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Ligabue: «’Made in Italy’ potrebbe essere un’operazione alla ‘Quadrophenia’»

Il rocker emiliano sta girando il suo terzo lungometraggio ed è stato ospite delle giornate di cinema a Riccione con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

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«Non ero alla ricerca di copioni, ma avendo realizzato un concept album che ha già dentro una storia non avevo più scuse per non tornare a dirigere un film. E visto che Made in Italy parte da un disco, probabilmente sarà un’operazione simile a Quadrophenia (la pellicola del 1979 tratto dall’omonimo album degli Who, ndr) ma questo lo deciderò al montaggio». Luciano Ligabue sta girando in Emilia il suo terzo lungometraggio ed è arrivato a sorpresa Ciné, le giornate estive di cinema a Riccione, insieme ai suoi due protagonisti, Stefano Accorsi e Kasia Smutniak.

«20 anni fa con Radiofreccia abbiamo condiviso un’esperienza che per me resta memorabile, e fortunatamente non solo per me: è stato davvero emozionante quando il produttore Domenico Procacci mi ha detto che Luciano stava lavorando a un altro film» ha spiegato l’attore bolognese «Sarà una grande e autentica storia italiana, un atto d’amore profondo per il nostro Paese e, visto che lo giro nella mia terra, risuona in me in modo molto forte». Riko è un uomo onesto che vive di un lavoro che non ha scelto nella casa di famiglia che riesce a mantenere a stento, ma può contare su un gruppo di amici veri e su una moglie che, tra alti e bassi, ama fin da giovanissimo, interpretata da Kasia Smutniak: «La loro è una bellissima storia d’amore di due che stanno insieme da sempre e che si ritrovano dopo tanto tempo».

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