inglese tra le star di Game of Thrones, Lotte Verbeek, molto nota nel mondo della serialità (The Black List, Outlander, I Borgia), Sverrir Gudnason protagonista di Borg McEnroe, Isolda Dychauk (I Borgia, Faust, TwoGirls) e Filippo Nigro.